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sempre e per sempre
Quattro anni fa un piccolo comune abruzzese si è comprato un distributore, e ora lì il carburante costa fino a 20 centesimi in meno
Grazie Giorgia che mantiene le promesse non come le zecche rosiconi dei sinistrati ah aha ha
No aspetta
Ah
Niente

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Un incendio è scoppiato nel backstage di un teatro. Il pagliaccio è uscito per avvisare il pubblico; hanno pensato fosse uno scherzo e hanno applaudito.
Lo ripeteva; l'acclamazione era ancora più grande. Penso che il mondo finirà proprio così: tra gli applausi generali di ingenui che credono sia uno scherzo.
Søren Kierkegaard
Giuseppe Salamone
Guardate con molta attenzione questa foto: sono i tifosi israeliani dell'Hapoel Tel Aviv ieri sera a Bergamo.
Centinaia di torce accese mentre in Italia, per quelle tifoserie che fanno queste cose, partono DASPO, denunce e divieti, con annesse perquisizioni stringenti prima di entrare allo stadio. Ma i tifosi israeliani, magicamente, possono entrare con centinaia di fumogeni e utilizzarli del tutto indisturbati.
Per l'occasione, però, hanno vietato le bandiere palestinesi allo stadio. Quindi, se tanto mi dà tanto, un centinaio di bandiere sono più pericolose di un centinaio di torce. Sono ridicoli!
Inoltre c'erano due elicotteri che da giorni sorvegliavano Bergamo, centinaia di forze dell'ordine dispiegate (anche a protezione dei tifosi israeliani), persone perquisite a caso, divieti stradali, cestini rimossi, perquisizioni a tappeto all'ingresso dello stadio e i tappi delle bottiglie rimossi.
Però, in tutto ciò, i tifosi israeliani sono entrati allo stadio con centinaia di torce. Perché si sa, ormai, le regole valgono solo per alcuni. Nello sport come nel diritto internazionale. Che schifo!
Porco dio! Ormai a questi miserabili gli si consente di tutto
Fabio Chiusi, fb
La terra brucia per mesi. Miliardi vanno in fumo. Migliaia di persone muoiono. Per tutta l’estate, e anzi da fine maggio, si susseguono temperature venusiane: non si può uscire di casa, non si respira, non si dorme la notte, non si può fare niente senza sudare o rischiare un colpaccio. Nel governo c’è chi dice bisognerà adeguarsi, chi nega, chi sfotte (memorabile un articolo del Corriere che riporta il primo partito italiano deridere “la sinistra che si occupa del caldo” - magari! - invece di una “emergenza migranti” che esiste solo nelle loro teste e su quelle pagine). Nessuno fa niente.
A destra nasce un nuovo partito il cui (caro) leader nega l’esistenza dei femminicidi, immagina città governate da droni, sensori e pattuglie permanenti in ogni angolo della città per vivere tutti in 1984, condivide video fatti con l’AI in cui manda a morte l’opposizione e glorifica un picchiatore di migranti, il tutto mentre un suo parlamentare va in televisione a chiedere i cecchini per seccare i manifestanti che non gli piacciono (in una trasmissione “dedicata alle misure di contrasto della violenza”, ovviamente) e un suo candidato sindaco parla come niente fosse di "rastrellamenti".
I giornali filogovernativi passano le giornate a identificare chiunque dissenta con un criminale o un amico dei terroristi, e in ogni caso come un nemico della nazione e del popolo, come in un regime putiniano qualunque. Ad aizzare l’odio contro l’Islam e i migranti in genere. A promuovere idee che un tempo (migliore, più sano) avremmo definito “neonaziste”, come la remigrazione, il recupero di una nazione ideale passata (mai esistita), la dissoluzione del diritto internazionale e la fine dei diritti umani (intralciano le deportazioni di massa!) nel nome del nostro interesse particolare (come sta andando con la gestione dei "dublinanti"?). A raccontarci che il vero fascismo è l’antifascismo, e che chiunque si dica antifascista è in realtà un neobrigatista in nuce (e usatele ‘ste cazzo di parole, ipocriti).
Perfino i giornali che un tempo avremmo definito della “borghesia moderata” (da tempo una canea di massacratori dello stato di diritto interessata solo al profitto, alla bella vita e a lustrare il proprio ego, muoia tutto il resto) parlano di “invasione” e “assalto” di migranti, perorando una visione ultra-securitaria dell’esistenza che ormai ha sfondato ovunque, normalizzando occhiali “intelligenti” (per pervertiti che non vedono l’ora di filmare di nascosto chiunque desiderino, ovunque), videocamere “intelligenti” (sono sempre troppo poche!), ronde “intelligenti”, vigilantes “intelligenti” e tutta una serie di intelligentissime e inutilissime misure mangia-soldi e divora-democrazia che fanno sì che quando giri per la città all’alba col cane incontri più militari che civili, proprio mentre tutte le statistiche ci dicono che le nostre città sono tra le più sicure al mondo e che i reati sono tutti o quasi in calo (ma che ce frega, per noi contano le "percezioni"!).
Intanto al supermercato si entra firmando le cambiali, la benzina costa come lo champagne, le ferie non se le può permettere che una esigua parte di chi se le poteva permettere anche solo qualche anno fa (e infatti la città brulicava di gente intorno a Ferragosto come mai prima), il lavoro stabile e remunerativo è un miraggio, e così qualunque idea di farsi dei piani di vita che vadano oltre le prossime tre settimane.
E voi, santissimo il signore delle opposizioni, passate le giornate a parlare di “woke” (“woke estremo”, scriveva una intellettuale di sinistra oggi). Ma fate sul serio? Una parolina strumentalizzata ad arte dall'estrema destra in tutto il mondo per legittimare la distruzione dello stato di diritto e trasformare la difesa dei diritti civili in un hobby per il solo "popolo della ztl" (sì, anche questo ho letto sul Corriere)?
E di fronte a queste strumentalizzazioni voi fate pure mea culpa? Di questo si parla, con il peggiore El Nino della storia in arrivo e un ordine geopolitico globale in pappa, prima di dividersi ancora per le "primarie" e poi per tutto il resto?
Ma avete battuto la testa su uno spigolo, tutti quanti?
Ditemi piuttosto cosa pensate di fare una volta al governo per rendere le città abitabili d’estate (cioè ormai da maggio a fine settembre). Come pensate di riempire i carrelli della spesa che si svuotano. Come pensate di fermare i multimiliardari che con i loro algoritmi di merda ci stanno divorando il cervello, trasformandoci definitivamente in carne da macello autoritaria e/o cocainomani digitali in gara per l'acquisto più rapido e inutile. Come pensate di fermare assassini criminali di guerra come Putin e Netanyahu. Come immaginate il futuro geopolitico del continente. Cosa intendete fare con le armi e i robot che uccidono da soli (sì, è già realtà). Come pensate di rendere l’Italia sovrana e indipendente dalle tecnologie in mano a Trump. Come pensate di smettere di nutrire il mostro dell’odio per l’Altro e della paura per qualunque cosa si muova. Come pensate di mettere l’AI al servizio degli ultimi, della democrazia, dei diritti, e cosa farete se invece si scopre che niente di tutto ciò è possibile. Come pensate di rafforzare l’Unione Europea senza diventare anche voi l’estrema destra. Come pensate di sottrarre l’istruzione a programmi reazionari su quanto è bello l’Occidente e quanto è innocente la nostra storia (innocentissima!), e nutrire lo spirito critico dei nostri figli (altrimenti abbandonati all’influencer e allo scemo del villaggio globale di turno). Come pensate di istituzionalizzare il femminismo e il rispetto delle diversità. Come pensate di impedire la prossima siccità. Cosa avete intenzione di fare per la transizione energetica a fonti davvero pulite. Come pensate di contrastare l’ignoranza scientifica imperante in questo paese. Come pensate di convincere i complottisti, o renderli finalmente di nuovo una nota a margine nel cesso sciacquato della storia. Come intendete gestire la prossima emergenza di sanità pubblica (ricordate che si diceva che è solo questione di quando, non di se?).
E soprattutto, di grazia, ditemi come avete intenzione di smettere una buona volta di seguire sempre, sempre agende dettate dagli altri, e di imporne finalmente una vostra.
C’è veramente bisogno di una o più opposizioni fatte da individui adulti, democratici davvero (conservatori o progressisti non conta, basta si stia alle regole del gioco), con delle idee proprie, delle visioni che vadano oltre i prossimi cinque minuti e il prossimo segmento tv a cui cercare in tutti i modi di presenziare o il prossimo reel da viralizzare.
Seriamente: mi sono, e credo di poter dire per molti altri ci siamo, rotti-i-coglioni.
Non costringete un intero popolo democratico a scegliere l’astensionismo o peggio i nemici della democrazia.
Perché al momento mi sembra, ahimè, l’ipotesi più probabile.

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Porcoddio
Italia 2026
Andrea Inglese via FB
Lo storico Vincent Lemire ha pubblicato il 18 agosto un intervento su Le Monde, ripercorrendo gli ultimi episodi della pulizia etnica in corso in Cisgiordania, realizzata per mano dei coloni, con la complicità dell'esercito israeliano. In vista delle elezioni legislative di fine ottobre in Israele, Lemire ricorda quali sono le principali azioni che l'Europa e i singoli governi europei potrebbero realizzare per rendere più fragile il governo attuale e fare pressione sulla popolazione israeliana che in maggioranza lo sostiene. 1) Sospensione dell'accordo commerciale con Israele, che avrebbe un impatto sul 30% delle esportazioni israeliane (sospensione già richiesta dal Belgio, Danimarca, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Slovenia e Svezia). 2) Sospensione dell'esenzione del visto per i cittadini israeliani, che oggi circolano liberamente nello spazio Schengen (compresi i colpevoli o sospetti di crimini di guerra o peggio). 3) Nella prospettiva delle elezioni legislative palestinesi, previste per novembre, richiesta della liberazione di Marwan Barghouti, detenuto in Israele dal 2002 e gran favorito nei sondaggi.
On this day, 19 August 1953, Prime Minister Mohammad Mosaddegh of Iran was overthrown in a coup organised by the CIA on behalf of the UK and US governments. Mosaddegh's government had instituted a number of social reforms in the country, like unemployment benefits, compensation for injured workers and the abolition of forced labour in the countryside. He planned to nationalise the British-owned oil fields to fund things like rural housing, public baths and pest control, so the British intelligence agency, MI6, asked the CIA to overthrow him. Unrest and violence began in Tehran, threatening to destabilise his government, and protests by his supporters broke out. But Mosaddegh ordered political party leaders not to join the protests and sent police units to “restore order”, not realising that many of these unit commanders were in the pay of the US. The left-wing Tudeh party offered to fight to defend Mosaddegh if he gave them weapons, but he replied: “If ever I agree to arm a political party, may God sever my right arm!” Eventually, the violence reached Mosaddegh's house. While his guards killed dozens of attackers, eventually, a column of tanks arrived and shelled the house. A crowd then stormed it and set it on fire, while Mosaddegh and his defenders fled over a wall. The exiled Shah of Iran, Mohammed Reza Pahlavi, was then reinstalled in power and established a brutal, pro-western dictatorship. We are working on a podcast series about the 1979 revolution in Iran which overthrew the Shah, in conversation with participants. You can support its production and get first listen by joining us on Patreon at https://patreon.com/workingclasshistory To access this link, click our link in bio # 1 then click this image Pictured: president Truman with Mosaddegh, left, a celebration of the coup in Tehran, right
Marco Taradash
Con chi sta Fratelli d’Italia, con i ciarlatani che diffondono criminali falsità sui vaccini o con la scienza che le combatte?
Oggi il capogruppo di FdI al Senato ha fatto suo un articolo della Verità: “Diffidenti sui vaccini? Burioni strumentalizza la morte di una bambina, ma la colpa è sua e delle bugie dette in pandemia da lui e dai suoi colleghi” ha rilanciato con un post.
Ma come si fa? Come si può arrivare ad accusare Roberto Burioni senza capire che la morte di questa bambina, se sarà accertata la difterite, dipende solo da credulità e disinformazione NoVax.
I fatti sono semplici e terribili. La bambina è morta perché nonvaccinata da genitori che credevano che i vaccini provocassero l’autismo: una menzogna smentita da decenni.
Il vaccino esavalente non è un vaccino mRNA sperimentale, ha un secolo di storia e un’efficacia vicina al 100%. La convinzione della relazione vaccini-autismo nasce dalla vecchia frode Wakefield, non dai vaccini contro il Covid né da una frase di Burioni.
Burioni è sempre stato accusato da una parte della politica a destra e a sinistra di aver usato toni arroganti e formulato durante la pandemia affermazioni troppo categoriche. Ma che c’entra la polemica sul Covid con l’accusa che Malan fa sua di aver lui determinato la scelta di quei genitori. Malan inventa questo rapporto causale per rovesciare la responsabilità: non di chi diffonde falsità sui vaccini, ma di chi le combatte.
È un’operazione inqualificabile da parte di FdI. Malan usa la morte di una bambina per assolvere la disinformazione antivaccinale e trasformarne le vittime in un’arma contro la scienza. La questione che viene liquidata con le accuse a Burioni è questa: si può ancora, nel 2026, lasciare che la disinformazione sui vaccini uccida una bambina di quattro anni? Quando si guida il governo questa ambiguità non è tollerabile.
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NdDR: abbiamo un governo novax e fascista, in genere sono cauti ma qualcuno come Malan si espone a brutte figure e citazioni in tribunale, proprio come i trollonzi che abbondano sui social, solo che i disagiati che commentano a cazzo qui o su facebook, non sono così pericolosi come un ministro o un sottosegretario.
E anche oggi i 1000 Euro con un click arriverannno domani.
E per distrarvi da tutte le promesse non mantenute, si fano altri danni.
APPLAUSI

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Quali eccessi e quali distrazioni della sinistra avremmo vissuto, nell’Italia dove la presidente del Consiglio senza scandalo rilegge in ros
[...] Quale eccesso di woke può esserci in un paese dove, appunto, la presidente del Consiglio relativizza la dittatura e irride il femminismo nella stessa intervista, senza per questo togliere spazio alla sua destra a un generale che inneggia alle maniere forti con le donne e al «patriarcato mediterraneo» qualsiasi cosa voglia dire; in un paese dove il ministro dell’istruzione annuncia di voler chiudere le porte delle scuole ai bambini stranieri in eccesso, vieta l’educazione sessuo-affettiva mentre i suoi consulenti preparano un programma per cui la storia degli altri non è storia; in un paese dove la battuta omofoba è patrimonio sdoganato della retorica del potere, dalla seconda carica dello stato in televisione al consigliere comunale su facebook; in un paese dove nei fatti e adesso anche negli atti di legge si introduce un diritto affievolito per gli stranieri e ci si compiace di aver dato la linea all’Europa con le deportazioni e i campi di detenzione extragiudiziale per i migranti? [...]
[...] Qui, in Italia e in Europa, non ci sono fronti da abbandonare. Al contrario la battaglia per una società finalmente aperta, dove autoritarismo, maschilismo, omofobia, suprematismo e nazionalismo tornino a essere pulsioni da nascondere e non da esibire nelle interviste, è in gran parte ancora da fare. Sopratutto dopo cinque anni di governo Meloni. Ed è la stessa battaglia, non un’altra, di quella per una casa, un ospedale, un lavoro, un salario e un’esistenza dignitosa per tutte e per tutti. La sinistra avrebbe bisogno di coraggio e di proposte e di pratiche radicali per portarla avanti. Quella radicalità che, guarda caso, si fa strada e vince con i candidati socialisti democratici negli Stati uniti. Ma i soddisfatti sacerdoti del funerale del woke, quell’esempio dimenticano sempre di farlo. Chissà perché.
Anche oggi i vostri cucchiaioni di merda in attesa dei 1000 Euro con un click.