Il post su Ranieri che supporta la comunità LGBTQ+ mi ha dato molto a cui pensare.
Perché in effetti non è neanche che lui è mia nonna siano coetanei, anzi. Hanno 15 anni di differenza.
Mia nonna, classe 1936, segue Sanremo sporadicamente. Ma non solo.
Mia nonna, sempre 85enne vi ricordo, mi vede solo ogni tanto. Viviamo lontano, e il covid ha impedito tanti viaggi.
Tornando a Sanremo, perché di quello stavo parlando, mia nonna fa spesso alcuni commenti un po', beh, vecchio stampo.
Quando guardammo l'edizione 2020 insieme, ad esempio, ricordo benissimo il suo commento all'esibizione di Elettra Lamborghini.
Un costernatissimo: "Ma non ha le mutandine!'.
L'ho detto, mia nonna è un po' vecchio stampo: al suo collegio ancora veniva insegnato il galateo come materia scolastica, faceva media.
Ma queste sono normali differenze generazionali. Ai suoi tempi, una minigonna (neanche poi così mini) creava scalpore. Adriano Celentano che, durante una coreografia, rivolse le spalle al pubblico dell'Ariston fu scandalo.
Sempre mia nonna, comunque dai suoi 85 anni ha imparato che i tempi cambiano, e non sempre per il peggio. Perché nonostante tutto, abbiamo piano piano ottenuto il diritto di essere noi stessə, la libertà di non vergognarsi della propria identità.
Mia nonna è fortemente cattolica.
Ma mi chiede di andare su internet col cellulare per mostrarle i video di Achille Lauro.
"Mi sta simpatico, è un bel ragazzo. Intelligente. La gente dice che è gay, ma se lo è, che differenza fa?"
Mia nonna ha guardato la sua esibizione con Fiorello nel 2021. Quella tanto criticata per la corona di spine.
"Se solo fosse nato adesso, sarebbe proprio come Achille Lauro. È gente come lui che dovrebbe essere giovane per sempre!"
E avrei migliaia di esempi di questo tipo, ma vi ho dato solo quelli sanremesi.
Ora, non so se mia nonna abbia visto Zalone ieri sera, ma immagino di no.
Insomma, è pur sempre vecchio stampo, ve l'ho detto: se sente una parolaccia, cambia canale.
Ma è la stessa donna che, quando avevo poco più di 18 anni, mi disse "Guarda che se ti piacciono le donne, va bene lo stesso, l'importante è che tu sia felice". Proprio perché è vecchio stampo, e sa che la famiglia deve volersi bene, così come ognuno è.
È la stessa donna che, quando ha saputo che sono trans (nonbinary), si è subito prestata ad informarsi sui binder perché, appunto, mi rendono felice, e ha accettato senza farsi problemi, nonostante le tante domande.
È la stessa donna che, essendo cattolica, prega per me. Ma prega che la nostra famiglia in cielo mi tenga al sicuro, non che io cambi in alcun modo.
È la stessa donna che, parlando di DDL Zan e persone trans, dice degli oppositori ai nostri diritti: "Ma che lasciassero vivere la gente! Nessuno si merita violenza per il modo in cui è!" (Ovvio, vi sto traducendo tutto da dialetto, sto parafrasando un pochino).
Quindi, credo di avere una buona idea di come risponderebbe a Zalone, alla sua omotransfobia, razzismo e sessismo.
E mi chiedo se si tratti davvero di un "gap generazionale", quando Zalone esprime queste sue "opinioni" che altro non sono se non discriminazione.
Se siamo noi "giovani" a non capirlo (nonostante io mi avvicini più alla sua età che a quella media di Tumblr Italia).
O se forse non si tratta di gap generazionale, visto che mia nonna potrebbe essere pure nonna sua, e certe cose le capisce.
Forse si tratta di decenza umana e basta.










