«Vorrei ricordarvi che l'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio! E lasciatemi ricordare anche che la moderazione nella ricerca della giustizia non è una virtù!»
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L'approvazione di Chat Control 1.0 autorizza la scansione di massa delle comunicazioni private di 450 milioni di cittadini.
Anche l’eurodeputato Fabio De Masi (BSW) ha criticato duramente l’operazione, dichiarando alla Berliner Zeitung: «Si vota finché il risultato non è quello voluto». De Masi ha definito la Chat Control un «cavallo di Troia» per introdurre una «sorveglianza di massa indiscriminata».
IL PROF LINDZEN SBUGIARDA GLI ECOLOGISTI: "VOGLIONO RENDERVI POVERI E SCHIAVI!!" UNISCITI A NOI: https://linktr.ee/consenso_disinformato
Pietro Cappellari
SE AVESSERO VINTO I PARTIGIANI
Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popolare Premessa di Augusto Sinagra Quante volte abbiamo sentito dire che dovremmo ringraziare i partigiani se in Italia c’è la “libertà” e la democrazia? Fermo restando che gli Italiani non sono mai stati in schiavitù, l’assetto politico dell’Italia del dopoguerra venne deciso a Jalta nel Febbraio 1945, quando il nostro Paese venne inserito nella sfera di influenza statunitense. Comitati di Liberazione Nazionale, partiti politici e partigiani, furono semplici spettatori di un gioco molto più grande di loro. E se in Italia vi è “libertà” non lo si deve certamente ai ribelli alla macchia, visto che la maggior parte di loro era comunista ed aveva scatenato la guerra civile non per cacciare il “Tedesco invasore”, ma per lanciarsi nella conquista del potere ed edificare un nuovo Stato sul modello sovietico-stalinista, con l’appoggio dell’Esercito Popolare di Liberazione di Tito cui si subordinarono, arrivando a commettere crimini senza precedenti e tradendo l’Italia. Questo volume vuole dare una risposta concreta a tutti coloro che affermano che «hanno vinto i partigiani», ai quali dovremmo gratitudine eterna. Una costruzione ideologica nata negli anni ’60 e poi imposta come dogma. Qui descriviamo cosa sarebbe accaduto se in Italia, in quel 1945, invece degli Alleati avessero davvero vinto i partigiani: quelli veri, quelli che erano andati in montagna non per aspettare la fine della guerra, non per un senso di fedeltà a Casa Savoia, non per pur nobili utopie o generico patriottismo, non per sottrarsi ai propri obblighi di cittadino della RSI, ma per combattere veramente, per iniziare quel processo di radicale trasformazione della società, per edificare il socialismo e realizzare con esso una era di progresso e giustizia sociale. INFO & ORDINI: www.passaggioalbosco.it

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involuzione
M Jane
L'IPOCRISIA DELLA SINISTRA: INSULTANO I CITTADINI E LA SALIS LI COPRE!
Ci risiamo, la sinistra puntualmente offende ed attacca chiunque non la pensi come loro. L'ultimo schifo arriva da Genova, dove Ilaria #Gibelli — avvocata e consulente LGBTQIA+ scelta e blindata dalla Sindaca Silvia #Salis — ha gettato la maschera della finta tolleranza per vomitare odio puro sui social.
Per attaccare chi esprime un dissenso politico legittimo, la consulente "dell'inclusione" ha pubblicato la foto di un topo con la scritta "sono uscito dalle fogne", farneticando di fascisti, ronde e remigrazione. Un linguaggio disumanizzante, violento e totalmente incompatibile con qualsiasi ruolo pubblico.
Ma la vera vergogna è la complicità della Sindaca Salis e della sua giunta: pur ammettendo il "grave errore", si sono rifiutati di cacciarla, respingendo la richiesta di dimissioni e difendendo l'indendibile. Chi offende i cittadini in questo modo non deve stare nelle istituzioni un minuto di più! Salis e Gibelli: dimettetevi!
#Genova #SilviaSalis #IlariaGibelli #Sinistra #Ipocrisia #DimissioniSubito #PoliticaItaliana #Centrodestra #LibertàDiPensiero
Marco Basso
Io a 5 anni spiegai a mio padre il futuro dell'Italia e dissi queste precise parole: comunisti zecche di merda.
P.S. segui il Corriere delle Seghe per altre boiate....😂
I danni della legge Basaglia

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Saimir Zmali
La parità di genere inizia dal linguaggio
Ho ascoltato con sgomento le parole del deputato del Movimento 5 Stelle Francesco Silvestri, rivolte a una donna, a una madre, a una sorella — e alla Presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni — con una frase volgare e inaccettabile:
“Lei non ha rialzato la schiena, ha semplicemente indossato delle ginocchiere per stare più comoda.”
Che Meloni piaccia o non piaccia. Che il centrodestra piaccia o non piaccia. Che si condivida o meno il fatto che la prima Presidente del Consiglio nella storia d’Italia sia una donna — tutto questo è irrilevante. Un commento simile è semplicemente intollerabile, in qualsiasi contesto. A maggior ragione dentro le istituzioni della Repubblica.
Ogni forza politica — compreso il Movimento 5 Stelle — dovrebbe condannare pubblicamente queste parole e, soprattutto, trarne le conseguenze disciplinari nei confronti di chi si è permesso di pronunciarle in una delle più alte sedi istituzionali del Paese.
Giorgia Meloni è la prima donna a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio in Italia. Questo, al di là di ogni valutazione politica, merita rispetto.
A chi ha fatto quella dichiarazione: oltre alla vergogna, sarebbe opportuno che qualcuno gli preparasse le carte per portarlo in tribunale. Perché certe parole non sono opinioni — sono offese.
La parità di genere inizia dal rispetto. Sempre.
Il problema non sono loro, ma quel 20% di italioti che ancora li vota
Basta (non) leggere sul caso Ranucci
Trovo veramente divertentissimo il fatto che ci sia qualcuno che pensa che su mascherine e banchi a rotelle sia stato tutto regolare ma non per motivi "giuridici" ma perché essendo la Pandemia un credo religioso tutto quello che offusca la fede deve essere visto come un attacco alla religione. Del resto ogni tanto si vede ancora qualcuno con su la mascherina...

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The Aesthetics of Control