“Perché con lui era la felicità a entrare - per tutta la sera, una felicità sicura e certa, come un libro amato che puoi leggere anche senza luce.”
Sonečka, Marina Cvetaeva

seen from Canada

seen from Iraq

seen from Malaysia
seen from South Africa
seen from China
seen from United Kingdom
seen from Netherlands
seen from United States
seen from Syria

seen from United States
seen from Brazil
seen from Brazil
seen from United States

seen from United Kingdom

seen from United States
seen from Finland

seen from France
seen from Singapore
seen from China

seen from France
“Perché con lui era la felicità a entrare - per tutta la sera, una felicità sicura e certa, come un libro amato che puoi leggere anche senza luce.”
Sonečka, Marina Cvetaeva

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
“Io avevo cominciato a ricordare da quando avevo cominciato a vivere, e ricordare è invecchiare, e malgrado la mia pulsante giovinezza, ero vecchia, vecchia - come una roccia che non ricorda più quando iniziò a essere roccia.”
- Marina Cvetaeva, Sonečka
Felicità senza paura del domani: e se smettesse di amarmi? e se non venisse più? ecc. Felicità senza domani, senza attese: senza andare a cercarlo angosciata per le strade, senza restare per lunghe notti di gelo - con i piedi ormai congelati - dietro i vetri di una finestra... Dirò di più: non avevo mai nostalgia di Volodja, non sentivo la sua mancanza e non mi annoiavo senza di lui - ne sono certa come della gioia che provavo nel vederlo. Sognavo che venisse - sì, ma tranquillamente, come si sogna qualcosa che prima o poi accadrà.
Marina Cvetaeva, Sonečka
“Io non ho più niente da fare qui. Qui - non è vita. Per me qui - non è vita. Non posso fingere di vivere, mentre altri lo fanno davvero. Non posso recitare, mentre altri - muoiono. Non sono un attore.”
Marina Cvetaeva, Sonečka
Perché un bacio, quando non si ama - dice talmente di più, e quando si ama - dice talmente di meno. Bere per bere ancora. Il bacio in amore è come l’acqua del mare quando hai sete. (Acqua di mare o sangue - vanno bene per i naufraghi!). Se questo è stato già detto - lo ridico. L’importante non è dire qualcosa di nuovo, è trovare da soli e dire la verità. Preferivo tenermi tutta la mia sete. E - una cosa che sicuramente, per la sua stessa semplicità, non è mai stata scritta: il bacio in amore è la cattiva strada che porta all’oblio dell’altro. Lontano dall’amato, non verso l’amato. Cominciando con il baciare un’anima, si continua con il baciare una bocca e si finisce per baciare - il bacio. Annullamento.
- Marina Cvetaeva, Sonečka

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
“Dio mio! Un intero attimo di beatitudine! Non è abbastanza per una vita intera?”
- Marina Cvetaeva, Sonečka
Di che cosa parlavamo? Delle stelle: una volta, dopo essere andati non so più da chi, restammo in piedi per un’ora nel mio vicolo, con la neve fino alle ginocchia. Ricordo il suo braccio che si alzava in alto, sempre più in alto, il nome “Flammarion” - e le flammes nei suoi occhi, che guardavano i miei soltanto per farli levare verso le stelle. Ma intanto il cumulo di neve continuava a crescere: la tormenta era finita, c’erano - le stelle, ma a forza di stare a lungo lì in piedi la neve diventava sempre più alta - o eravamo noi che stavamo mettendo radici? - ancora un’ora e sarebbe stata una vera Casa di ghiaccio, con noi dentro...
Marina Cvetaeva, Sonečka
Memorie di Fëdor
Sprofondano nel buio, vallate distese a spaccare le vette di montagne annegate, attraccate, avvinghiate ad un verde che non vuole cessare di splendere e brillare e soffiare nel mio orecchio il nome di una donna ormai lontana. Lontana da me, dagli occhi che la videro, diversi dai miei, certamente vischiosi. Appiccicosi come solo gli occhi di chi sa narrare sanno essere. Tengono insieme il resto del mondo e a vederli vagare su un cancello arrugginito ci si scopre dentro ogni impazienza e desiderio. Grušenka, Sonečka, donne russe, amate di pancia, facce diverse della stessa fatale medaglia.
Non son miei gli occhi che la carezzarono, non mia la bocca che seppe dirle parole gentili. Ma son io, qui, in un tramonto sulle Alpi, che rivedo lei e le mani che tentò di salvare.