«Vorrei ricordarvi che l'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio! E lasciatemi ricordare anche che la moderazione nella ricerca della giustizia non è una virtù!»
Barry Goldwater
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Cosmic Funnies
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Kiana Khansmith

❣ Chile in a Photography ❣

Origami Around
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Sweet Seals For You, Always
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PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
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@anchesetuttinoino
«Vorrei ricordarvi che l'estremismo nella difesa della libertà non è un vizio! E lasciatemi ricordare anche che la moderazione nella ricerca della giustizia non è una virtù!»
Barry Goldwater

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Educazione sessual*
Nessun diritto tolto ma solo responsabilizzato la famiglia e tutelati i figli.
Giù le mani dai nostri figli!
Se non c'è la drag queen che parla di sesso anale ai sinistri non va bene.
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Il vero fascismo non è la nostalgia, è il metodo.
E' SEMPRE una questione di metodo, di approccio. La forma E' il contenuto. Di "intenzioni buone" è lastricata la strada per l'inferno. Fascista è chi fascista fa, punto e fine della discussione.
E' come cadere nella costante indignaziò da reprobi, e vai di mugugno, di passive aggressive, di checchismo woke "a me non la si fa": metodi che senza che te n'accorgi ti cambiano dentro. Se li imiti, diventi la loro brutta copia. Seppelliteli di risate piuttosto, che ridere ne fan tanto.
Si perché all'inizio non sembra, ma poi ... Ad esempio, a chi interessa come e in che contesti si sviluppi il fascismo, per prevenirlo, risponde la storia: cos'era Mussolini prima di? A volte basta la parola: nazional-SOCIALISMO. Non è difficile.
Istituto Liberale
In Europa sta prendendo piede una narrazione statalista sempre più aggressiva. E la stiamo vedendo all’opera ogni giorno.
Prima si crea – o si gonfia fino all’inverosimile – una crisi: azoto, clima, “transizione ecologica”, sicurezza alimentare, qualunque cosa vada bene per spaventare la gente. Negli ultimi anni l’abbiamo visto ripetersi in Olanda, Germania, Francia, Italia e in tutta l’Unione Europea.
Poi arriva la soluzione proposta dai governi e dalle istituzioni sovranazionali:
«L’unica via d’uscita è che tu rinunci a qualcosa. Alla tua terra, alla tua azienda, alla tua auto, alla tua carne, ai tuoi soldi, alla tua libertà di scelta. È per il “bene comune”, naturalmente.»
Questa è la tattica classica della nuova narrazione statalista europea.
E dietro tutto questo meccanismo c’è l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, che l’Europa ha fatto propria con entusiasmo.
A parole gli obiettivi sembrano nobili e quasi intoccabili:
«Mettiamo fine alla fame nel mondo, eliminiamo la povertà, garantiamo istruzione e uguaglianza per tutti.»
Chi oserebbe opporsi a frasi così belle? Ma guardiamo la realtà senza filtri: questi obiettivi si realizzano solo in un modo – togliendo diritti e libertà ai cittadini.
Togliendo la proprietà privata. Togliendo la sovranità degli Stati nazionali. Togliendo ai contadini e alle famiglie la possibilità di decidere cosa coltivare, cosa produrre e come vivere.
Non è uguaglianza.
Non è progresso sociale. È statalismo puro, è comunismo mascherato da belle parole
La quotidiana dose di fratellanza europea ❤️
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The time to stop Islam is now!
NOVITÀ IN LIBRERIA: OGGI ESCE LA NUOVA OPERA DI MARIO DRAGHI
(RIZZOLI)
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Sparire. Grazie
PRO ITALIA
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Debbie Harry (Blondie), 1975, from Playground The New York Underground 1971-1978 by Paul Zone
new wave | blondie | post-punk
L’annuncio è arrivato da Henna Virkkunen con un post social a fronte della decisione di riaprire il padiglione russo per gli addetti ai lavo
Certo che accostare "democrazia" e "unione europea" è proprio un'ossimoro. Questi sono senza pudore e vergogna.
La riapertura dello spazio espositivo è stata fortemente voluta dal presidente della Fondazione Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, che ha difeso la scelta in nome della libertà culturale e dell'arte come “ponte di pace”.
L'approvazione di Chat Control 1.0 autorizza la scansione di massa delle comunicazioni private di 450 milioni di cittadini.
Anche l’eurodeputato Fabio De Masi (BSW) ha criticato duramente l’operazione, dichiarando alla Berliner Zeitung: «Si vota finché il risultato non è quello voluto». De Masi ha definito la Chat Control un «cavallo di Troia» per introdurre una «sorveglianza di massa indiscriminata».
IL PROF LINDZEN SBUGIARDA GLI ECOLOGISTI: "VOGLIONO RENDERVI POVERI E SCHIAVI!!" UNISCITI A NOI: https://linktr.ee/consenso_disinformato

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Pietro Cappellari
SE AVESSERO VINTO I PARTIGIANI
Perché l’Italia non è diventata una Repubblica Popolare Premessa di Augusto Sinagra Quante volte abbiamo sentito dire che dovremmo ringraziare i partigiani se in Italia c’è la “libertà” e la democrazia? Fermo restando che gli Italiani non sono mai stati in schiavitù, l’assetto politico dell’Italia del dopoguerra venne deciso a Jalta nel Febbraio 1945, quando il nostro Paese venne inserito nella sfera di influenza statunitense. Comitati di Liberazione Nazionale, partiti politici e partigiani, furono semplici spettatori di un gioco molto più grande di loro. E se in Italia vi è “libertà” non lo si deve certamente ai ribelli alla macchia, visto che la maggior parte di loro era comunista ed aveva scatenato la guerra civile non per cacciare il “Tedesco invasore”, ma per lanciarsi nella conquista del potere ed edificare un nuovo Stato sul modello sovietico-stalinista, con l’appoggio dell’Esercito Popolare di Liberazione di Tito cui si subordinarono, arrivando a commettere crimini senza precedenti e tradendo l’Italia. Questo volume vuole dare una risposta concreta a tutti coloro che affermano che «hanno vinto i partigiani», ai quali dovremmo gratitudine eterna. Una costruzione ideologica nata negli anni ’60 e poi imposta come dogma. Qui descriviamo cosa sarebbe accaduto se in Italia, in quel 1945, invece degli Alleati avessero davvero vinto i partigiani: quelli veri, quelli che erano andati in montagna non per aspettare la fine della guerra, non per un senso di fedeltà a Casa Savoia, non per pur nobili utopie o generico patriottismo, non per sottrarsi ai propri obblighi di cittadino della RSI, ma per combattere veramente, per iniziare quel processo di radicale trasformazione della società, per edificare il socialismo e realizzare con esso una era di progresso e giustizia sociale. INFO & ORDINI: www.passaggioalbosco.it