San Gimignano, la “Manhattan medievale”italiana
San Gimignano è una delle più belle città toscane, in provincia di Siena. Spesso viene definita come la “Manhattan medievale”, soprannome dovuto al fatto che in passato gli abitanti usavano costruire case con alte torri a scopo difensivo. In caso di attacco alla città, i proprietari salivano ai piani più alti e toglievano poi la scala impedendo ai nemici di raggiungerli.
Solo gli abitanti più ricchi potevano permettersi questo tipo di rifugio. Spesso entravano anche in competizione fra loro per chi avrebbe costruito la torre più alta. L'altezza massima possibile era determinata dalla torre del palazzo comunale. In passato erano presenti ben 72 torri difensive, solo 14 sono arrivate ai giorni nostri. La torre più importante e più alta è Torre Grossa, che raggiunge 52 metri di altezza. Le torri non erano solo uno status symbol per l’élite cittadina, ma anche un fenomeno architettonico ricco di storia.
Furono costruite in pietra e mattoni della tradizione toscana e furono progettate per essere imponenti e durevoli.
L’origine di San Gimignano è molto più antica delle sue vestigia medievali, è etrusca; lo si è appreso dai reperti archeologici ritrovati, ma anche da alcune parole della toponomastica.
Come in ogni località italiana, in questa terra sono giunti i Romani, che vi hanno costruito un forte chiamato Silvia, sicuramente per l’abbondanza di foreste che circondavano l’abitato. L’attuale nome deriva da Santo Gemignano, il vescovo modenese del IV secolo d.C., che liberò San Gimignano dai barbari. Vi furono poi i Longobardi e pare che vi abbia soggiornato anche Carlo Magno. Un documento ufficiale dell’anno 929 ci permette di sapere che San Gimignano fu sotto la diocesi di Volterra e vi rimase quasi fino al 1800. Ciò che portò lo sviluppo di San Gimignano fu il passaggio della Via Francigena, che portava i pellegrini dal nord Europa a Roma e viceversa, ma che divenne frequentata da mercanti, commercianti, artisti, viandanti e che garantì flusso di persone e denaro. Sorsero locande, ospedali, monasteri, chiese e la vita fiorì. Anche a San Gimignano i “Poveri Cavalieri di Cristo”, ovvero i Templari, ebbero una loro legione, ma non dimentichiamo che ci furono anche i Cavalieri di Malta. L’occupazione spagnola prima e Cosimo I de Medici dopo portarono San Gimignano alla decadenza, il Granduca con una bolla proibì ogni spesa sacra per la cittadina. Tuttavia, incredibilmente Cosimo I con la sua bolla un’azione buona per il borgo la fece, preservò San Gimignano dalla distruzione totale delle torri, consentendo a noi oggi di vederla nel suo aspetto medievale. È un tuffo nel Medioevo, quello vero, quello fatto di abitazioni in pietra che si elevavano in alto, più era alta l’abitazione e più potente era la famiglia, vi erano strade in salita e discesa lastricate in cotto o in pietra e poi rocche, castelli, chiese, cinta murarie e porte d’ingresso. Per la caratteristica architettura medievale del suo centro storico è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Un fatto è certo il sito di San Gimignano, nonostante alcuni ripristini otto - novecenteschi, è per lo più intatto nell’aspetto due - trecentesco ed è uno dei migliori esempi in Europa di organizzazione urbana dell’età comunale.
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Immagine di copertina: Wikipedia














