Una proiezione del think tank Bruegel mostra come Roma sia chiamata a una stretta fiscale senza precedenti nei prossimi anni. In cambio del
Con il via libera alla riforma del Patto di Stabilità e Crescita, la premier Giorgia Meloni ha nei fatti ipotecato la politica fiscale dell'Italia negli anni a venire, barattando una flessibilità temporanea che copre pressoché questa legislatura, scaricando il peso maggiore sui Governi futuri.
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Perciò anche se all'inizio l'aggiustamento di mezzo punto di Pil vedrà esclusa la spesa per interessi (anche se non è ancora chiara l'entità dello sconto), le misure di aggiustamento dovranno includere il pagamento degli oneri dopo il 2027: "Ciò renderà la vita più facile ai governi che hanno negoziato il compromesso, ma più difficile per i loro successori, senza alcun guadagno".


















