Amare se stessi
Siamo giunti alla terza tappa della nostra Rubrica editoriale “Vivere l’Oggi" dedicata a Bernadette Perricone Ucci. Questa volta affrontiamo un tema ostico per tutti: Amare se stessi. Per iniziare, occorre dunque risponderci a una domanda: Che significa amare se stessi?
Amare se stessi è un interesse comune, ma quanto diversa è l'accezione di questa espressione per ciascuno di noi!
Ci chiediamo: in che senso amarsi? E ancora, qualcuno o qualcosa può impedircelo o quanto meno ostacolare il nostro tentativo di "amarci"? Partiamo da un fatto certo: sappiamo quanto l'amore sia un sentimento profondo ma sappiamo anche quanto non sia ovvio, quanto vada coltivato ma anche quanto bene produca. Sappiamo soprattutto come tutto parta da una scintilla, l'innamoramento!
Fatta quest'importante focalizzazione, abbiamo pensato di dedicare a tutti voi, anzi di dedicarci, questo bellissimo video sulla SPENSIERATEZZA, considerandola una premessa necessaria per amare la vita che è in noi, ma anche attorno a noi, perché noi siamo parte del contesto dove viviamo.
LA SPENSIERATEZZA DEL CUORE
Scrive così la nostra cara Bernadette Perricone Ucci:
"Noi viviamo per un atto continuo di amore perpetuo. Siamo perennemente vivi nel cuore di Dio Creatore, desiderati, cercati, sognati. Nell'esperienza che facciamo di Dio nell'habitat naturale acquistiamo la coscienza della sua superiorità creatrice e del suo sapiente amore" (CREATO CREATORE CREATURE; Bernadette Perricone Ucci).
L'uomo ha bisogno di ORIENTARSI verso ciò che lo porta alla felicità, di ritrovarsi nel suo alveo d'amore naturale. Ancora leggiamo: "Dov'è l'uomo? L'uomo è nel pensiero di Dio, nello sguardo di Dio che, pur se non riconosciuto, opera continuamente miracoli nella sua vita, non perdendolo mai di vista" (ibidem).
Ecco, con questa intima memoria, si potrebbe parlare all'infinito di quanto sia bello amarsi. Sì, all’infinito, come accade quando continue sempre nuove intuizioni balzano alla mente di chi ama verso l'amato/a.
Chi sa di essere figlio desiderato e amato da Dio, non può che sentirsi su di giri, felice del proprio valore, coeso con gli altri, parte del comune, mai racchiuso nelle tenaglie della solitudine. Allora amarsi diventa affrontare la vita con spirito di iniziativa, con coraggio, migliorando se stessi con gli altri, fra gli altri, ma senza spasmi, sapendo aspettarsi, sarà come coccolarsi mentre si nutre il proprio corpo, la propria mente e il proprio spirito.
Alla luce di quanto vi abbiamo sin qui esposto, desideriamo proporvi quella che noi di Vortici riteniamo sia una riflessione, tratta da una delle lettere di Bernadette Perricone Ucci, tanto da ritenerla un MONOLOGO INTERIORE che ciascuno di noi rivolge a se stesso.
Amati da Dio, amiamo noi stessi
Anima mia, salvata dal Sangue di Cristo, che teme il tuo cuore? Hai Dio con te. Prendine coscienza in modo chiaro e definitivo, portane memoria costante, educa la tua volontà a dominare la mente in modo energico e determinato secondo queste direttive:
- allontanare con prontezza ogni timore rovesciandolo in fiducia piena di confidenza d'amore verso il tuo Creatore che ti porta in braccio. Per questo allenati ad irrobustire giornalmente la tua fede, per evitare che lo scorrere degli eventi la minacci e possa abbatterti; - amare te stessa, grata a Dio che ti dà l'opportunità di invocarlo in soccorso verso chi ti ha procurato sofferenza e/o ancora, in te o attraverso i tuoi cari, te ne procura. Tu stessa vedrai che da persona ferita diventi infermiera delle ferite altrui. Pensa che coloro che non sanno o non riescono ad esprimere e vivere l'amore sono i più infelici di questa terra, anche se a noi non appare; - amare te stessa facendoti in ogni circostanza creatura gaudente nella gioia e nel dolore, perché tutto ciò che Dio permette è per la nostra crescita nell'intelligenza del bene; - amare te stessa perché Dio lo vuole, perché ti ha creata nel tuo spirito come un dono in questo mondo e a questo mondo; - amare te stessa nelle piccole e grandi occasioni, nella cura di te e nella cura degli altri, soprattutto i più bisognosi di attenzioni amorevoli (ricorda che è dando che si riceve); - amare te stessa come dovere morale, cristiano, sociale, familiare, umano in tutte le sfaccettature dell'umanità propria; - amare te stessa riconoscendo in ogni timore e tremore che vuole angosciarti un’insidia diabolica da allontanare repentinamente; - amare te stessa facendoti piccola in cuor tuo e bisognosa dell'aiuto fraterno, accettando il limite dell'umana natura e quello particolare che ti si può prospettare nelle disavventure della vita (il limite accettato con serenità cambia il suo volto, smaschera l'orgoglio e attiva le risorse della nostra intelligenza).
Coraggio allora! Mantieni sempre il cuore libero, tacita la mente e vinci ogni resistenza di insane abitudini.
Filtra i tuoi pensieri! Sono ammessi solo quelli pratico-organizzativi e quelli d'amore.
Fatti furba, astuta, avveduta, decisa, esercitandoti in questo giornalmente.
Volontà e preghiera vadano a braccetto nel canto della tua vita.
Bernadette Perricone Ucci
Carissimi, vogliamo infine salutarci con uno dei motti di Bernadette Perricone Ucci: “Avanti tutta con Dio! Mente ferma, passo certo e cuore spalancato”.
Le due tappe precedenti sono: - Progetto editoriale “Vivere l’Oggi”, con Bernadette Perricone Ucci - Rubrica editoriale “Vivere l’Oggi”: seconda tappa








