Oggi sull'isola tirava un forte vento.
Ciò nonostante intrepidi e fiduciosi, ci siamo condotti nella zona nord dove la costa è rocciosa e dove secondo le previsioni (del marito) il vento sarebbe stato sicuramente più leggero (quasi niente dai) (leggerissimo vedrai ) (una brezza leggera praticamente) e con l'elevato proposito* di raggiungere la spiaggia di cala El Pilar scarpinando camminando per un tratto di 5km l'antica strada sterrata che circumnaviga per 186km tutta l'isola.
È un cammino in mezzo alla natura, alla pineta, ai cespugli , alle rocce, alle spine, alle radici di piante che sbucano dal terreno, alla polvere, alle vacche selvagge, agli insetti striscianti, alle rocce, al porco di quel demonio, e se si chiama Camí de Cavalls, un motivo ci sarà. E quindi oggi l'ho capito.
La natura qui è meravigliosa. Tanta natura. Ma proprio tanta tanta. E meravigliosa.
Che però io (tapina) (😊😊) ero partita con le infradito (i sandaletti Ipanema con i ✨glitter rosa✨🦩 🫶) (perché ho dimenticato le scarpe a casa) (ma allo stesso tempo non volevo fare vedere che sarebbe stato un problema)
e invece con tutta sta cazzo di natura meravigliosa è già un miracolo che sono qui a scrivere sta cazzata con tutte e dieci le dita dei piedi. Diciamocelo, ho avuto fortuna. 😒
Sopravvissuta finita la gita alla spiaggia di Cala El Pilar, all'ora di pranzo, ci siamo diretti (stavolta in macchina) a quello che era l'unico, vero e solido scopo di tutta sta scapicollata:
Sempre nel nord dell' isola. Un villaggio di pescatori ma soprattutto di seconde case. E che come tutte le seconde case hanno sfondato di cemento un'intera meravigliosa insenatura per ospitare due/tre mesi l'anno dei vecchi ricchi privilegiati
Ma oggi io non ero a Fornells per fare polemica. Ci mancherebbe. Che cazzo mene frega.
Ero lì per mangiare una paella di pesce come cristo comanda