Mostra in corso
ARNALDO POMODORO. UNA VITA - fino al 18/10 - Gallerie d'Italia - Milano
Cosmic Funnies
Keni
almost home
Acquired Stardust
let's talk about Bridgerton tea, my ask is open
Three Goblin Art

Discoholic 🪩

pixel skylines
Aqua Utopia|海の底で記憶を紡ぐ

#extradirty
Mike Driver
art blog(derogatory)

AnasAbdin
Alisa U Zemlji Chuda

if i look back, i am lost

@theartofmadeline
"I'm Dorothy Gale from Kansas"

izzy's playlists!
Jules of Nature
seen from United Kingdom

seen from France
seen from Germany

seen from Türkiye

seen from Türkiye

seen from Spain

seen from United States
seen from United States

seen from Malaysia

seen from United States
seen from United States

seen from Singapore

seen from Thailand
seen from United Kingdom

seen from United States

seen from Morocco

seen from United States

seen from United States
seen from Türkiye
seen from Libya
@morelin
Mostra in corso
ARNALDO POMODORO. UNA VITA - fino al 18/10 - Gallerie d'Italia - Milano

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Templi di Kyoto (parte 2)
Altro tempio che non ci lasciamo sfuggire è il famosissimo Santuario Fushimi Inari-Taisha, riconoscibile dal lungo tunnel di migliaia di porte torii arancioni (circa 10.000) che arrivano fin sul Monte Inari. L'avrete visto sicuramente sul web o su qualche libro o trasmissione TV perché è una delle fotografie più utilizzate per rappresentare il Giappone.
Pur limitandoci a visitare solo la prima parte con un breve percorso tra i torii, la visita serale/notturna ha regalato davvero qualcosa di magico all'esperienza e la consiglio vivamente.
Il nome del santuario deriva dalla divinità shintoista Inari, dio del riso e protettore di commercianti, artigiani e uomini d’affari. Il messaggero della divinità è la volpe ed è per questo motivo che si trovano numerose statue di quest'animale lungo il percorso.
L'ultimo tempio visitato a Kyoto l'abbiamo scoperto un po' per caso, nel centro città, nascosto tra i palazzi. Si tratta del Tempio Rokkakudo considerato la culla dell'’ikebana, l’arte della disposizione dei fiori.
Nel XV secolo Sankei Ikenobo, abate del tempio Rokkakudo era solito offrire a Kannon, la dea della misericordia, delle composizioni floreali di rara bellezza. Dal suo stile, che prese il nome di ike-no-bo, nacque l’arte dell’ikebana.
Entrati nel cortile abbiamo trovato un luogo incantevole con salici piangenti e ciliegi in fiore.
Mostra in corso
I MACCHIAIOLI - fino al 14/06 - Palazzo Reale - Milano
ANSELM KIEFER. LE ALCHIMISTE - fino al 27/09 - Palazzo Reale -Milano
CHIHARU SHIOTA. THE MOMENT THE SNOW MELTS - fino al 28/06 - MUDEC - Milano
IL SENSO DELLA NEVE - fino al 28/06 - MUDEC - Milano
Mostra "I MACCHIAIOLI" prorogata fino al 05/07
Templi di Kyoto (parte 1)
Ai margini della foresta di bambù di Arashiyama si trova una delle entrate al Tempio Tenryu-ji, patrimonio mondiale dell'UNESCO ed uno dei cinque più grandi templi Zen di Kyoto.
Qui vi è un perfetto connubio tra l'architettura tradizionale giapponese e la natura.
La parte che ho preferito è stata proprio quella del giardino con il laghetto ornato da alberi con fronde colorate dalla primavera e stupendi ciliegi in fiore.
Un altro tempio che abbiamo visitato, anche questo patrimonio UNESCO famosissimo e molto frequentato, è il Kiyomizu-dera.
Situato in cima ad una piccola montagna, il tempio offre una vista panoramica sull'intera città. La veranda della sala principale è una vera è propria opera d'ingegneria: pensate che è stata costruita su alti pilastri assemblati insieme senza l'utilizzo di chiodi.
Nel complesso ci sono diversi padiglioni e santuari ma anche tre luoghi in cui assicurarsi un po' di fortuna: se desiderate fortuna in amore potete percorrere il percorso di 18 m che separa le due pietre che si trovano nel Jishu-jinja oppure potete esprimere un desiderio quando arrivate alla pietra situata nel Tainai-meguri; in alternativa potete bere l'acqua della cascata Otowa ma dovrete scegliere solo 2 dei 3 corsi d'acqua che la compongono e che sono associati alle virtù di salute, longevità e saggezza (bere a tutti porta sfortuna).
Non mancano angolini meravigliosi con le fioriture.
Mostra in corso
I MACCHIAIOLI - fino al 14/06 - Palazzo Reale - Milano
ANSELM KIEFER. LE ALCHIMISTE - fino al 27/09 - Palazzo Reale -Milano
CHIHARU SHIOTA. THE MOMENT THE SNOW MELTS - fino al 28/06 - MUDEC - Milano
IL SENSO DELLA NEVE - fino al 28/06 - MUDEC - Milano

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Kyoto
Il nostro viaggio in Giappone continua in direzione Kyoto e per raggiungerla prendiamo il famosissimo treno superveloce Shinkansen. Bisogna far attenzione durante il tragitto perché all'improvviso si può scorgere all'orizzonte il Monte Fuji. Inoltre se vi capita, osservate attentamente il comportamento del controllore del treno... non vi svelo nulla.
Eccoci finalmente a Kyoto e sin da subito mi accorgo di un'atmosfera completamente diversa rispetto alla moderna e frenetica Tokyo: una città ricca di tradizione, cultura e soprattutto di templi buddisti e santuari shintoisti (in tutto quasi 2000). Noi ovviamente ne abbiamo visti solo alcuni tra i più noti ma ve ne parlerò in un altro post.
Sicuramente uno dei luoghi più rinomati della città è il quartiere Gion, conosciuto come il quartiere delle geishe e delle maiko, le apprendiste geishe. Siamo stati fortunati perché durante una passeggiata tra i vicoletti ci è capitato di vedere due belle e giovanissime maiko.
Case di legno, luci soffuse e lanterne creano davvero un'atmosfera retrò soprattutto di sera alla quale si aggiunge il tocco romantico e delicato dei ciliegi in fiore. Qui infatti la fioritura è migliore rispetto a Tokyo. Diversi sono gli angolini davvero scenografici, ad esempio le casette che si affacciano sul fiume Shirakawa ma anche alcuni viali.
A proposito di tradizioni, la città omaggia Izumo no Okuni, considerata la fondatrice del teatro kabuki.
Altra tradizione importante è la cerimonia del tè, momento di massima espressione della cultura di prendersi cura dei propri ospiti. Esistono diverse case da tè in cui è possibile assistere alla cerimonia che può durare anche alcune ore. Al posto della classica cerimonia noi abbiamo optato per una sosta da Rokujuan per assaggiare particolari mochi con fiori edibili e tè verde matcha in un tranquillo ambiente caratteristico che si affaccia su un giardino in perfetto stile giapponese.
Tutti i turisti che visitano Kyoto fanno tappa alla famosa foresta di bambù di Arashiyama e ovviamente anche noi :-)
E per concludere una breve passeggiata sul lungofiume Katsura.
Mostra in corso
METAFISICA/METAFISICHE - data termine a seconda delle sedi - Palazzo Reale/Museo del Novecento/Gallerie d'Italia/Grande Brera-Palazzo Citterio - Milano
https://www.palazzorealemilano.it/web/palazzo-reale-milano/-/metafisica-metafisiche
ROBERT MAPPLETHORPE. LE FORME DEL DESIDERIO - fino al 17/05/26 - Palazzo Reale - Milano
https://www.palazzorealemilano.it/web/palazzo-reale-milano/-/robert-mapplethorpe-le-forme-del-desiderio
Sakura a Tokyo
Dato che il viaggio in Giappone è avvenuto durante la fioritura dei ciliegi ovviamente non può mancare un post dedicato. Premessa importante: seppur ogni anno vengano diffuse in anticipo le previsioni della fioritura in tutto il Giappone, con date differenti a seconda delle zone, alla natura non si comanda e basta una variazione delle temperature o delle altre condizioni meteorologiche per impattare il fenomeno. Tenete presente questo aspetto per non rimanere delusi se magari non riuscirete ad assistere al meraviglioso spettacolo così come viene immortalato nelle foto sul web.
Noi siamo stati abbastanza fortunati anche se poche settimane prima della partenza le condizioni meteo avevano causato un posticipo della fioritura: infatti, se a Tokyo era un pochino in ritardo ci siamo rifatti dopo in altre città.
E' meraviglioso vedere moltissima gente di tutte le età, locali e non, affollare i parchi, come ad esempio il parco di Ueno, per rilassarsi, stare in compagnia, organizzare pic-nic e praticare l'hanami, cioè godere della bellezza della fioritura primaverile degli alberi, in particolare dei ciliegi (sakura).
Non vi sembra un quadro impressionista?
La cosa migliore da fare è acquistare un bento e sedersi nel prato ad ammirare i fiori proprio come loro! Per l'occasione vengono venduti nei negozi o nei mercati anche dolci buonissimi, ad esempio i sakura-mochi.
Ora tocca a noi ammirare questi fiori delicatissimi, "armati" dei nostri bento, smarthpone e fotocamere, ricordando però il significato dei sakura che rappresentano la brevità della vita che va goduta appieno.
Templi buddisti a Tokyo
Dopo aver visto le caratteristiche dei santuari shintoisti, vediamo quelle dei templi buddisti. Ad ogni modo tenete presente che spesso gli elementi di uno e dell'altro si combinano insieme.
Nel tempio buddista l'entrata al tempio avviene tramite un imponente portico a due piani, detto sanmon, spesso sorvegliato da due statue di guardiani dall'aspetto minaccioso, i niō, che rappresentano l’inizio e la fine, la nascita e la morte di tutte le cose. Vi sono diversi edifici, ma il più importante è quello centrale che ospita solitamente una statua di Buddha o di un'altra divinità buddista. Altro elemento peculiare è la pagoda a più piani che viene utilizzata come reliquiario e che simboleggia le tappe verso l'Illuminazione.
Un esempio è il tempio Sensō-ji, il più visitato ed antico della città.
In queste foto sono ben visibili i due guardiani e la gigantesca lanterna.
Subito dopo inizia un vialetto affollato di negozi dove potrete acquistare souvenir e oggetti d'artigianato. Anche qui ovviamente non mancano i Maneki-Neko.
Proseguendo, troverete l'edificio centrale con la statua di Kannon e la pagoda.
L'altro tempio che abbiamo visitato esternamente è il Shinobazu no Ike Bentendo, dedicato alla dea Benzaiten, che si trova su un’isola artificiale al centro dello Shinobazu Pond, uno stagno che fa parte del Parco di Ueno.
Questi sono il mestolo e l'incenso per la purificazione e la preghiera.
Oltre agli ema di cui ho già parlato è possibile trovare anche gli omikuji, degli oracoli che si estraggono a sorte. In caso di predizione positiva, il fedele porta con sè il biglietto affinché la buona sorte si avveri; se la predizione è negativa, il fedele lascia lì il biglietto appendendolo ad un supporto o ad un albero.
Adesso tocca a voi sorteggiare il vostro oracolo. Buona fortuna!
Santuari shintoisti a Tokyo
Dopo un po' di vita frenetica e mondana è ora giunto il momento di conoscere la parte più spirituale e silenziosa di Tokyo grazie ai numerosi santuari e templi che spesso si mischiano ai moderni grattacieli o sono nascosti in aree più tranquille creando delle vere e proprie oasi di pace. In Giappone convivono shintoismo e buddismo ed abbiamo visitato esempi di entrambe le religioni. Diversi sono gli aspetti che li differenziano, in primis l'architettura.
Un santuario shintoista è solitamente composto da edifici semplici di legno con tetti a capanna ed è riconoscibile dal tradizionale cancello in legno o pietra chiamato torii, spesso dipinto di vermiglio che separa lo spazio profano da quello sacro e puro. Sovente a guardia del tempio ci sono i komainu, statue raffiguranti cani-leone, uno con la bocca aperta e l'altro chiusa che simboleggiano rispettivamente la nascita e la morte. Prima di entrare vi è un padiglione con la vasca di purificazione nella quale i visitatori si lavano mani e bocca con un mestolo. Inoltre è possibile vedere uno shimenawa, cioè una corda fatta di paglia di riso o di canapa e decorata con una carta a zig zag che racchiude l'area sacra. Il cuore del santuario è costituito da due edifici: l'haiden è la sala di preghiera aperta ai fedeli mentre nell'honden, riservato agli officianti, è conservato l'oggetto di culto che incarna il kami, cioè la divinità, lo spirito e la forza sacra (buona o cattiva) venerata.
Il santuario shintoista più imponente di Tokyo è il Meiji Jingu dedicato agli spiriti dell’imperatore Meiji e dell’imperatrice Shoken.
All'entrata vi sono numerosi e colorati barili di sakè offerti in onore dell'Imperatore Meiji e dell'Imperatrice Shoken dai produttori di sakè di tutto il Giappone.
Questi sono gli ema, delle tavolette di legno sulle quali i visitatori scrivono desideri o preghiere, che vengono poi lasciati nel santuario affinché i kami le ricevano.
I santuari shintoisti ospitano tradizionalmente cerimonie legate ai momenti felici della vita. Siamo stati davvero fortunati perché abbiamo potuto assistere alla processione di un matrimonio in perfetto stile giapponese.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Tokyo (parte 3)
Abbiamo poi visitato il quartiere Shinjuku che è un mix di tutte le "anime" di Tokyo. La stazione è iscritta nel Guinness dei primati per essere la prima stazione al mondo per numero di passeggeri annui (con una media di circa 3,64 milioni di passeggeri al giorno). La zona ovest della stazione è soprannominata Skyscraper District: infatti qui si trovano alcuni degli edifici più alti della capitale, che ospitano hotel di lusso, uffici, scuole, negozi e ristoranti panoramici. Ne sono un esempio il Mode Gakuen Cocoon Tower ed il Tokyo Metropolitan Government Offices.
Non mancano luci, musica e mega schermi pubblicitari che risaltano ancora di più nelle ore serali e notturne. Alcuni mega schermi sono addirittura in 3D: appostatevi vicino all'uscita East Gate vicino allo Studio Alta per vedere il famosissimo gatto (non vi spoilero altro).
Ma è anche il mondo del divertimento con locali di ogni genere.
Qui si trova Kabukicho, la rinomata zona a luci rosse di Tokyo, frequentata da molti turisti perché ormai vi si trova qualsiasi tipo di divertimento, inclusi locali non da intrattenimento.
Fate attenzione! Camminando tra la folla potreste scorgere la famosa testa di Godzilla!
Se volete riprendervi da questo mondo vibrante e di divertimenti andate in Omoide Yokocho, meglio nota come Memory Lane: un dedalo di vicoletti illuminati da lanterne che donano un'atmosfera un po' retrò. Qui potrete provare l'autentica cucina giapponese seduti in uno dei tanti piccolissimi locali.
Tokyo (parte 2)
Dopo un po' di architettura, ci avviciniamo alle culture e subculture giovanili giapponesi. Devo confessare che in alcuni momenti mi è sembrato di far parte di un cartone animato o di trovarmi in un parco divertimenti, circondata da luci, suoni, musiche ed oggetti stravaganti ma viaggiare significa anche avvicinarsi a culture diverse (in tutti i sensi) dalla propria.
Se siete dei temerari come noi e non temete la folla, andate in Takeshita Street ed avrete l'imbarazzo della scelta tra abiti alla moda o stravaganti, snack o food particolari e multicolore ed oggetti curiosi e pop.
Un altro dei quartieri molto frequentato dai giovani è quello di Shibuya, in particolare la strada Shibuya Center-gai. Tuttavia, i due punti più noti sono la statua di Hachiko e l'incrocio di Shibuya.
Si dice che questo incrocio sia il più trafficato al mondo. Noi ci siamo stati in un giorno festivo ma non stentiamo a crederci! Per percepire meglio il passaggio del fiume umano di pedoni vi consiglio di vederlo dall'alto, dal Shibuya Crossing View.
Se siete giovani o viaggiate con i giovani o amate il genere manga ed anime o l'elettronica dovete far tappa nel quartiere Akihabara soprannominato l'Electric Town.
Tokyo (parte 1)
Per un compleanno speciale mi sono regalata un viaggio speciale in una meta ambita da molti viaggiatori, in un momento particolare dell'anno: il Paese del Sol Levante durante il periodo di fioritura dei ciliegi. Il tour ha toccato le classiche mete del Giappone ma anche qualche luogo meno turistico, in un continuum di elementi antichi e moderni, sacri e profani.
Iniziamo da Tokyo, la capitale. Il centro della città è segnato dal Palazzo Imperiale e dai suoi giardini.
Data la bella giornata abbiamo fatto una passeggiata nel Giardino Orientale del Palazzo Imperiale dove si può vedere anche la statua di Kusunoki Masashige, un samurai giapponese del XIV secolo venerato come un simbolo di lealtà e fedeltà all'Imperatore Go-Daigo.
Già qui si inizia a vedere la commistione di stili: infatti dall'altro lato della piazza si stagliano gli alti e moderni grattacieli del quartiere Marunouchi, il distretto finanziario principale di Tokyo, così come nel vicino quartiere Ginza che negli anni '70 dell'Ottocento fu la prima zona a modernizzarsi ed ora è il quartiere più ricco ed alla moda della città.
Spostandoci di 1 solo km entriamo in un altro mondo, fatto di banchi, venditori e street food: siamo al mercato di Tsukiji, famoso in particolare per il pesce.
Pensate che già alle 10 del mattino si formano lunghe code per acquistare e mangiare lo street food!
Nelle bancarelle però non mancano i tipici souvenir come i daruma ed i Mankeni neko.
Tornando alla modernità, skyline anche sullo sfondo del ponte blu Eitai Bridge che attraversa il fiume Sumida.
Nel quartiere Sumida si può vedere la singolare struttura della Super Dry Hall, l'HQ della Asahi Breweries progettata da Philippe Starck per assomigliare a un boccale di birra con un tetto bianco che rappresenta la schiuma, e la Tokyo Sky Tree, la torre a struttura indipendente più alta del mondo (634 m).
Anche nel quartiere Harajuku potete edifici di architettura contemporanea, ad esempio quello del complesso commerciale Tokyu Plaza Harajuku "Harakado" con vetri a specchio ed un giardino verticale sul tetto.
Museo dei Bozzetti
Rimanendo a Pietrasanta (Lucca) potete continuare l'itinerario artistico visitando il Museo dei Bozzetti.
Qui sono raccolti centinaia di bozzetti e modelli di sculture creati da artisti di fama internazionale che hanno lavorato nei laboratori artigianali della Versilia.
Parco Internazionale della Scultura Contemporanea
Se state pianificando una vacanza in Versilia ed amate l'arte contemporanea, in particolare quella open air, vi consiglio di organizzare una gita a Pietrasanta (Lucca). La cittadina infatti è un importante centro culturale ed artistico che ha ospitato nel tempo grandi maestri d'arte e questo profondo legame ha dato origine al Parco Internazionale della Scultura Contemporanea. Passeggiando per le vie e le piazze è possibile ammirare le sculture permanenti di famosi artisti.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Museo Hermann Hesse
Alzi la mano chi ha letto "Narciso e Boccadoro" o "Siddharta" di Hermann Hesse a scuola! Avevo voglia conoscere i luoghi in cui questo scrittore ha vissuto ed eccomi quindi a Montagnola, una frazione del paese Collina d'Oro (Svizzera), dove Hermann Hesse ha trascorso buona parte della sua vita, precisamente dal 1919 fino alla morte avvenuta nel 1962.
Qui si trova il Museo Hermann Hesse che ha sede in una parte della sua abitazione: fotografie, oggetti personali e libri documentano attimi di vita dello scrittore.
Oltre alla scrittura ed al giardinaggio, Hesse amava anche dipingere. Queste sono alcune delle opere esposte.
Partendo dal museo è possibile fare una passeggiata sia per ammirare il bel panorama sia per immergersi totalmente nei suoi luoghi preferiti.
Alla fine del percorso si giunge alla chiesa di S. Abbondio ed al vicino cimitero dove è stato sepolto lo scrittore.
Castello di Roccabianca
A volte i luoghi sono legati ai sentimenti ed è proprio questo il caso del Castello di Roccabianca (Parma), un maniero fatto costruire nel XV secolo da Pier Maria Rossi come dono d'amore per l'amata Bianca Pellegrini.
Le stanze sono decorate con affreschi che raffigurano la storia dei due amanti.
Tra gli affreschi anche un notevole ciclo astrologico.
Dal 1970 diventa cantina d'invecchiamento delle distillerie Faled di Roccabianca quindi è possibile degustare i prodotti (liquori, acquaviti ed aceto balsamico) così come visitare il Museo della Distilleria e l'acetaia nel sottotetto.