Ieri ho fatto svolgere un'esercizio ad una mia allieva di 9 anni. Una cosa semplice, ovvero doveva provare a camminare all'indietro sull'asse d'equilibrio basso. Faceva molta fatica, ad ogni passo metteva il piede a terra perché non riusciva a stare in equilibrio e ogni volta vedevo il suo volto incazzato e nel mentre stringeva i pugni dalla rabbia. Tutto ciò perché non accettava il fatto di non riuscire a fare l'esercizio correttamente ed io quella sensazione di impotenza la riconosco e l'ho vista tante volte su di me. Quello che le ho detto è stato "non preoccuparti se ora cadi e non ce la fai, allenandoti pian piano col tempo ci riuscirai".







