8 Agosto 2020, 02:00
La luna accarezzava i suoi seni morbidi, che le mie mani toccavano passionalmente, mentre le nostre lingue si intrecciavano nel segreto delle nostre bocche. Quella notte era un groviglio di lenzuola e carni. L'amore scorreva nelle nostre vene e accaldava i nostri cuori nudi. Dio mio: che corpo che ha. Al chiaro di luna, si intravedeva il segno del costume. I suoi capelli le incorniciavano il viso luminoso e i suoi occhi mi guardavano dritto nell'anima, nella parte più profonda dell'essere, quella più oscura e perversa. Quello sguardo sanciva il patto che abbiamo fatto ormai 4 anni fa.
Lei si morse il labbro inferiore. Con la punta dell'indice sfiorò i miei addominali. Sorrise. Quei sorrisi che tolgono il fiato, divertiti, sensuali. La camera si era riempita dell'odore inconfondibile del sesso, di due corpi sudati e anime eccitate, spoglie di pregiudizi e vincoli.
"Sei stupenda."
Il suo corpo avvampò. Avvicinò le sue labbra alle mie e ci baciammo a lungo, mentre le nostre mani esploravano le parti più segrete del corpo umano.
Leo











