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Sto trascorrendo quest'orribile domenica in una fattoria didattica consigliata mi da una collega, la medesima che ripete in continuazione che la figlia non ha mai visto la tv e che qui di deve essere intrattenuta in continuazione (bambina che immagino costantemente sull'orlo di una scenata). Qui di intrattenimento ce n'è, infatti, a bizzeffe e, malgrado ciò, l'interesse di mio figlio è deviato verso i sassi e le uova gonfiabili decorative; la presenza di animali, esotici o meno, lo lascia del tutto indifferente.
Mio marito in tutto ciò si è rivelato, tanto in fase di preparazione, quanto in quella di attuazione, di un inutilità che rasenta il coma irreversibile sino a mezz'ora fa quando gliel'ho fatto notare con la tipica delicatezza di una donna vicina a commettere un omicidio di massa. Così, offeso, ha praticamente sequestrato il bambino per potermi dimostrare che la sua presunta inutilità è solo una parto della mia mente malata: non ha compreso che non voglio che mi tolga il bambino dalle mani, ma che mi aiuti mentre sto con lui senza costringermi a urlare al di sopra del suo tablet.
Ora sono sdraiata su una panchina di fianco al recinto dell'asino, animale assai snobbato, e aspetto che mi telefoni quando si sarà reso conto quanto sia difficile badare da solo a un bambino senza poter accendere la TV per sedarlo, suo metodo di educazione favorito.
Ed eccoci di nuovo qui con la rubrica a cadenza mensile e precisamente l'ultimo giorno di ogni mese, curata dalla nostra utente e amica Valentina Pace
Questa rubrica nasce anche e soprattutto da una riflessione che ci accompagna da un po' di tempo: per una "piccola" biblioteca di un piccolo paese non è sempre facile stare al passo con le richieste, i suggerimenti, le necessità degli utenti e non. Per questo motivo, con l'aiuto di Valentina scopriremo nuovi autori e nuove letture, consigli e spunti di riflessione, insieme a curiosità e notizie sui nostri cari libri. E allora, diamo il benvenuto a questo nuovo spazio culturale dove si viaggerà alla scoperta delle case editrici indipendenti: ʟᴇᴛᴛᴜʀᴇɪɴᴅɪᴇ.
La casa editrice di questo mese è: Sellerio
Buona lettura a tutti!
UNA GIURIA DI SOLE DONNE di Susan Glaspell
Durante la mia ultima visita a Più Libri Più Liberi, la fiera romana della piccola e media editoria indipendente, “Una giuria di sole donne”, della scrittrice americana Susan Glaspell, ha subito attratto la mia attenzione per la bellezza della copertina e per l’eloquenza del titolo. Dopo aver letto la sinossi non ho potuto fare a meno di acquistarlo.
Ambientato in una piccola contea dell’America rurale d’inizio Novecento, il libro appartiene al genere del racconto poliziesco, e si presenta come un vero e proprio enigma della camera chiusa. All'interno di una fattoria viene rinvenuto il cadavere di un uomo morto nel proprio letto con una corda al collo.
Il procuratore distrettuale e lo sceriffo hanno già arrestato l’unica sospettata: la moglie della vittima, che sostiene di non essersi accorta di nulla. Tuttavia mancano le prove, gli indizi e il movente, e gli inquirenti sono costretti a tornare di mattina presto sul luogo del delitto per ricostruirne la dinamica con l’aiuto di un testimone: il primo a scoprire il cadavere e a dare l’allarme.
I tre uomini si recano sul posto in compagnia di due donne, la signora Peters, moglie dello sceriffo e la signora Hale, moglie del testimone, le vere protagoniste del racconto, il cui unico compito è quello di prendere gli effetti personali della donna arrestata da portare in prigione.
Gli investigatori esperti svolgono il loro lavoro con molta professionalità, ma non vengono a capo di nulla, mentre le due signore, caratterizzate da un acuto spirito di osservazione e da una profonda empatia, riescono a cogliere gli indizi che sfuggono ai loro mariti, incapaci di intrepretare quei piccoli segnali, quelle inezie, che sono parte integrante del mondo femminile.
Compiuta l’indagine, le due signore assumono anche il ruolo di giudici e amministrano la giustizia secondo il loro personalissimo metro di giudizio.
COSA MI È PIACIUTO
Ho amato moltissimo “Una giuria di sole donne” per l’approfondimento psicologico con cui l’autrice delinea il carattere delle due protagoniste e per il modo in cui fa riferimento alla vita dura e difficile delle donne, mogli di contadini, in alcune zone impervie degli Stati Uniti, dove bisogna imparare a fare a meno delle più piccole comodità.
COSA NON MI È PIACIUTO
Come sempre quando un libro mi piace enormemente, mi trovo in difficoltà a evidenziarne gli aspetti negativi. Sinceramente, in questo caso, non ne ho trovato nessuno.
L’AUTRICE
Susan Glaspell (Davenport, 1876-Pro-vincetown, 1948), scrittrice, considerata la più importante autrice drammatica americana del Novecento (Premio Pulitzer per il teatro nel 1931), impresaria teatrale, è stata una pioniera del femminismo.
LA CASA EDITRICE
La Sellerio è nata nel 1969 a Palermo da Elvira Giorgianni e suo marito Enzo Sellerio su ispirazione di Leonardo Sciascia e dell’antropologo Antonino Buttitta. La casa editrice ottiene visibilità nazionale (e internazionale) con la pubblicazione nel 1978 de L'affaire Moro di Sciascia. Cresce il numero delle collane, a cominciare da La Memoria, oggi simbolo della produzione selleriana. Fra gli scrittori che hanno collaborato con la casa editrice: Gesualdo Bufalino, lanciato nel 1981, vincitore del Premio Campiello e del Premio Strega, e Andrea Camilleri ("padre" della serie TV Montalbano).
Dopo la morte prematura della madre, due fratelli, uno dei quali affetto da sindrome di Down, si propongono di esaudire la sua lista dei desideri prima di vendere la fattoria di famiglia nell'Irlanda del Nord.
An Irish Goodbye (2022), dir. Tom Berkeley e Ross White
Crea un tuo spazio lì, nell’infinito, e amati come nessun altro potrebbe mai fare

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The Farm, 2021 by massimiliano.faralli https://flic.kr/p/2mmKzyo