LA RUSSIA NON INVADERA’ L’EUROPA, LA RUSSIA NON INVADERA’ L’EUROPA, LA RUSSIA …..
Magari a forza di ripeterlo quelli che leggono i giornali senza capirci nulla se ne renderanno conto. Certo dipende dai giornali che si leggono perché ci sono alcuni che sono delle vere e proprie “chiaviche” pagati per seminare terrore e giustificare i miliardi tolti agli investimenti per il nostro benessere. Sarebbe di fondamentale importanza che le persone sappiano distinguere, conoscano le direttive di un quotidiano e si rendano conto se una notizia è pura propaganda, verità o propaganda e verità mescolate. Sarebbe anche importante che conoscano i giornalisti e la loro affidabilità ma se uno segue un giornalista prima o poi se ne rende conto. Non è complicato, basta saper usare lo spirito critico. Il problema è sapere se una persona è ancora in grado di porsi le domande e discernere e ce ne sono veramente tante che non lo sono!! Ma i responsabili di partito sanno benissimo chi è affidabile ed eventualmente da chi è pagato. Certo se uno crede ai telegiornali Mediaset ed è convinto che siano affidabili c’è poco da fare!!!
IL CAMPO LADROV
MARCO TRAVAGLIO – IL FATTO – 12.07.2026
I soliti idioti parlano di “Campo Lavrov ” perché Conte, dal palco di Napoli, ha osato dire che “stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti, ma persino il comandante delle forze Nato ha detto al FT che la Russia non minaccia l’Europa”. Tutti gli analisti seri sanno che Putin non vuole né potrebbe invadere l’Europa, cioè la Nato (ha invaso l’Ucraina proprio perché non ci entrasse, infatti non se ne parla più). E tantomeno l’Italia, che non ha nemici, salvo quelli che ci impongono di volta in volta gli “amici” yankee. È semmai il fronte più oltranzista della Nato (le repubblichette baltiche e – a giorni alterni – Varsavia, Berlino e Londra) che usa il riarmo per minacciare Putin, così magari agisce prima dell’ “attacco preventivo alla Russia” auspicato da quell’altro genio Nato del generale Cavo Dragone. Siccome ai tossici di Fentanyl bellicista pare brutto dire la verità, Conte s’è beccato del “putiniano” che nega “l’aggressività di Putin, dal fronte orientale alla guerra ibrida che combatte da noi arruolando spioni” (questo è De Angelis, teneramente convinto che in Italia le uniche spie in circolo siano russe). Purtroppo Conte non ha citato né Putin né Lavrov, ma il generale Usa Alexus G. Grynkewich, comandante supremo delle forze Nato in Europa, che citando “le informazioni di intelligence” dichiara (e il FT riporta): “La Russia non cerca un conflitto con la Nato. Capisce il concetto di ‘alleanza difensiva’, comprende che abbiamo una serie di vantaggi asimmetrici”. I poveretti del Foglio, affranti, han cercato un portavoce per fargli “smentire le balle di Conte”. Ma invano: Putin non ha interesse ad attaccarci e comunque un conto è battere l’Ucraina armata fino ai denti ma scarsa di soldati, un altro è fronteggiare l’Europa, che spende il triplo della Russia in armamenti ed è alleata con gli Usa che spendono sette volte, senz’alcun bisogno di aumentare le spese militari. Dire poi che da tre anni i russi avanzano e gli ucraini arretrano non è putinismo: è realismo. Sennò dovremmo dare dell’antibrasiliano e antitedesco a chi dice che Brasile e Germania sono fuori dai Mondiali. Può dispiacere, ma è così. Invece pare che la Schlein sia irritata con Conte perché certe cose “non si dicono dal palco”. E dove si dicono? L’analisi del conflitto russo-ucraino, delle cause e delle soluzioni, riguarda il futuro dell’Italia come vettore di una nuova cooperazione euro-russa contro chi fomenta sempre più guerre per comprare sempre più armi. E non è una delle tante questioni: è “la” questione, perché il riarmo – se non viene fermato subito – rapinerà le future generazioni di ogni speranza su una sanità, una scuola, un welfare e un salario decenti. Chi vaneggia di Campo Lavrov sta imbandendo la tavola del Campo Ladrov.
Mauro Coltorti











