Cosa cambia
La memoria (…) non è neutra, è un conflitto costante. Il libro di Roberto Ferrucci rientra nel mio piano di letture della lunga estate del ventennale, che per una serie di motivi si è protratto fino all’autunno. Fu pubblicato per la prima volta nel 2007 perché l’autore ci mise sei anni per liberarsi “di tutte le scorie intime e dolorose che i giorni di Genova avevano lasciato (…) poi per trovare…
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