[INTERVISTA ①] BTS: “Il segreto del nostro successo non riguarda solo i social media ma la nostra sincerità e le nostre capacità”
“L’anno in cui abbiamo pensato che la nostra scelta di diventare cantanti fosse quella giusta… L’ansia e la solitudine sono l’eterno oggetto del nostro studio.”
Sono in quell’età in cui hanno sempre fame indipendentemente da quanto mangino. Alle 17 inizia la pausa snack con vari biscotti e patatine e i BTS si dimostrano essere di buon appetito. Per questi membri che devono ritagliarsi piccoli momenti di riposo tra i numerosi impegni, insieme al loro successo è venuto anche il momento in cui la mancanza della cucina di casa si fa sentire.
“Al contrario di Jin che ha la casa a Seul, Jungkook e Jimin, che hanno la propria casa a Busan, probabilmente mangiano solo una o due volte all’anno in famiglia.”
Siamo riusciti a incontrare i BTS, le celebrità che in questi giorni sono praticamente impossibili da incontrare, al contrario di quanto avviene per ogni altra star.
I membri, che hanno il loro anno completamente pieno di impegni, ci raccontano: “Solitamente però dormiamo circa 6 o 7 ore tutti i giorni. A parte Jin e V che giocano ai videogiochi e vanno a dormire un po’ tardi.” Non danno mai una risposta affrettata anche se si tratta di una domanda banale.
Con il loro ultimo album ‘Love Yourself: Her’ e il singolo ‘MIC Drop Remix’ i BTS hanno raggiunto il migliore e più alto record di Billboard statunitense, venduto più di 1.5 milioni di copie del loro album (stando a quanto dice la classifica di Gaon) e ricevuto numerosi Daesang da diverse cerimonie di premiazione. Lo scorso anno hanno avuto un’enorme crescita e sono diventati il gruppo ‘imbattibile’ che riveste un ruolo significativo nella storia del K-pop, a fianco dei Seo Taiji & Boys, degli H.O.T., dei DBSK e di Psy.
Durante un’ora di intervista, i membri hanno detto: “Lo scorso è stato un anno in cui abbiamo riflettuto molto e l’abbiamo fatto anche all’inizio di quest’anno.” Hanno parlato dei loro sentimenti più profondi come mai prima d’ora. Hanno ripetuto più volte la parola “sincero” e hanno condotto la conversazione parlando dei loro risultati, dei momenti di ansia e solitudine e di come stanno affrontando i loro problemi interiori.
Di seguito è stata riportata la nostra intervista esclusiva faccia a faccia con i BTS.
-DOMANDA- Molte persone possono rivedersi nel testo di ‘MIC Drop’. Proprio come dice il testo, avete trascorso un anno “pieno di trofei”.
JH: È stato l’anno in cui mi sono sentito davvero fiero di me stesso e dove abbiamo raggiunto molti traguardi. È stato tutto grazie ai nostri fan che ci hanno acclamati, sempre pieni di energia.
JK: Non ricordo di essere stato nervoso né all’“Ellen DeGeneres show” della NBC né alle cerimonie di premiazione americane perché mi fidavo dei nostri fan. È qua che ho capito di aver fatto la scelta giusta a diventare un cantante.
J: Mmh, io penso di essere diventato più bello. Penso che i nostri fan capiranno, visto che sto ripetendo questo da qualche anno (*ride). È stato un anno in cui abbiamo comunicato parecchio con i nostri fan. I nostri contenuti sono diventati più vari e siamo stati in grado di raggiungere molti traguardi comunicando con i nostri fan attraverso canali diversi.
-DOMANDA- Molte industrie hanno analizzato la chiave del vostro successo e il valore economico dei BTS. In politica, è addirittura stata fatta una ricerca sul vostro modo di comunicare. Il tutto ci ha condotti alla vostra musica raffinata, ai messaggi in cui molti giovani possono vedersi, alle vostre coreografie sincronizzate, all’amichevole comunicazione attraverso i social media. Voi quale pensate sia il fattore chiave del vostro successo?
RM: Ci è stata posta questa stessa domanda così tante volte e probabilmente in quanto rappresentante del team le avrò risposto circa 200 volte. Man mano che rispondevo i miei pensieri hanno preso forme diverse e questa è la mia ultima versione. Ringrazio sinceramente Bang Sihyuk PD-nim per aver previsto tutto. Abbiamo iniziato come una band hip-hop ma Bang PD-nim ha detto che dovevamo essere un gruppo che poteva parlare di cose che la nostra società aveva bisogno di sentirsi dire. Noi eravamo i rapper che potevano realizzare concretamente questa idea e loro i membri che avevano grandi capacità ad esibirsi. Penso che le parole chiave per descrivere il successo dei BTS siano “sincerità” e “capacità”. La nostra sincerità è visibile agli occhi del pubblico ma le persone si sono focalizzate solo sul fatto che usiamo i social per comunicare. Il fattore più importante - visto che siamo cantanti - è che la qualità della musica e della nostra esibizione debba essere buona non importa cosa. Avevamo già dentro di noi questa qualità. Abbiamo unito quest’ultima alla sincerità dei nostri messaggi e abbiamo continuato a diffonderli attraverso i nostri social. Lungo questo viaggio, Bang PD-nim ha supervisionato e si è fidato tanto da supportarci. Ci ha dato libertà e noi, come giocatori, ci siamo presi la responsabilità di correre “un grande rischio” e in cambio abbiamo ricevuto “una grande ricompensa”. Sia la nostra compagnia che il nostro gruppo hanno contribuito in parti eque al successo. Crediamo di rappresentare il modello ideale in cui gli artisti e la compagnia a cui appartengono si uniscono insieme come partner in affari.
SU: Anch'io vi ho pensato molto, essendo curioso da me. È difficile riassumerlo in una parola. Credo cominciai da ciò di cui bisognava parlare, seppur nessuno lo facesse. Ho ripensato a come come creavo musica prima, siccome era l'anno nuovo e mi sentivo irrequieto, e Bang PD-nim era così sin dall'inizio. Si sedeva nel piccolo studio e ci chiedeva “Voi ragazzi di cosa volete parlare? Pensate al tema per la vostra musica.” Noi rispondevamo “Rispetto dei gusti personali”, “Perché non c'è nessuno che parla delle scuole e della società?” ed è così che cominciammo. Sfortunatamente, quando gli altri ci analizzano, attribuiscono il nostro successo solamente ai social media. Kim Saengmin sunbae-nim, che ha presentato il nostro fan meeting poco tempo fa, si è complimentato con noi nel suo podcast dicendo “Nulla può battere lavorar sodo a ciò in cui si è bravi.” Quando l'ho sentito, ho pensato “Sente davvero ciò che facciamo.” Mi sono commosso al pensiero che ci siano voluti 5 anni perché le persone lo capissero.
-DOMANDA- Sembrava voi ragazzi foste una macchina rompi-record lo scorso anno. Quelli più importanti sono stati le vostre conquiste nelle classifiche Billboard e le vendite degli album. Cosa vi ha toccato di più?
RM: Quando siamo arrivati alla 28esima posizione entrando per la prima volta nella Billboard Hot 100 con il remix di MIC Drop. Avere il nostro nome nella “Hot 100”, che vedo sin da quando ero piccolo, è stato veramente scioccante per me. Normalmente in America, le prime 40 canzoni della “Hot 100” sono considerate hit nazionali, perciò rientrare nella stessa Top 30 è stato fenomenale.
JH: Le vendite del nostro album. Mi ha commosso quando le canzoni su cui abbiamo lavorato hanno raggiunto numeri così alti.
SU: In realtà, non mi soffermo su record o numeri. Molte cose sono accadute lo scorso anno, ma l'esibizione agli “American Music Awards” è stata la più memorabile per me. Quando ero piccolo, le premiazioni non erano trasmesse live in televisione, perciò dovevo guardarle da internet. Comparire nello spettacolo era in sé elettrizzante, ma avere la possibilità di esibirsi sul palco proprio davanti a Diana Ross, la quale ha ricevuto il Lifetime Achievement Award, è stato incredibile.
-DOMANDA- Avete ricevuto risposte appassionate in America. I fan locali hanno lavorato a campagne per richiedere le vostre canzoni alle stazioni radio e hanno contribuito alle posizioni nelle classifiche Billboard. Con “MIC Drop” che è entrata nella “Hot 100” per 8 settimane consecutive e “Love Yourself 承 Her” nella “Billboard 200” per altre 15, la vostra popolarità non sembra diminuire. Come vedete le reazioni entusiaste dei fan locali?
SU: Ci sono davvero poche differenze nel modo in cui ci amano i fan coreani e americani e come esprimono quell'affetto. Se ne dovessi scegliere una, direi che adorano soprattutto quando stiamo insieme, indipendentemente da ciò che facciamo. Devono averlo trovato speciale.
RM: Nello stesso contesto, prima che i fan diventino tali, sono parte del pubblico che consuma prodotti. Ritengo lo diventino perché hanno distinto ciò che non è visibile agli occhi. Se combiniamo la nostra chimica e la nostra sincerità, che sentono attraverso contenuti video come esibizioni e dietro le quinte, musica e performance di alta qualità, non penso ci sia arma più potente di quella. Trascende le lingue e diventa il catalizzatore che fornisce ai fan l'energia per richiedere le nostre canzoni alla radio.
-DOMANDA- Voi ragazzi siete apparsi in tre dei migliori talk show americani. Qualche episodio dietro le quinte?
V: Ricordo soprattutto domande del genere, "Perché i vostri fan sono così entusiasti?”, “Come avete guadagnato questi meravigliosi fan?" (*Gli viene chiesto come ha risposto) RM ha risposto perché è bravo in inglese. (*ride)
RM: Avevamo in programma di esibirci soltanto in tutti e 3 i talk show, ma quando lo staff ha visto i fan chant e le reazioni dei nostri fan sul set, hanno aggiunto segmenti come giochi e chiacchierate con i presentatori. Non ci sarebbe dovuto essere un segmento con Ellen, ma lei, dopo aver visto i nostri fan, ha detto “Non basta, dobbiamo fare altro” e l'ha organizzato. È stato grazie ai fan.
J: Abbiamo chiesto al traduttore hyungnim parole e frasi fighe e le abbiamo memorizzate per parlare uno ad uno, ma non riuscivamo a capire esattamente le domande, perciò non potevamo rispondere. V è persino rimasto sveglio tutta la notte per preparare le domande che molto probabilmente avrebbe chiesto, ma non è riuscito a rispondere, che cosa tenera.
V: (*Mentre cerca la nota sui cui ha scritto le risposte) Ho immaginato avrebbero chiesto domande riguardanti l'esibizione, perciò ho memorizzato tutte le risposte, ma Ellen non l'ha fatto. Il traduttore hyung ovviamente ha detto “C'è una buona possibilità che chiedano questa domanda”. (*ride)
-DOMANDA- Dal 2013 voi ragazzi avete parlato sempre dei sogni e della realtà della gioventù. Nel mixtape Suga ha parlato della sensazione di irrealtà provata mentre lavorava per diventare un idol. La realtà, la depressione e la pressione che erano dentro di lui. Quando vi guardate indietro, potete dirci come avete superato la vostra ansia e a che punto del vostro sogno direste di essere adesso?
SU: Penso che l’ansia e la solitudine ce le porteremo dietro per tutta la vita. Credo che sia importante imparare a farle uscire fuori ed è qualcosa che devo studiare continuamente.
Le nostre emozioni sono differenti di situazione in situazione, di momento in momento, e la vita è qualcosa su cui riflettere in ogni istante. Attraverso questo articolo voglio dire a tutti: ”Sono tanto ansioso quanto lo siete voi. Per questo drovremmo tutti insieme trovare un modo [per stare meglio]”. Non c’è mai stato un momento nella vita in cui non avessi un sogno e nel tempo li ho realizzati tutti. Quando ero un trainee, il mio sogno era quello di diventare un cantante e di fare musica. Quando ho debuttato, il mio sogno era quello di arrivare primi nelle classifiche musicali. Quando siamo arrivati primi, il mio sogno era quello di ricevere un Daesang e di debuttare sia in Giappone che negli Stati Uniti. In realtà, i BBMAs e gli AMAs sono stati qualcosa che non avevamo mai immaginato di poter raggiungere. In questo momento, sembra che il mio prossimo sogno non sia così ben definito come lo sono stati quelli del passato. Il cambiamento nel mio modo di pensare mi ha fatto ragionare ultimamente: il valore e la felicità di una persona sono equamente importanti e io ho ancora molta strada da fare in questo senso. Abbiamo raggiunto così tanto come cantanti e l’anno scorso è stato davvero un punto di svolta per noi. Ho solo 26 anni e sebbene io faccia musica da 10 anni (se contiamo da prima del debutto) questo è qualcosa che continuerò a fare per molto tempo. Da quando è iniziato l’anno ho riflettuto molto.
RM: Credo che un essere umano sia programmato per provare due lati di una stessa emozione. Dicono che sia la motivazione che spinge l’uomo a governare altri mondi e a sentirsi un dio della creazione. Ami qualcuno ma pensi a dire addio. Quando ti sembra di aver raggiunto il successo, allo stesso momento pensi di poter fallire. È nel nostro DNA. Come ha detto Suga hyung, l’ansia è come un’ombra. Per approfondire un po’ la mia storia, mio padre lavora per un’azienda da 25 anni e soffre di acufene (N/B: il fischio alle orecchie). Non accusa i sintomi quando si concentra sul lavoro o fa qualcosa che gli piace. Tuttavia, quando è stressato o deve affrontare un momento difficile, i sintomi ritornano e trova difficile fare i conti perfino con la vita di tutti giorni. Quando l’ansia si manifesta a qualcuno come un acufene, si trasforma in un’ombra. Diventa più grande insieme alla mia altezza e quando la notte arriva la lotta diventa più lunga. Tuttavia, non posso dire di aver superato questi lati ambivalenti delle mie emozioni racchiuse nelle pareti del mio cuore. Tutti gli umani affrontano un’agonia inevitabile e un’oscurità che si portano dietro. È per questo che tutti noi abbiamo bisogno di un posto in cui riposarci. Per me, l’unica cosa che aveva un significato era la musica. Sono stato tanto fortunato da sceglierla, da lavorare assieme ad amici fantastici e di raggiungere molte cose a livello finanziario e nella mia carriera. Per questo, in realtà ho fatto in modo di diventare amico della mia ansia costruendomi rifugi tutti intorno a me. Colleziono statuette, compro vestiti che mi piacciono e mi diverto ad osservare come le persone vivano in posti che non mi sono familiari prendendo l’autobus per andare in posti della città che non conosco molto. Questo mi fa sentire come se non fossi troppo distante da questo mondo. Questi momenti diventano un’opportunità per diminuire la distanza e mi aiutano a disperdere la mia ansia.
-DOMANDA- Leggendo i testi a cui si legano anche le vostre esperienze, si può pensare che ci siano stati molti momenti difficili negli ultimi 5 anni.
J: Sono il tipo di persona che evita quel tipo di momenti quindi cerco di vivere un’altra vita giocando ai videogiochi. Quando gioco ai videogiochi, vivo attraverso un altro me con una personalità completamente diversa. Ho ricominciato a giocare ai videogiochi recentemente e accidentalmente ho incontrato degli amici con cui giocavo dieci anni fa. Ovviamente, non li ho mai incontrati di persona e li conosco solo attraverso i loro nickname. In qualche modo tuttavia sono stato felice di incontrarli di nuovo. Mi hanno riportato alla mente ricordi degli anni passati.
JM: Adesso probabilmente è il momento in cui mi sento più solo e stanco. Diciamo sempre che siamo felici ma quando i momenti difficili arrivano cominciamo a pensare che non ci sia nessuno che ci capisce, né i nostri amici né la nostra famiglia. Questo ci fa sentire soli. Non molto fa, ho ascoltato di nuovo le nostre canzoni e ho riguardato alcuni nostri video e mi sono sentito meglio.”
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Cam, ©Clara, ©lynch) | Trans ©glitter_jk & ©ktaebwi