Galleggi per anni sulla superficie delle cose.
Il passo è rapido, preciso, impeccabile.
Sorridi al mondo per difendere il confine,
mentre fuori tutto scorre e sembra andare.
Ma è una corsa stancante contro il tempo,
un evitare continuo l'ombra del fondale.
Costruisci ponti per non guardare sotto,
dove l'acqua si fa scura e silenziosa.
Eppure la profondità non è un abisso:
è solo il luogo in cui posare i piedi,
fermare il movimento, smettere di fluttuare,
e respirare...finalmente, senza fingere...
M.C.©














