Il Liber catulliano e il tweetbook di #Basia1000
Da un classico latino a un classico 2.0.
Così si potrebbe definire l'esperimento di Elisa Lucchesi, insegnante di ruolo di Latino e Materie Letterarie presso il Liceo Scientifico "E. Fermi" di San Marcello Pistoiese, che con la sua classe ha riletto e riscritto il Liber di Catullo su Twitter.
20 testi, accompagnati dall'hashtag #Basia1000, riscritti e condivisi dagli studenti sul canale Twitter @unblogdiclasse, profilo ufficiale del blog fondato e gestito proprio da Elisa.
E a chiusura dell'esperimento proprio @unblogdiclasse ha pubblicato un tweetbook, #BASIA1000. CATULLO IN TWEET, con i tweet redatti e condivisi dagli studenti, frutto di un lavoro di lettura critica e sintesi dell'opera.
Abbiamo chiesto a Elisa di raccontarci del progetto di #Basia1000, come è nato, quale è stato il suo scopo e quali risultati ha portato.
#Basia1000 è un progetto di rilettura del Liber di Catullo su Twitter.
Nel Giugno scorso, in occasione di un mio breve live tweeting dedicato a Le Nuvole di Aristofane, ho avuto modo di prendere contatti con Luna Orlando, editor di Utet (De Agostini Libri).
Poco dopo, Luna mi ha fatto dono di una copia del Liber, che usciva proprio in quei giorni in formato ePub.
Ho così pensato di strutturare, in collaborazione con la prestigiosa Casa Editrice, un piccolo progetto di rilettura dell'opera di Catullo, autore che amo e che avevo un po' sacrificato, nel corso del precedente anno scolastico, a causa delle tante attività che caratterizzano #unblogdiclasse, il blog scolastico che ho fondato e dirigo dal Febbraio 2013.
Ho deciso di organizzare il progetto in brevi live tweeting della durata di circa un'ora, da svolgersi nell'arco cronologico di un mese e mezzo (dal 16 Settembre al 30 Ottobre 2013) ogni Lunedì, Mercoledì e Venerdì dalle ore 14.20 alle ore 15.30.
In ciascuno di questi eventi, un singolo componimento di Catullo è stato presentato da uno studente o da piccoli gruppi di allievi nelle sue linee essenziali.
In totale, sono stati proposti venti testi.
Dovendo scegliere un hashtag per promuovere l'iniziativa, è stato naturale pensare a una breve sigla che facesse riferimento al termine chiave basia, 'baci' e al loro numero cospicuo - mille, appunto - che ricorre in una delle più celebri poesie di Catullo, il Carme V.
Ogni singolo componimento è stato caratterizzato dall'HT #Basia1000 seguito dal numero del testo poetico di riferimento.
La scelta di utilizzare, come parola chiave, un termine latino risponde all'esigenza di far conoscere la poesia dell'Autore a un pubblico vasto senza tuttavia rinunciare alla cura degli aspetti linguistici e dunque ai riferimenti al testo in lingua originale.
Ho coordinato il progetto di riscrittura e l'ho organizzato dal punto di vista strutturale, mentre i miei studenti si sono occupati - naturalmente sotto la mia supervisione - di redigere il commento ai singoli componimenti di volta in volta analizzati.
Il testo poetico ha assunto rilevanza centrale in questo tipo di metodologia.
Nel caso di #Basia1000, per esempio, ogni poesia è stata oggetto di una lezione frontale di circa due ore.
A seguire, i ragazzi hanno approfondito lo studio in modo autonomo in piccoli gruppi, tramite l'ausilio di testi di riferimento, anche di carattere universitario.
Il live tweeting è stato quindi confezionato in una forma appetibile per il web, con uno storyboard di circa 25 tweet.
Il bilancio dell'iniziativa è assolutamente positivo e certo di gran lunga superiore alle aspettative.
La comunità social ha preso parte a #Basia1000 con passione e assiduità.
A partire dal 4 Ottobre 2013 (circa a metà del progetto) i live tweeting degli studenti sono stati integrati da uno o più tweet di personalità significative della piattaforma social Twitter, nello specifico alcuni tra i redattori del Lolington Post.
Segnalo inoltre la partecipazione a #Basia1000/85 di Lia Celi e a #Basia100/86 e #Basia1000/87 di Alessandro d'Avenia
L'iniziativa nasce come sperimentazione didattica non profit e dunque non sono stati tracciati numeri in merito al flusso dei tweet prodotti o al numero effettivo dei partecipanti.
La presentazione di ogni singolo carmen catulliano, insieme alla sua miglior traduzione e alle più significative note a margine, è stata raccolta e pubblicata su #unblogdiclasse.
Il migliore prodotto sarà premiato in modalità analoga a quanto avvenuto a conclusione del progetto estivo di www.twitteratura.it #PaesiTuoi, con copie dei classici Utet in una nuova veste (ebook compreso).
Ho parlato dell'iniziativa con Gloria Ghioni, in un'intervista su Critica Letteraria, il 9 Settembre 2013.
In seguito, è stata dedicata a #Basia1000 l'intera puntata di Bookmania del 2 Ottobre 2013, che è possibile visionare sul sito www.livestream.com/libriamotutti
Anche Rai Scuola si è occupata del progetto, con una video intervista a cura di Emilia Zazza.
Infine, su www.twitteratura.it, è stato possibile discutere il progetto, soprattutto nelle sue ricadute didattiche, in un'intervista del 13 Ottobre 2013.
Sono inoltre in preparazione, a breve, altri eventi sul web in cui parlare di #Basia1000.
Naturalmente il modello di www.twitteratura.it è stato fondamentale - penso in particolare a #Leucò - sebbene le esigenze didattiche abbiano richiesto, nel nostro caso, un'organizzazione più serrata dei contenuti, non affidati alla rielaborazione della comunità, ma inseriti nell'intelaiatura dei singoli storyboard.
La forma godibile e attualizzata dei contenuti ha favorito la fruizione dei live tweeting anche da parte di un pubblico che non ha competenze in ambito classico.
#Basia1000 ha essenzialmente rappresentato un atto d'amore nei confronti di un poeta straordinario, nonché un gesto di cura nei riguardi di una lingua, il latino, che ha bisogno di essere tolta dagli scaffali polverosi delle biblioteche per mostrare tout court la sua luminosa attualità.
Scarica il tweetbook #BASIA1000. CATULLO IN TWEET.