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È che vorrei che il tempo si fermasse qui.
A diciotto anni si è grandi al punto giusto.
Che Bella Macchina
Duemila sogni
All'amore non si resiste perché le mani vogliono possedere la bellezza e non lasciare tramortite anni di silenzio.
Perché l'amore è vivere duemila sogni fino al bacio sublime.
Alda Merini

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Oggi in edicola con La Repubblica/L’Espresso ‘La ragazza dai capelli strani’, raccolta di racconti di DFW, per la collana DUEMILA.
(L’edizione ‘originale’ la trovate per minimum fax)
“ La mia pizzeria preferita ”
E se prendi il Concorde arrivi prima di partire
La geografia umana è la forma della Storia. In quarant’anni il paesaggio si trasformò per consentire il passaggio delle automobili che dovevano assicurare il perenne andirivieni tra le zone residenziali e i parcheggi dei supermercati. Il paese si coprì di rotatorie. Ormai gli uomini avrebbero passato ore e ore in automobile. I geografi parlavano di habitat disperso: un tessuto molle, strano, che non era né città né campagna. Una matrice piena di buchi tra i quali si circolava.
Internet completò la mutazione chiudendo gli ultimi boccaporti. Dopo i Trenta Gloriosi del secondo dopoguerra, anche i primi due decenni del XXI secolo avrebbero potuto avere un nome: I Vent’anni del Clic. Gli altari della prima fase - piloni, caselli autostradali e serbatoi per l’acqua - erano sparsi per la campagna. La seconda fase aveva lasciato meno tracce: si era limitata ad approfondire il vuoto. Il ondo si proiettava su uno schermo, si poteva restare chiusi in casa, circondati da «vicini vigili», come recitavano i dispositivi di sicurezza municipale. Ogni tanto, la domenica, un’associazione rurale organizzava una manifestazione con torta di mele e partita di belote per riportare un surrogato di energia nei villaggi devitalizzati. L’«assistenza domiciliare» aveva sostituito l’amicizia di un tempo e la videosorveglianza garantiva la sicurezza ambientale.
All’inizio doveva essere stato esaltante. I nostri genitori se ne ricordavano: il paese aspettava che il sole sorgesse su un avvenire radioso, le gonne si accorciavano, i chirurghi collezionavano successi, il Concorde raggiungeva l’America in due ore, i missili russi alla fine non partivano - insomma una bella vita! I neonati del 1945 avevano vinto alla lotteria della Storia il primo premio delle annate di prosperità. Non avevano dato ascolto a Jean Cocteau che nel suo messaggio ai giovani del Duemila aveva lanciato una granata a frammentazione: «Il Progresso potrebbe essere lo sviluppo di un errore».
Ma le mappe 1 : 25.000 fornivano un aiuto prezioso, offrivano i sentieri che permettevano di avanzare zigzagando tra barriere di coralli morti. L’essenziale nella vita, è procurarsi i paraocchi giusti.
da Sentieri neri / Sur les chemins noirs di Sylvain Tesson (2018), pp. 61-62. Traduzione di Roberta Ferrara. Edito da Sellerio.