[TRAD ITA] 260717 STORIA INSTAGRAM DI J-HOPE:
"TOUR MONDIALE 'ARIRANG' DEI BTS
A PARIGI
SOUND CHECK GIORNO1😝🔥"
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"TOUR MONDIALE 'ARIRANG' DEI BTS
A PARIGI
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[TRAD ITA] 260717 STORIA INSTAGRAM DI V:
"TT"
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Giuls)
[TRAD ITA] 260716 STORIE INSTAGRAM DI JUNGKOOK:
"Non riesco a resistere ad ARIH"
Traduzione video:
JK: "È un video"
V: "Veloce andiamo a mangiare il ramen"
Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©Giuls) | Trans ©dalbit_bangtan
[✎ ITA] Weverse Magazine , Recensione: Resoconto del Tour Mondiale "BTS : ARIRANG" | 13.07.2026⠸
🌟 Weverse Magazine 🗞
Resoconto del Tour Mondiale "BTS : ARIRANG"
__ L'era 2.0 porta la "K / coreanità" dei BTS sul palco __
__ di SONG HOORYEONG | 13. 07. 2026
Twitter | Orig. KOR
Weverse Magazine - Everything K-POP and More! - 위버스 매거진
I BTS stanno portando avanti il loro tanto atteso “BTS WORLD TOUR : ARIRANG” fin da aprile. Questa tournée senza precedenti rappresenta le prime performance cui partecipano tutti e sette i ragazzi, dopo la pausa forzata, nonché l'inizio di un nuovo capitolo nella loro carriera: l'era <BTS 2.0>. Attualmente, il gruppo è impegnato con le tappe europee e noi ne abbiamo approfittato per compilare questo primo resoconto dell' “ARIRANG Tour”, prendendo in esame la direzione creativa e processo che hanno permesso di realizzare ed allestire questi spettacoli, i retroscena delle iniziative “THE CITY : ARIRANG”, nonché condividere qualche parola direttamente dal gruppo. Iniziamo, dunque, e cerchiamo di scoprire perché tutto questo entusiasmo—e, come cantano i BTS in apertura di “Body to Body”, “I need the whole stadium to jump! / Vogliamo che tutta la gente allo stadio salti!”
1. Le Tappe del Tour
Il tour “ARIRANG” è iniziato il 9 aprile in Corea, presso il Goyang Stadium e, da allora, ha portato i BTS in vari altri stadi tra America del Nord, Europa, America del Sud, Asia ed Australia. Ad oggi, sono state annunciate la bellezza di 88 date in 34 città, facendo di “ARIRANG” il tour più grande mai organizzato da un artista K-pop. Il concerto in Messico, tenutosi a maggio, è stato il primo show di gruppo nel Paese, dal 2015—dunque un ritorno dopo circa 10 anni e 10 mesi—e l'evento è stato accolto con un entusiasmo strepitoso dalle/i fan locali. Circa 50.000 persone si sono, infatti, riunite nella piazza Zócalo (Piazza della Costituzione), dove il gruppo ha fatto tappa per salutare il pubblico, e altrə 35.000 fan sono accorsə per "assistere" ai concerti della 2a e 3a sera, fuori dallo stadio. Ad ottobre, i ragazzi si esibiranno in Colombia, Perù ed Argentina, e sarà la prima volta che il gruppo salirà sul palco in 7, in questi Paesi.
Il tour nasce dal desiderio dei BTS di riallacciare un contatto diretto con le/gli ARMY, dopo la lunga attesa durata tutta la pandemia ed il successivo servizio militare dei membri. “Di fatto, credo la cosa più importante sia essere finalmente di nuovo tutti e sette insieme”, e assieme all'ARMY, come ha dichiarato RM parlando delle motivazioni che li hanno spinti ad organizzare questo tour. Quando gli è stato chiesto come si sentisse all'idea di imbarcarsi nuovamente in un tour di un anno insieme al gruppo al completo, Jimin ha detto: “A volte, quando siamo tutti insieme sul palco, mi perdo a guardare gli altri membri, ad ascoltarli cantare, e non posso che provare gioia. Sono quelli i momenti in cui mi rendo effettivamente conto che siamo tornati, che affronteremo quanto verrà di nuovo tutti e sette insieme.” E ha poi aggiunto, “e dato che i ragazzi mi conoscono bene, che noi tutti sappiamo - più di chiunque altro - com'è fatto il nostro gruppo e come esibirci insieme, mi sento decisamente più sicuro e sereno.”
2. Set list
“Abbiamo riflettuto molto su quali potessero essere i punti in comune tra il brano tradizionale ‘Arirang’ ed il nuovo album dei BTS, dal titolo omonimo”, ci ha spiegato il direttore del tour, sottolineando poi come “questo brano tradizionale ha, sì, sonorità struggenti, ma accompagnate da un ritmo piuttosto vivace”, e ha aggiunto che l'obiettivo del tour è mettere in risalto “lo spirito coreano, carico di amore, passione e resilienza, in quello che è un ciclo virtuoso ed armonioso che prevede la ricerca dell'heung nell'han”, ovvero trovare gioia e momenti positivi pur nella sofferenza. L'ultimo album dei BTS esplora proprio quel dualismo, in quanto realtà concreta della vita di ognuno. A questo proposito, durante una diretta Weverse, RM ha parlato della traccia “NORMAL” sottolineando che, a dispetto della melodia apparentemente ottimista, il testo è carico di rammarico: “NORMAL è una canzone triste”, ha spiegato l'artista, ma “una parte di me spera che potrete cantarla con gioia.” Il direttore del tour ha rincarato dicendo che la serie di concerti non si distanzia poi molto da questa dinamica; gli spettacoli sono infatti strutturati seguendo una progressione tematica di han (tristezza), heung (gioia) e amore, che – a loro volta – corrispondono a tre sezioni intitolate rispettivamente BTS, COREA e ARIRANG. “Uno degli aspetti chiave discussi in fase di allestimento è stato saper fare nostro lo spirito e le emozioni insiti nel brano tradizionale, pur dandogli una rinfrescata e rimodernata grazie all' ‘ARIRANG dei BTS.”
Il direttore ci ha anche spiegato che, dato che l'album è carico – tra le altre cose – delle “preoccupazioni e del senso di responsabilità all'idea delle aspettative che gravavano sul gruppo, dopo una pausa di quattro anni”, la scelta per il tema del primo atto non poteva che ricadere sulla “idea di han, intessuta però sui BTS”. Ed è proprio per questo motivo che, durante “Run BTS”, quando j-hope rappa i versi “Jimin, V, avete lavorato sodo/ Namjoonie, Hope, avete lavorato sodo / Yoongi hyung, Jin, avete lavorato sodo / JungKook e tuttə quantə, grazie”, la telecamera mostra uno ad uno tutti i membri, come a voler materialmente rendere omaggio e merito ai ragazzi, rassicurandoli e consolandoli rispetto a tutto ciò che hanno fatto e passato. Nella stessa sezione del concerto, troviamo “SWIM”, una canzone che canta di speranza a dispetto della ripetitività della vita, e l'angosciante “Merry Go Round”. Dunque, così come il brano "Arirang" paragona gli alti e bassi della vita alla scalata di una collina, il primo atto del tour diventa una vera e propria riflessione – nonché specchio – delle problematiche e preoccupazioni che i BTS si ritrovano ad affrontare sia come gruppo che individualmente.
Playlist · 21 Songs
Segue un intervallo, e poi il secondo atto che rispecchia ciò che il direttore creativo definisce come “l'heung, lo spirito che contraddistingue il popolo coreano. E questo è il momento in cui i ragazzi possono rilassarsi, lasciarsi andare e divertirsi.” Le esibizioni di “FYA” e “FIRE (FYA mash up)” vedono infatti il gruppo correre a tutta birra, occupando il palco per intero, completamente persi nell'adrenalina dell'istante, mentre esibizioni quali “Body to Body” e “IDOL” - eseguite in rapida successione ed allestite con chiari riferimenti alla cultura coreana – diventano uno dei punti salienti del concerto “amplificando al massimo l'heung (gioia, entusiasmo)”. Nell'ultimo atto, è l'amore a fare da protagonista assoluto. Il direttore ci spiega che questa sezione è stata studiata come l'incontro tra “la canzone ‘Arirang’ e la domanda ‘What is your love song / Qual è la tua canzone d'amore?’, così da enfatizzare al massimo l'affetto e l'amore che legano i BTS all'ARMY.” Uno degli obiettivi principali era, infatti, “riservare una porzione di spettacolo esclusivamente per le/i fan, mettendo in primo piano l'affetto che il gruppo nutre per loro”. Secondo il direttore, infatti, il gruppo desiderava da tanto includere un segmento in cui poter eseguire brani casuali e a sorpresa dal loro repertorio, tracce diverse ad ogni concerto, così da rendere ogni serata speciale a modo suo. Il concerto si chiude con “Into the Sun” e il gruppo scende dal palco principale e si dirige verso il backstage, passando in mezzo al pubblico—simbolicamente stretti nell'abbraccio dell'ARMY, portando con sé ogni residuo di heung e di han, tutta la gioia e la tristezza.
3. Retroscena
Inizialmente, un hooligan solitario entra correndo sulla scena, un fumogeno in mano. Poi parte l'introduzione di “Hooligan” e fiamme consumano le pergamene tradizionali proiettate sui maxi-schermi. Man mano che altri hooligan occupano il palco, un fitto fumo rosso si diffonde nell'aria fino ad ostruire la visuale e ad inghiottire il corpo di ballo. Fendendo il caos, i BTS vanno a posizionarsi a centro palco e poi “Hooligan”, il brano apri-concerto, ha inizio. “Volevamo discostarci dalla solita formula tipica dei concerti K-pop, seguita anche dai BTS per oltre un decennio, e mostrare concretamente in cosa consiste la nuova era”, spiega il direttore artistico—“Che aspetto hanno questi BTS ‘2.0’.” E prosegue raccontandoci come l'introduzione dovesse dare concretamente e visivamente atto di questo “desiderio di sovvertire completamente la situazione, ora che sono finalmente tornati, e di farlo attraverso ad una messa in scena carica di impatto e di pura energia, come non se n'era ancora mai visti.” Ma, più in generale, è tutta la struttura di questi concerti a distaccarsi dalla formulazione tradizionale delle esibizioni K-pop, e l'introduzione non fa che mettere simbolicamente e concretamente in luce la potente aura e presenza scenica degli artisti, in modo del tutto inedito.
Un altro modo in cui l'ARIRANG Tour riesce ad enfatizzare la passione ed ambizione dei BTS 2.0 è l'uso del palco a 360 gradi. A questo proposito, j-hope ha commentato come i membri sapessero bene che cercare di introdurre qualcosa di così nuovo e diverso non sarebbe stato facile, “dato che i BTS hanno già fatto tantissimi concerti, negli anni”, e ha aggiunto che l'obbiettivo “non era trovare la soluzione perfetta, ma fare del nostro meglio per avvicinarci il più possibile a quel risultato.” Ha poi proseguito osservando che esibirsi in uno stadio significa anche “tenere conto del clima”, ad esempio, oltre che “prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio e cambio di direzione, durante i segmenti eseguiti sul palco principale.” Per poi ammettere, “Sì, ci sono state diverse difficoltà ed imprevisti”, strada facendo. Ma evidentemente i risultati sono valsi la pena. “Inizialmente, tutta questo processo e novità mi spaventava, e non è stato facile adattarmici.” Ci ha spiegato ancora j-hope, “ma continuavo ad immaginarci lì, allo stadio, noi BTS e le/gli ARMY. Ora so e sono convinto che questo tour rappresenti un enorme passo avanti per il gruppo.”
“Siamo tutti nati in Corea.” Ha proclamato RM durante l'esibizione di “MIC Drop”, il 12 giugno, ovvero la prima sera delle due date tenutesi a Busan; e questa era anche un modo per sottolineare il messaggio di fondo dell' “ARIRANG” tour. Il direttore creativo ci ha spiegato che era fondamentale mostrare che “le origini dei BTS sono saldamente ancorate in Corea”, aggiungendo poi che l'obiettivo della produzione era “cercare in tutti i modi possibili di introdurre e presentare gli aspetti più tipicamente coreani ad un pubblico globale.”
E questo desiderio di collegare il più naturalmente possibile l'identità del gruppo all'estetica tradizionale coreana permea l'intero impianto scenico di queste esibizioni. Il palco principale, infatti, trae ispirazione dal “Gyeonghoeru, dove i sovrani allestivano i loro banchetti.” La produzione si è quindi immaginata le esibizioni dei BTS su un palco, circondati da un'atmosfera similmente gioiosa. La sezione sovrastante il palcoscenico è stata progettata per assomigliare al tetto dei tradizionali padiglioni nu, oltre ad essere un richiamo al logo dei BTS, quando visto dall'alto. Invece, l'anello centrale del palco è ispirato al simbolo taegeuk che troviamo sulla bandiera sudcoreana, con le passerelle che si diramano esternamente in varie direzioni così come i quattro trigrammi neri dello stendardo (geon, gon, gam e ri). Ma l'estetica coreana è presente in varie forme durante tutto lo spettacolo, come i teli bianchi che vediamo in "SWIM", ispirati alla danza seungmu (danza del monaco). Che si tratti di maschere tradizionali - proiettate su tablet durante "they don't know 'bout us" - o di bandiere e nastri a LED in "IDOL", il concerto non manca di rivisitazioni in chiave moderna della tradizione coreana, né di quella "K- (*coreanità)" che qui è più viva che mai, seppure in forme decisamente più contemporanee.
In breve, le performance di "Body to Body" e "IDOL" incarnano un po' di tutte queste idee. Durante una diretta Weverse, RM ha menzionato di essersi ispirato alla canzone “Hand in Hand” - brano ufficiale delle Olimpiadi di Seoul del 1988 – per ideare il concept di “Body to Body.” Il direttore del tour ci ha spiegato che “l'approccio registico per le esibizioni di ‘Body to Body’ e ‘IDOL’ è ispirato alla danza tradizionale ganggangsullae, già eseguita – infatti – in occasione della cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici del 1988, in concomitanza con l'ingresso degli atleti”, durante la Parata delle Nazioni. “Il nostro corpo di ballo, composto da 50 back-up dancer, proviene da contesti nazionali e culturali diversi e abbiamo quindi pensato di richiamare le Olimpiadi di Seoul del 1988 - quando persone da tutto il mondo si sono riunite per ballare il ganggangsullae - facendoli sfilare insieme ai ragazzi intorno al palco e lungo i percorsi laterali dello stadio. Quello che volevamo mostrare era la bellezza della Corea insita negli stessi BTS, e cosa significa veramente 'ARIRANG'.”
Allo stesso modo, quando spettatori da tutto il mondo si riversano in uno stadio enorme e cantano in coreano i versi di “Arirang” intessuti in “Body to Body”, questo diventa un simbolo di unità. Questo tour è un'opportunità sia per i BTS che per il loro pubblico di avvicinarsi alle rispettive culture e di diventare un tutt'uno, la musica che si fa tramite e ponte. Come al concerto tenutosi a Stanford il 19 maggio, in occasione delle tappe statunitensi, quando la folla ha sventolato le bandiere sudcoreane durante il breve inserto tradizionale.
A questo proposito, Jin ha menzionato lo “yodel” come esempio di uno stile di canto diventato famoso in tutto il mondo, e si è detto estremamente felice di poter “far conoscere la musica popolare coreana alle/i fan di tutto il mondo e vederlə cantare insieme al nostro gruppo.” Poi ha aggiunto, “Quando, dal palco, vedo la folla che canta insieme a noi quei versi di ‘Arirang’ in ‘Body to Body’, mi sembra quasi di essere in una scena di un film. È qualcosa che non mi sarei mai neppure potuto sognare, ma vederlo con i miei occhi, sapere che è realtà, è come assistere alle scene clou di una pellicola. Se siamo riusciti a presentare ‘Arirang’ alle/i nostrə fan in modo che fosse il più semplice ed accessibile possibile, credo sia merito del fatto che l'abbiamo introdotta loro attraverso la nostra musica.”
4. BTS : The CITY
L'evento “BTS THE CITY ARIRANG” è un festival che si tiene in contemporanea con l' “ARIRANG” tour, nelle città visitate dal gruppo. La prima tappa è stata “THE CITY SEOUL”, tra marzo e aprile, così da coincidere con il rilascio dell'album. Successivamente è stato il turno di “THE CITY LAS VEGAS” a maggio, “THE CITY BUSAN” a giugno, e “THE CITY LONDON” a luglio. “Abbiamo visto quanto fosse felice il pubblico durante i concerti e volevamo che quella gioia potesse durare ancora un po' ”, ci spiega un/a portavoce del progetto, aggiungendo che l'idea da cui è nata questa campagna era “prendere le attività ed iniziative legate alla vita e cultura da fan—o comunque ciò che solitamente sarebbe direttamente interconnesso al concerto—e dipanarle per tutta la città.” L'idea chiave, dunque, è estendere l'avventura dei concerti a tutto lo spazio urbano, offrendo alle/i fan un'esperienza unica e irripetibile, fruibile esclusivamente di persona. Il/la portavoce ha aggiunto che “THE CITY” è “studiato e strutturato di modo che sia le/i fan più sfegatati, che i turisti, finanche la gente del luogo abbiano l'opportunità di entrare in contatto con gli artisti e il loro lavoro, pur nei loro spazi e tempi del quotidiano, immergendosi così con estrema naturalezza in una nuova cultura.”
Andando in giro per il mondo per il tour, i BTS “sono i primi ad immergersi e a godersi il contesto culturale di ogni città e della sua gente”, ha detto j-hope. Similmente, ci ha spiegato il/la portavoce, “THE CITY” si pone l'obiettivo di rendere ogni data ancor più coinvolgente “rispecchiando le specialità culturali della città in cui si svolge, e, al contempo, riallacciando la campagna al messaggio di fondo del loro album, ‘ARIRANG’ ”. “THE CITY SEOUL”, ad esempio, è stato studiato “tenendo conto della commistione di storia e ambienti più moderni e alla mano che caratterizzano la città, così che le/i fan potessero vivere un'esperienza unica ed inedita, mentre visitavano Seoul.” Invece, “THE CITY BUSAN” aveva il compito di “cogliere e trasporre il peso emotivo dell'evento che è stato il ritorno – a casa e sulle scene – del gruppo, cadendo proprio il 13 giugno, ovvero in concomitanza con la BTS FESTA in onore dell'anniversario del gruppo, oltre a commemorare il primo concerto in quella città dopo ben 4 anni.”
“THE CITY LAS VEGAS”, che si è tenuto qualche mese fa, a maggio, è stato la riprova della grandissima forza e prestigio che accompagnano il nome dei BTS, nonché la dimostrazione di quanto l'iniziativa sia cresciuta negli anni. Il/la portavoce con cui abbiamo parlato ci ha descritto quali sono state le reazioni in loco—sia i residenti che i turisti si fermavano e chiedevano, “Tutto questo è davvero per i BTS? Incredibile”—e ha voluto sottolineare specialmente quanto massiva sia stata l'invasione e conquista degli spazi e schermi pubblicitari sulla Strip (uno dei più importanti distretti commerciali di Las Vegas), e in centro, oltre che all'onnipresenza di luci ed illuminazioni – ispirate al colore chiave di 'ARIRANG' – che hanno tinto di rosso tutta la città. La campagna“THE CITY” è stata la prima rassegna a tema musicale in chiave urbana di portata paragonabile ad eventi quali il Super Bowl o la Formula 1. “La campana daejong, che è il simbolo chiave del video preparato per la Sphere, si ispira alla traccia ‘No. 29’, contenuta in ‘ARIRANG’ ”, ci ha spiegato il/la portavoce, facendo riferimento ad una delle principali attrazioni di Las Vegas – nonché l'arena sferica più grande al mondo. “Grazie al riverbero, volevamo catturare l'istante in cui il suono della campana si diffondeva simbolicamente nel cuore di Las Vegas. E poi c'era anche la lanterna cheongsachorong, che richiamava le proiezioni sulla facciata della fortificazione Sungnyemun, viste in occasione di ‘THE CITY SEOUL’. L'idea era raccontare una storia, collegando – di volta in volta – le città interessate dal tour, grazie a queste immagini ed illuminazioni.” E il risultato finale è una perfetta sintonia tra la campagna “THE CITY” ed il tour “ARIRANG”, qualsiasi sia il luogo in cui le due iniziative fanno tappa.
5. ARMY
Nella canzone “Come Over”, SUGA – con voce pacata e dimessa – chiede alle/gli ARMY come stanno: “Mi spiace, ho fatto un po’ tardi, eh? / Voi state bene, tutto a posto, vero?”. E ormai è diventata tradizione che le/i fan rispondano alle scuse per il ritardo con un risonante “nient'affatto!”. A questo proposito, SUGA ha detto: “Sono già più che felice di poter cantare ‘Come Over’ dal vivo, insieme al resto del gruppo, visto che era tanto che non pubblicavamo un album.” E della canzone ha detto, “L'ho buttata giù di getto, trascrivendo i pensieri che mi passavano per la mente, esattamente così com'erano.” Prendendo in prestito le parole di questo brano, allora, potremmo dire che l' “ARIRANG” tour sembra come una riscrittura della storia dei BTS, una “ripartenza”.
Ma anche se si tratta di un nuovo inizio, certe cose non cambiano mai. JungKook continua a filmare e ad editare i suoi vlog on the road, nonostante i tantissimi impegni legati al tour, per poi postarli sul suo Instagram – e non possiamo che ripensare alla sua serie di video Golden Closet Film che, in passato, era solito condividere sul canale YouTube dei BTS. Quando gli è stato chiesto che cosa l'avesse ispirato a creare dei vlog, l'idol ha detto “Mi ricorda quando, in passato, ero solito filmare cose qui e là, così da conservare i miei ricordi non solo tramite foto, ma anche video. E trovo che le riprese siano più affidabili nell'immortalare e ricordare momenti e situazioni specifici, nel tempo. Quindi, sì, ho pensato fosse carino documentare via video le mie giornate per le/gli ARMY, di tanto in tanto!” Un altro prezioso richiamo al passato ci è offerto dal segmento – verso la fine del concerto – in cui i BTS eseguono due canzoni a sorpresa. Per dirla con le parole della rivista britannica “NME”, “Trattandosi dell' ‘ARIRANG’ tour, la maggior parte della set list è tratta dall'album omonimo, ma non manca una spolverata dei brani più 'vecchi'.” Ogni concerto, inoltre, ha le sue tracce a sorpresa dedicate e quest'aspetto non può che rendere lo spettacolo “un tripudio”, nonché un “un tutt'uno di passato e presente.” Lo stesso V ha definito questo segmento come un'esperienza carica di energia positiva e tante emozioni. “Non appena sentiamo una delle canzoni più vecchie, i ricordi di quel periodo ci riaffiorano chiari in mente”, ha commentato. “Immagino sia semplicemente impossibile dimenticare il passato, quindi sono sopraffatto dai ricordi ed è come se il mio corpo si muovesse da solo. Probabilmente è frutto dell'entusiasmo generale, perché sono felice, ma mi ritrovo a ballare senza quasi rendermene conto. Però, sul serio, ci sono alcuni brani che abbiamo provato e riprovato talmente tante volte, in passato, che ormai sono parte indelebile di me. Non credo potrò mai dimenticarli.”
Il 12 giugno, alla prima data di Busan, presso l'Asiad Main Stadium, i BTS hanno sorpreso il pubblico con le performance di “Paldogangsan (*Satoori Rap)” e “Ma City”. In entrambe queste tracce, i BTS cantano di come siano diventati un gruppo dopo essere arrivati a Seoul ognuno dalla rispettiva regione e provincia del Paese (“Da Seoul, Gangwon fino alla Gyongsang-do / dalla provincia di Chungcheong fino a quella del Jeolla / Ditelo a tuttə che siam qua”), mettendo in risalto quanto le loro origini siano varie (“A crescermi è stata quella città”). E tutto questo non fa che riconfermare quanto l'ultimo album ed il tour siano strettamente interconnessi alle radici, origini e alla stessa essenza dei BTS. Come infatti sembra suggerire anche RM, il quale, durante una diretta Weverse, ha definito la fase in cui si trova attualmente il gruppo come “un nuovo inizio per questi sette giovani coreani”. Nella stessa live, il leader si è anche chiesto: “Che cos'è che rende i BTS tanto diversi dagli altri gruppi? Che cos'è che abbiamo fatto fin'ora?” Ciò che possiamo rispondere con sicurezza è che c'è stato un processo di crescita che li ha portati dalle loro città natali a Seoul, dalla Corea al Mondo – conquistando sempre più persone, strada facendo. Quando questo tour giungerà al termine, chissà quale sarà la risposta che i BTS potranno darsi a quella domanda?
“È una cosa su cui rifletto sempre molto ma, una volta pubblicato, è un po' come se quell'album non fosse più nostro”, ha detto RM. Le sue parole rispecchiano quanto più significativo e prezioso stia diventando questo tour, sia per il gruppo che per l'ARMY. “A quel punto, il giudizio ed il livello di gradimento stanno unicamente al pubblico e a chi lo ascolterà. Forse è ancora prematuro dirlo, ma ho come l'impressione che il gruppo sia avviato verso una nuova fase – in ambito lavorativo ma anche personale. Ma non sono ancora del tutto sicuro quale sia questa nuova direzione.” Trasmettere, qui ed ora, la loro storia attraverso la musica.
Dimostrare il proprio valore sul palco e trovare quel significato insieme. Non è dato sapere cosa li aspetta all'orizzonte, ciononostante, i BTS stanno – come sempre – voltando pagina, pronti ad affrontare un nuovo capitolo.
♫ dai BTS per l'ARMY ♪
RM: Ora che ho concluso il servizio militare, questa è l'opportunità di affrontare concretamente la mia vita da 30enne e di andare ad incontrare e ringraziare le/gli ARMY in giro per il mondo, nonché per condividere questa nostra avventura che dura da oltre 10 anni. Spero riusciremo a farvi vivere appieno tutte le emozioni che questo tour ha da dare. Spero sarà divertente, emozionante e che sarà per voi fonte di tante lacrime ma anche tanta gioia.
JIN: Ho partecipato a tanti festival musicali, in passato, e alcuni di quei ricordi mi accompagnano ancor oggi, quasi fossero istantanee. A volte, ripenso a quelle esperienze e mi dico "Quella è stata davvero una giornata indimenticabile", o anche "Vorrei poter tornare a quel giorno." Quindi spero che anche il nostro "ARIRANG" tour vi resterà nel cuore a lungo—come un'istantanea bellissima ed irripetibile, come un ricordo meraviglioso.
SUGA: Visto che è passato tanto tempo dall'ultimo concerto di gruppo, spero semplicemente le/gli ARMY si divertiranno di tutto cuore. Grazie.
J-hope: Sono davvero felicissimo di potervi tornare a trovare, di poterci divertire ed essere di nuovo un sol cuore ed una sola anima. Ultimamente, sono sempre più convinto che allestire un bello spettacolo non sia sufficiente. La presenza e l'apporto del pubblico sono ugualmente fondamentali. Daremo il massimo ogni serata così da soddisfare le aspettative e ripagare il tempo dedicatoci da voi ARMY. E spero che i restanti concerti saranno altrettanto fantastici. Come sempre, grazie! Vi voglio bene!!!
Jimin: Che sia una giornata piena di gioia, una serata che valga totalmente il tempo speso a prepararsi, uscire di casa per venire a vederci e tutte le attese—è così che spero ricorderete questo tour. Da parte nostra, faremo tutto il possibile per allestire uno show degno di quel nome. Vi sono sempre grato e vi voglio bene.
V: Quella che state vedendo è la versione adulta e matura dei BTS! Saremo sempre al vostro fianco, continuando a crescere insieme e a cantare per voi.
JungKook: Ecco, non credo neanche ci sia il caso di dire chissà che (ride). Spero semplicemente che l' "ARIRANG" sia un tour che le/gli ARMY vorranno vedere e rivedere ancora ed ancora, di cui non saranno mai stufe/i.
⠸ ita : © Seoul_ItalyBTS ⠸
[TRAD ITA] 260716 STORIA INSTAGRAM DI V:
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[TRAD ITA] 260716 COMMENTO DI V:
"Fine del diario di Monaco"
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