È evidente che lo sciopero è stato un successo: relegato a notizia di quarta-quinta fascia. Fosse stato un fallimento, telegiornali e quotidiani avrebbero aperto sul tema con strepiti cubitali.
seen from Canada
seen from Russia
seen from Germany
seen from United States
seen from China
seen from United States
seen from United States
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from United States
seen from France
seen from United States
seen from United States

seen from United States
seen from China
seen from United States

seen from United States

seen from United States
seen from China
È evidente che lo sciopero è stato un successo: relegato a notizia di quarta-quinta fascia. Fosse stato un fallimento, telegiornali e quotidiani avrebbero aperto sul tema con strepiti cubitali.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
"COM'È UMANO LEI". Presidente di Confindustria: "Basta sussidi, i lavoratori si paghino l'IRPEF". Le sue prossime proposte: - introdurre la figura dell'operaio pagato in visibilità; - archiviare il salario come retaggio del secolo scorso; - "Perché sì" tra le cause legittime di licenziamento; - introdurre la figura del lavoratore pagato in risate registrate.
— L’Ideota
E com’è l’Italia vista da Confindustria? Pessima, disuguale e sempre più precaria. Partiamo dal lavoro: dice Bonomi di volere un «mercato del lavoro più libero e leggero» che in sostanza si traduce in licenziamenti più facili, facendo sempre meno ricorso al giudice del lavoro e sostituendo i diritti con compensazioni economiche. Soldi, soldi, soldi, siamo sempre lì: i diritti si comprano, come al mercato. Eccola la visione. Ma la chicca sul mondo del lavoro sta lì dove Confindustria spiega che «occorre avere il coraggio di affrontare in modo equilibrato anche il tema dei licenziamenti per motivi oggettivi, in modo tale che non costituiscano più un evento traumatico ma possano essere vissuti dal lavoratore in un quadro di garanzie tali da renderlo un possibile momento fisiologico della vita lavorativa». Chiaro? Allevare una nuova generazione di lavoratori sempre pronti a essere licenziati. È la turboprecarietà come ricetta per rilanciare l’economia. Roba da pelle d’oca. E non è tutto: «lo smart working può essere un terreno ideale per portare avanti questa maturazione culturale che chiede di “essere” partecipativi: non è certamente foriero di risultati stabili pensare la partecipazione in termini di “avere” – cioè ottenere attraverso la contrattazione – se poi la mentalità di fondo è e rimane quella antagonista»
Che brutto Paese ha in testa Bonomi
A rare glimpse into Italy’s 1946 rebirth
Ivanoe Bonomi’s wedding wishes to Mario Monicelli and Gabriella Brandt, written on a reused envelope from the Fascist era—its past crossed out by the newborn Republic. Read more 👉 https://www.tildosacchinischool.it/archivio-sacchini/ivanoe-bonomi-5-luglio-1946/
la mediocrità dei corpi intermedi
Su Firstonline Ernesto Auci scrive: «La scelta è più complessa del solito. L’attuale presidenza si è dimostrata al di sotto delle aspettative ed ha portato l’associazione ad un livello di irrilevanza veramente pericoloso. Al di là dello strano licenziamento del direttore generale avvenuto in maniera inusuale a pochi mesi dalla scadenza, ci sono state delle gaffe, come quella della candidatura dello stesso Bonomi alla presidenza della Figc (Federazione Italiana Gioco Calcio) giudicata incompatibile con la permanenza in Confindustria, o quella, non ufficialmente dichiarata, alla presidenza dell’Enel. Grave la brutta figura rimediata con la candidatura alla presidenza della Luiss per la quale era prevista anche la cessione dell’attuale appartamento della Confindustria a Via Veneto all’Università per alloggiare il presidente. Si è scoperto infatti che per ricoprire l’incarico di presidente di una Università occorre essere laureati e Bonomi non lo è. È quindi diventato presidente della Luiss Luigi Gubitosi (esperto di finanza già in Fiat, Rai e Tim ) non si capisce con quale mandato, ma certamente non per tenere in caldo il posto a Bonomi».
È la crisi della politica che produce la mediocrità di corpi intermedi come quelli guidati da Maurizio Landini e Carlo Bonomi, o è la crisi dei corpi intermedi che incrementa quella già di per sé consistente della politica? Per evitare di infilarsi in un appassionate dibattito se è nata prima l’uovo o la gallina, sarà bene partire dalla crisi dello stato che si è manifestata nel 1992. E a cui certamente ha dato una bella mano una Confindustria tipo quella di Luigi Abete degli anni Novanta (meno la Cgil di Sergio Cofferati, almeno finché non ha perso la testa).

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
dice Bonomi
senza fare nomi
Pistoia. Il liceo “Amedeo di Savoia” non cambia nome. L'Anpi piange. Il buon senso vince
Pistoia. Il liceo “Amedeo di Savoia” non cambia nome. L’Anpi piange. Il buon senso vince
Il liceo scientifico di Pistoia intitolato a “Amedeo di Savoia duca d’Aosta” l’eroe dell’Amba Alagi non cambierà il nome. Il Consiglio di Istituto ha espresso parere contrario rispetto alla decisione del Collegio il 30 giugno. Probabilmente la petizione lanciata, e sostenuta da Italia Coloniale, in difesa della storia ha sortito il suo giusto effetto. La notizia è riportata da Reportpistoia1 e da…
View On WordPress
Antifascisti ma colonialisti. Le dichiarazioni nascoste di De Gasperi, Bonomi e Brusasca
Antifascisti ma colonialisti. Le dichiarazioni nascoste di De Gasperi, Bonomi e Brusasca
1948. I vincitori della seconda guerra mondiale devono ancora decidere sulla sorte dei territori d’oltremare dell’Italia, ormai in amministrazione militare inglese dal 1941. ISCRIVITI AL CANALE TELEGRAM “ITALIA COLONIALE” PER RICEVERE TUTTI GLI AGGIORNAMENTI Giuseppe Brusasca, Sottosegretario dell’Africa Italiana, antifascista e fondatore, dopo l’8 settembre, della la divisione autonoma Patria,…
View On WordPress