Una delle cose che ricordo delle mie estati durante l'adolescenza erano i parenti che venivano a trovarci e che si piazzavano a casa per settimane. Luglio e agosto erano per me i mesi delle locuste; non capivo perché loro potevano farsi la villeggiatura e io trascorrevo gli unici due mesi senza scuola a fare faccende di casa, aiutare in cucina o andare a mare e occupare il mio tempo libero con chi non volevo.
Questo perché il loro "fare visita" era come se implicasse in automatico il servizio di ospitalità.
Cosa assurda, ma frequente in società egotiste, dove le persone considerano se stesse il centro del mondo, diventando quasi completamente indifferenti al rispetto del prossimo.
Pare anche più assurdo poi che si debba spiegare cosa significhi rispettare i tempi, la disponibilità e gli spazi degli altri, ma così è.
La gente di base vive per soddisfare i propri bisogni e se ne frega delle modalità che applica per raggiungere i suoi scopi.
- Popoli incivili concentrati solo su sé stessi sono incuranti degli altri, delle conseguenze del loro comportamento e prestano attenzione soltanto al loro tornaconto.
- Popoli civilizzati ed evoluti sono coscienti delle responsabilità personali, sociali e del rapporto di connessione reciproca con ambienti e persone.
Per restare sull'esempio pratico:
Gli incivili vanno a trovare dei parenti e alloggiano a casa loro senza chiedere se possono usufruire dell'ospitalità e se gli altri abbiano possibilità di dedicargli tempo e spazio. Con la scusa del "ritrovarsi insieme" passano periodi medio lunghi ponendo gli altri a cucinare per loro, fare letti e magari portarli anche in giro. Mentre loro sono in vacanza non si degnano nemmeno di capire se anche per gli altri è la stessa cosa, nè se hanno la possibilità economica di ospitarli o semplicemente se vogliono farlo.
Persone civili prima di fare i loro programmi sulle spalle d'altri chiedono senza improvvisazioni, o quantomeno restano in visita per un brevissimo periodo e non ritengono che sia scontato avere vitto e alloggio. Non coinvolgono altre persone per i loro piani di comodità o di piacere e capiscono che magari gli altri non sono in vacanza.
La gioia di vedersi non c'entra niente con l'ignorare il rispetto delle vite altrui e ciò si estende su tantissimi altri aspetti.
Tutto questo agli occhi del primo gruppo può sembrare scortesia, inimicizia e bassa affettività.
In ogni caso il mio consiglio resta sempre e soltanto uno: se non puoi o non vuoi, impara a dire no.















