"Quando verrà l'Idraulico?" e io risposi: "L'idraulico non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui o eccolo là. Perché l'Idraulico è in mezzo a voi!"
Come i proto-cristiani in attesa disattesa della venuta del Regno, ho a lungo atteso la venuta dell'Idraulico e, con la fede e almeno due chiamate al giorno per due settimane di seguito, ho potuto assistere al Miracolo della riparazione del tubo del lavandino.
Così ieri sera egli è sceso tra noi, con i suoi sifoni di plastica e le sue chiavi, e ha finalmente operato.
Mio padre ha preteso che lo chiamassi subito, in modo da potersi precipitare a casa mia in qualità di maschio alfa, unico deputato a parlare con qualsiasi operaio varchi la soglia di qualsiasi casa riconducibile all'ombrello famigliare. Ho lasciato così che gonfiasse il petto, rilasciasse il suo richiamo e disturbasse l'idraulico che lavorava.
E poco importa che l'idraulico lo avessi chiamato io e io l'avessi accolto, fatto vedere il danno, approvato il preventivo e, alla fine, anche pagato. Allorché la domanda è: ma mio padre che cazzo ci faceva a casa mia, allora?
Mio marito, femminista ante-litteram, principessa ospite a casa sua, ovviamente non pervenuto, invece.
Non so chi dei due mi urti di più, a questo punto.











