Il sesso debole della maratona
Ieri ha fatto molto scalpore il nuovo record del mondo nella maratona maschile, il primo fatto registrare in gara sotto le 2 ore. Lo ha stabilito Sabastian Sawe, che nella Maratona di Londra ha fermato il cronometro a 1:59:30.
Molto meno clamore ha suscitato invece il nuovo record del mondo nella maratona esclusivamente femminile, stabilito sempre ieri a Londra da Tigst Assefa con il tempo di 2:15:41.
Una differenza di soli 16 minuti in una gara di 2 ore.
Ancora più piccola è la differenza con il record stabilito da Ruth Chepngetich nella Maratona mista di Chicago del 2024, ovvero il tempo migliore in assoluto per una donna in gara: 2:09:56.
A questo punto ci si potrebbe chiedere: quanti sono gli uomini nella storia che sono riusciti a fare meglio del record femminile? Analizzando i dati di worldathletics.org, risulta che solo 1646 uomini sono stati più veloci della migliore tra le donne.
Vuol dire che, su circa 4 miliardi di uomini nel mondo, solo lo 0,00004% è più veloce di qualsiasi donna.
Oppure, detto in altro modo, ci vogliono circa 2 milioni e mezzo di uomini per trovarne uno che corra una maratona più velocemente di tutte le donne.
Questo per dire che spesso, quando si parla delle prestazioni di un gruppo di persone, ci si dimentica che essere mediamente più performanti di un altro gruppo non significa che ogni componente del gruppo lo sia.
In sostanza, nella nostra testa spesso uomini e donne hanno prestazioni rappresentabili da due gaussiane ben separate:
Mentre in realtà la situazione è molto più simile a questa:
Dove esiste un'enorme sovrapposizione nelle performance e le code si avvicinano moltissimo.
Se quindi molte donne superano molti uomini, non esiste in senso assoluto un sesso debole e uno forte, ma solo individui, ognuno con le proprie particolari prestazioni.
E questo, ovviamente, facendo finta per un attimo di poter ignorare la disparità di opportunità, visto che storicamente la partecipazione femminile è più bassa, la maratona femminile è diventata sport olimpico solo nel 1984, i premi e le sponsorizzazioni hanno valori inferiori.
Le differenze fisiologiche rimangono, ma quelle sociali e psicologiche sono molto più ampie.