No, non mi ricordo cosa ho mangiato ieri, ma ricordo quando ho messo qualche vestito a caso in uno zainetto e sono andata via
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No, non mi ricordo cosa ho mangiato ieri, ma ricordo quando ho messo qualche vestito a caso in uno zainetto e sono andata via

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«A volte penso
di essere un sogno
che qualcuno si è dimenticato di fare,
il sogno nel cassetto
aperto nel momento sbagliato,
il dormiveglia di una dalia d'inverno
che lascia i suoi petali
alla brina che l'uccide»
(Aldo Busi, L'amore trasparente)
Dolce Firenze, un dolce dimenticato
Quando si pensa ad un dolce fiorentino ci vengono in mente sempre i grandi classici, dalla schiacciata alla fiorentina al pan di ramerino, dallo zuccotto al castagnaccio. Tutte ricette già raccontate su queste pagine elettroniche, ma questa è una ricetta particolare. Non è cosi sconosciuta essendo sia riportata dall'Artusi che dal Pedroni, per questo indico dimenticata, però è rarissimo sentir dire: "ho fatto il dolce Firenze" Il dolce è dimenticato, forse per la sua ricetta banale, forse perché ricorda più una merenda da bambini, forse perché i gusti sono cambiati. Quindi ci è sembrato giusto riproporlo per rinnovare la tradizione e provare a riassaporare nuovamente qualcosa di semplice. . Ingredienti per 4 persone: 40 g Burro ½ litro di latte 1 Limone 4/5 fette di Pane Toscano 4 Uova 40 g Uva Sultanina 100 g Zucchero 1/2 bicchiere di Vin santo (variazione dalla ricetta originale) Un pizzico di sale Procedimento
Per prima cosa mettiamo l’uvetta nel bicchiere che contiene il Vin Santo e lasciamola ammorbidire. Accendiamo anche il forno per portarlo a 140°C. Tagliamo 4/5 fette di pane toscano di cieca 1 cm di spessore e le mettiamo a tostare. Appena pronte, quando sono ancora calde, le imburriamo su entrambi i lati. Mentre il pane tosta (attenti a non bruciarlo) sbattiamo in una ciotola le uova assieme allo zucchero e al latte aggiungendo un pizzico di sale.
A questo punto, pronte le fette di pane tostate e imburrate, le poniamo in una pirofila, scoliamo l'uvetta e la distribuiamo sulle fette di pane. Aggiungiamo la scorza di limone, solo il giallo della buccia, e poi aggiungiamo il composto sbattuto in precedenza. Mettiamo nel forno preriscaldato e cuociamo per 40/50 minuti, sino a che le uova non siano totalmente rapprese. Servire il dolce ancora tiepido. Una ricetta banale, ma vale la pena riscoprirla, anche considerando che è realizzabile in qualsiasi momento dato che gli ingredienti sono sempre presenti nella dispensa di una cucina.
Jacopo Cioni Gran Cerusico Read the full article

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«Smetterò di amarti in un giorno qualunque, senza rendermene conto esattamente come quando ho cominciato ad amarti. In un giorno come tanti ho capito che tu c'eri, e così in un giorno come gli altri capirò che non ci sei più. Non smetterò di amarti perché non mi ami, non lo farò solo perché sei la persona sbagliata per me e non lo farò perché devo. Smetterò di amarti con i giusti tempi, con i giusti dolori, con la rabbia che se ne va, con il vuoto che si attenua e gli occhi saranno sempre più asciutti. Non smetterò di amarti perché me lo impongono, ne per correre tra le braccia di qualcuno che mi ama. Smetterò di amarti quando al posto di avere te nel cuore preferirò "Quel Qualcuno" accanto. Meglio un ricordo vero con un po di dolore che fingere amore per uno qualunque.»
(Silvia Nelli)
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Sono quel tipo di persona
da cui ti fai ascoltare e
salvare.
Sono quel tipo di persona
che poi dimentichi,
senza pensare
a cosa lasci.