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La magnetoterapia è in uso nella pratica clinica già da molti anni ma il suo impiego sistematico e la sua corretta collocazione nell’ambito delle terapie fisiche sono relativamente recenti. Ci spiega cos’è il sito SOSDOLORE.IT specializzato nella vendita di tali macchinari.
L’applicazione dei campi magnetici con finalità terapeutiche è sicuramente tra i più antichi metodi di cura conosciuti dall’uomo. Sembra proprio che Ippocrate di Cos e gli antichi egizi si avvalessero di particolari materiali magnetici per curare alcune patologie ginecologiche ed internistiche.
Un salto in avanti in campo medico fu compiuto in tempi recenti, precisamente nel dopoguerra, grazie al contributo dei giapponesi Fukuda e Yasuda, ed agli americani Basset e Pilla. I loro studi sulle proprietà elettrochimiche dei cristalli costituiti dalle proteine del collagene e il comportamento piezoelettrico della sostanza ossea portarono un contributo determinante.
Negli anni settanta Paul Lauterbur realizzò le prime applicazioni diagnostiche dei campi elettromagnetici e, grazie ai suoi studi, furono sviluppati i primi apparecchi per praticare la magnetoterapia, i quali furono utilizzati da Kraus e Lechner, da una parte, e da Basset e collaboratori dall’altra, riportando percentuali di guarigione intorno all’85% nel trattamento di gravi problemi ortopedici, spesso refrattari ad altre forme di trattamento.
Fin dalle prime scoperte sull’elettromagnetismo l’uomo ha pensato di utilizzare le sorgenti di campi magnetici a scopo terapeutico. Solo negli ultimi trent’anni però si sono individuati con certezza, attraverso studi clinici controllati, campi magnetici terapeuticamente efficaci.
Si tratta dei campi magnetici pulsati a bassa frequenza e bassa intensità, che vengono indicati con la sigla ELF (Extremely Low Frequency). Intensità basse, non superiori a 100G e frequenze ridotte, non maggiori di 100 Hz, sono oggi alla base della magnetoterapia, una metodica tradizionale, non invasiva, particolarmente indicata per il consolidamento osseo dopo le fratture e per rallentare il processo di diminuzione della densità minerale ossea innescato dall’osteoporosi.
La magnetoterapia è ideale per ….
Le modificazioni biologiche indotte dai campi magnetici sulle membrane biologiche, sulle cellule e sui vasi determinano i seguenti effetti terapeutici:
Algodistrofia, Artriti, Artrosi, Cicatrizzazioni, Colpi di Frusta, Contratture Muscolari, Coxartrosi, Distorsioni, Ematomi, Fibromialgia, Fratture, Gonalgia, Infiammazioni Diffuse, Lombosciatalgie, Lussazioni, Osteonecrosi, Osteoporosi, Periartriti, Pseudo Artrosi, Recupero Funzionale, Ritardi di Consolidazione, Rizoartrosi, Strappi Muscolari, Tendinopatie.
Per informazioni ed acquisto di apparecchi specializzati nella magnetoterapia rivolgersi a SoSDolore.it