Hanoi
Questa volta mi avventuro nel Sud Est Asiatico alla scoperta del Vietnam del Nord tra città, popoli, risaie e altre meraviglie della natura.
Lungo il tragitto dall'aeroporto al centro di Hanoi, la capitale del Paese dal 1946, mi rendo subito conto della quantità considerevole di motorini che girano per le strade ed anche i numeri lo confermano: pensate che qualche anno fa stimavano più di 5 milioni di motorini su 10 milioni di abitanti con ovviamente un forte impatto sul traffico veicolare e sull'inquinamento.
Banalmente anche attraversare una strada nel centro della città è un'azione un po' complicata sia per la quantità di motocicli sia per il poco rispetto delle regole di circolazione ma pian piano s'impara il metodo giusto e ci si abitua. Oltre alla numerosità, rimango sbalordita dalla varietà di oggetti che trasportano con questi motorini: dai mobili in perfetto stile trasloco a decine e decine di uova.
A contrastare l'immagine di questo traffico caotico vi sono però venditori ambulanti, soprattutto donne, con il tipico copricapo che sostano agli angoli delle strade per vendere cibo, frutta o fiori.
Ad Hanoi c'è aria di festa: ad ottobre infatti si festeggia sia il Vietnamese Women's Day sia il 70° anniversario della liberazione di Hanoi.
E' stato bellissimo fare una passeggiata intorno al lago Hoan Kiem al tramonto ed alla sera e vedere numerosi gruppi di donne eleganti che chiacchieravano tra loro o che si facevano ritrarre in posa da esperti fotografi nel giorno della loro festa. Ovviamente ne abbiamo approfittato anche per dare un'occhiata a questa piccola oasi cittadina ben curata.
Su un piccolo isolotto è situata la Torre della Tartaruga, un'icona della città, a ricordo di una leggenda: verso la metà del XV secolo l’Imperatore Le Loi ricevette dagli dei una spada magica che utilizzò per sconfiggere i Cinesi; dopo averli scacciati un'enorme tartaruga dorata emerse dalle acque del lago, riprese la spada e si immerse per riconsegnarla agli dei. Non a caso il nome del lago significa proprio Lago della Spada Sacra.
Abbiamo visto anche l'Huc Bridge, il pittoresco ponte rosso e siamo arrivati fino all'entrata del Ngoc Son Temple realizzato in onore del Generale Tran Hung Dao, comandante delle truppe del Dai Viet, tuttavia, data l'affluenza non ci è stato possibile visitarlo.
Per la festa della liberazione tutta la città viene adornata con bandiere, manifesti e fiori rossi e gialli.
A causa degli eventi abbiamo visitato parzialmente il complesso del Mausoleo di Ho Chi Minh, rivoluzionario e politico vietnamita che fu proclamato presidente della Repubblica del Vietnam nel 1945.
Solo dall'esterno il Mausoleo, mentre nel giardino abbiamo visto l'iconica Chua Mot Cot, una pagoda di forma quadrata che si regge su un unico pilastro e quindi assomiglia ad un fiore di loto e il Dien Huu Temple costruito nel 1049.
In un momento libero ho visitato il Museo di Ho Chi Minh dedicato alla sua vita ed alla storia del Paese.
Tappa obbligata è la famosissima Train Street con il treno che passa a poca distanza da bar e ristorantini e dalle persone che svolgono le loro attività normalmente fino a pochi minuti prima del passaggio del treno.
Non ho osato essere così temeraria come un nostro compagno di viaggio per scattare una foto mentre stava per arrivare il treno.
(photo credit: @pablo_esco_al_bar_)










