Sophie Cunningham all’interno della squadra ha il ruolo di guardia. Al di là del basket, il concetto di guardia porta con sé un onore superiore, oltre che strategico. Una guardia è un leader che sostiene, protegge, corregge, se serve entra in prima linea, se serve agisce nell’ombra.
La Cunningham non ha solo incarnato in un gesto il potere di una leadership irremovibile, ha dato soprattutto prova di Essere guardia per qualcuno (in questo caso al supporto della compagna presa di mira).
Per questo il gesto è andato oltre il campo da gioco.
Perché puoi sentirti leader, puoi atteggiarti a leader, puoi studiare leadership, ma finché non ti batte nel petto il principio che sei qui per “servire”…non lo diventi, e non puoi agire con quel tipo di forza.
Con buona pace di chi starnazza. Quando il potere è nel cuore, il dominio è silenzioso.















