Ci sono, non è che sono scomparsa, ma passo la settimana tra studio, università, palestra e chiacchiere, vivo in attesa di 10 minuti al giorno che a volte sono 20, altri 5 e spesso nemmeno arrivano. Che ci volete fare.
Io qualcosa si, ci voglio fare, e sto organizzando in me, in pratica ed anche nella testa delle persone che "collaboreranno" con me controvoglia, la mia salita al patibolo.
Vedo negli sguardi che mi rivolge chi sa davvero com'è lui l'espressione con cui si guarda un animale che sta per essere travolto in autostrada, quel misto di pietà e ti voglio aiutare ma non c'è più modo.
Un'opzione distruggerebbe la poca sicurezza con cui mi muovo nel mondo, l'altra mi darebbe altri ricordi da stringere a dovere intorno alla pancia anche se è una cosa che voglio disperatamente, la mattina dopo dovrò solo andare avanti.
Penso che comunque andrà, andrò in pezzi. Posso solo sperare di aver imparato ad incollarli velocemente e che non siano troppo piccoli, non voglio perderne qualcuno per strada.