“Se è scritto…
che due pesci nel mare
debbano incontrarsi,
non servirà al mare
essere cento volte più grande…”
Stefano Benni

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“Se è scritto…
che due pesci nel mare
debbano incontrarsi,
non servirà al mare
essere cento volte più grande…”
Stefano Benni

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È l'intensità di un incontro che fa una storia.
Web🌷
☁️☀️⛅️
Le nuvole attraversano il cielo come pensieri inquieti, il sole resta, immobile sorgente.
L’una vela, l’altro rivela. Nel loro incontro nasce il mistero, dove la luce impara l’ombra e l’ombra custodisce la luce.
Ci sono cammini che uniscono luoghi. E altri che uniscono persone.
Jerusalem Way nasce come un viaggio collettivo di 7.500 chilometri dall’Europa a Gerusalemme. Un percorso aperto a chiunque voglia camminare, anche solo per un tratto, condividendo strada, storie e ospitalità.
Passo dopo passo, il cammino diventa un laboratorio vivente di incontro e pace.
🔗Scopri di più nel nostro articolo, link: https://www.mezzopieno.org/2026/nasce-il-cammino-di-pace-piu-lungo-al-mondo/
la prima volta l’ho incontrata in metro. ero poggiato sul bordo della porta perché sarei dovuto scendere dopo due fermate e non valeva la pena che mi inoltrassi nella calca. le porte si stavano per chiudersi alla penultima fermata prima della mia quando questa donna si precipita per uscire, ma non fa in tempo, sbatte contro le porte in chiusura ma ha la peggio, le porte neanche se ne accorgono. la donna pure si ricompone subito e si piazza nella mia stessa posizione, poggiata ai lati della porta, ma dall’altro lato rispetto al mio. non ho potuto fare a meno di assistere alla scena, lei mi osserva e mi fa un’espressione come per dire, peccato, non ho fatto in tempo. poi accade una cosa che trovo sempre molto buffa: il suo viso si infiamma di colpo. diventa rossa dall’imbarazzo, così distolgo lo sguardo.
la seconda volta che l’ho incontrata ero al supermercato. in realtà è una coincidenza quasi scontata, perché ero appena sceso dalla metropolitana di cui sopra. dovevo comprare due o tre cose, così sono andato spedito verso i reparti poiché ormai so a memoria la pianta dei prodotti. l’ho vista osservare gli scaffali delle salse. al supermercato le persone sono ombre sullo sfondo, aspettiamo soltanto si spostino dal punto di osservazione che serve pure a noi. io invece l’ho notata, e lei ha notato me. mi sono avvicinato e ho osservato le salse pure io, io però guardavo le salse davanti a lei, lei le salse davanti a me. quando non abbiamo potuto fare altro che invertire i posti, ci siamo guardati e abbiamo sorriso imbarazzati.
il terzo incontro è una coincidenza quasi inquietante. il giorno dopo ero in libreria, avevo su le cuffie e gli occhiali da sole, ero in modalità lasciatemi in pace. mi avvicino alla striminzita parete dei classici e la rivedo, lei però non mi nota, non so cosa fare, allora mi metto a osservare anche io i classici, d’altronde sono qui per questo. prima le salse, ora i classici. a un certo punto qualcosa si spezza nell’aria, tolgo le cuffie e si stappano i suoni della libreria, il vociare, le musiche natalizie. sento ancora addosso quella strana sensazione e mi giro, lei mi sta osservando. ho gli occhiali da sole, non sa cosa sto guardando, ma la mia testa è girata verso di lei, le mie orecchie libere, mi sorride e mi dice, ciao. un saluto di cortesia, come per dire, quanto è piccola roma. la prima cosa che ho notato sin da quando l’ho vista in metro è stata la sua altezza, quasi mi arriva e io sono altissimo. ha gli occhiali sottili e rettangoli e mi son chiesto come faccia a vederci, i capelli lunghi e castani, crespi. quando sorride le guance diventano due punte. la guardo e le sorrido, il sorriso prende forma sul mio viso lentamente, è un sorriso sincero. poi le dico, ciao. mi vengono in mente tanti modi per attaccare bottone, tante frasi sceme, però faccio la cosa più vigliacca, mi allontano da lei senza neanche aspettare che il suo viso arrossisca.

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Un sogno dentro la valigia
per affrontare il viaggio...
un treno da prendere
alla fermata due cuori che fremono
e poi...
le mani si stringono
gli occhi si cercano
le bocche si infiammano...
ecco...sono giunta a destinazione
il tempo passato senza di te
si trasforma in un soffio leggero...
e viviamo questo attimo
di profonda emozione
mentre il mondo
intorno a noi scompare...
il sogno diventa realtà
adesso la valigia è leggera...
inizia ora il nostro viaggio insieme...
M.C.©
Cos'è la vita?
È goccia di rugiada
che svapora...
eppure la darei
per poterti incontrare.
- Ki no Tomonori