La mia scuola o, per meglio dire, la scuola dove insegn(av)o vista da lontano, ma non troppo.
Viste da lontano le scuole sembrano un po' un carcere un po' un convento, ma dentro brulicavano di vita. Epperò, a pensarci bene, immagino che brulichino anche i conventi e i carceri, che però di questi tempi restano aperti... Cioè chiusi. È un mondo difficile. C'è molta confusione in giro. Ed anche nella mia testa.
(Dalla regia mi dicono che loro ci vedono una caserma...; già, una caserma. Come mai non ci ho pensato prima? Ma ora i soldati sono tutti a casa e giocano alla guerra col simulatore. Io, invece, continuo a fare il caporale. A distanza...)

















