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Immigrazione e integrazione, le gravi parole di John Howard
Immigrazione e integrazione: in questo articolo citiamo il famoso messaggio dell'ex Primo Ministro dell'Australia John Howard. Non condividiamo affatto il suo pensiero, ma piuttosto desideriamo invitarvi a riflettere sulle sue parole, così attuali, divisive, e cariche di odio.
Vale la pena ricordare che nell'ambito dei problemi legati all'Immigrazione e integrazione, nel 2017 la nostra Suprema Corte di Cassazione ha formulato una sentenza "sparticque", che ha sancito un punto di equilibrio sul tema.
I dettagli del caso e della Sentenza del 2017 della Suprema Corte, sono inclusi nella fonte.
In sintesi, la Prima sezione penale della Suprema Corte ha puntualizzato al meglio il senso dell'art. 2 della Costituzione, in un passaggio della sentenza: "se l'integrazione non impone l'abbandono della cultura di origine, in consonanza con la previsione dell'art. 2 della Costituzione che valorizza il pluralismo sociale, il limite invalicabile è costituito dal rispetto dei diritti umani e della civiltà giuridica della società ospitante".
A nostro giudizio, in quest'ambito delicatissimo dell'Immigrazione e integrazione, la Suprema Corte ha trovato un perfetto punto di equilibrio tra sicurezza, convivenza pacifica, integrazione e rispetto dello Stato di Diritto.
GLI IMMIGRATI NON AUSTRALIANI DEVONO ADATTARSI! “Prendere o lasciare, sono stanco che questa nazione debba preoccuparsi di sapere se offendiamo alcuni individui o la loro cultura. La nostra cultura si è sviluppata attraverso lotte, vittorie, conquiste portate avanti da milioni di uomini e donne che hanno ricercato la libertà. La nostra lingua ufficiale è l’INGLESE, non lo spagnolo, il libanese, l’arabo, il cinese, il giapponese, o qualsiasi altra lingua. Di conseguenza, se desiderate far parte della nostra società, imparatene la lingua! La maggior parte degli Australiani crede in Dio. Non si tratta di obbligo di cristianesimo, d’influenza della destra o di pressione politica, ma è un fatto, perché degli uomini e delle donne hanno fondato questa nazione su dei principi cristiani e questo è ufficialmente insegnato. È quindi appropriato che questo si veda sui muri delle nostre scuole. Se Dio vi offende, vi suggerisco allora di prendere in considerazione un’altra parte del mondo come vostro paese di accoglienza, perché Dio fa parte della nostra cultura. Noi accetteremo le vostre credenze senza fare domande. Tutto ciò che vi domandiamo è di accettare le nostre, e di vivere in armonia pacificamente con noi. Questo è il NOSTRO PAESE; la NOSTRA TERRA e il NOSTRO STILE DI VITA. E vi offriamo la possibilità di approfittare di tutto questo. Ma se non fate altro che lamentarvi, prendervela con la nostra bandiera, il nostro impegno, le nostre credenze cristiane o il nostro stile di vita, allora vi incoraggio fortemente ad approfittare di un’altra grande libertà australiana: IL DIRITTO AD ANDARVENE. Se non siete felici qui, allora PARTITE. Non vi abbiamo forzati a venire qui, siete voi che avete chiesto di essere qui. Allora rispettate il paese che vi ha accettati”. Ai musulmani che vogliono vivere secondo la legge della Sharia Islamica, è stato detto di lasciare l’Australia, questo allo scopo di prevenire e di evitare eventuali attacchi terroristici.
Questa volta, seppur sia inusuale per Vortici.it vorrei riflettere insieme a voi. Sebbene il messaggio che avete letto, sia stato pronunciato anni fa dall’allora Primo ministro australiano John Howard, (che ha ricoperto la carica, dal 1996 fino al 2007), rileggendolo attentamente, (dopo averlo riscoperto in questi giorni del tutto casualmente), ho trovato il suo contenuto gravissimo nella sua interezza e contemporaneamente tremendamente attuale, nonostante sia passato diverso tempo.
Mi sono posta diverse domande ovviamente. A voi lettori ne porto all’attenzione solo tre, unicamente per riflettere, non certo per avere una risposta giusta o sbagliata come nei quiz televisivi. - In che mondo viviamo? - Che società costruiamo? - Che futuro lasciamo alle prossime generazioni? A voi le risposte, io personalmente le cerco ancora… Scoprite la nostra rubrica Editoriali
Immagine di copertina: https://vivereinaustralia.com/continente/
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