Tisane drenanti vietate per chi ha la pressione bassa
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Tisane drenanti vietate per chi ha la pressione bassa
Tisane per la pressione bassa
L’ipotensione, meglio nota come pressione bassa, è disturbo piuttosto frequente che tende a colpire sopratutto le donne. Sebbene possa essere ricondotta a specifiche condizioni e disturbi come gravidanza, emorragie, alterazioni endocrine, dieta, disfunzioni del cuore, il più delle volte è del tutto benigna e non riconducibile a una causa specifica.
Chi soffre di pressione bassa deve fare i conti con ansia, aumento della sudorazione, mal di testa, dolori alle spalle, collo e schiena, vista annebbiata, svenimenti, vertigini e minzione ridotta. Disturbi che si presentano sopratutto al mattino e tendono a sparire nel corso della giornata, quando l’organismo inizia a “carburare”, ma nel frattempo si rischia di vedere compromesse gran parte delle proprie attività giornaliere.
Integratori e tisane sono al primo posto nella classifica delle armi più efficaci contro l’ipotensione. Sono privi di effetti collaterali, a patto che si faccia la scelta giusta. Per quanto riguarda le tisane, infatti, non tutte sono adatte contro la pressione bassa. Chi soffre di questo disturbo dovrebbe evitare le tisane drenanti e preferire quelle ipertensive.
Tisana ipertensiva: 30 g di ginestra dei carboidrati, 30 g di rosmarino, 30 g di menta piperita e 20 g di tè nero. Mettere 50 grammi di miscela in un litro d’acqua bollente, lasciate in infusione per circa dieci minuti e poi filtrate. Potete consumare una tazza di tisana tre-quattro volte al giorno.
Ecco un’altra tisana ipertensiva: 40 g di eleuterococco, 35 g di ginseng, 20 g di liquirizia e 5 g di menta piperita. Fate bollire 40 grammi di miscela in un litro d’acqua e filtrate. Una tazza tre-quattro volte al giorno.
Bene anche anche gli infusi di karkadè e di tamarindo.