Spese militari
- La pandemia è una catastrofe. - Grazie per avermelo detto. Non ci ero arrivato. - Non sfottere. Ho paura del futuro. - L'ho notato. - Tu che faresti? - La butto lì. Più tasse per i ricchi. - Tutto qui? - Sarebbe un inizio. - L'intervento che proponi ha una sua sobria eleganza socialista. - Per questo ti piace. - Sì, lo ammetto. - Ne stanno discutendo? - Non mi pare. - Lo immaginavo. - Ma allora che faranno? - So solo che servono soldi. - Già. Tanti soldi. - Tantissimi soldi. - Una montagna di soldi. - Una catena montuosa di soldi. - Una placca continentale di soldi. - Possiamo fermarci qui. Il concetto è chiaro. - Serve una quantità immane e inimmaginabile di soldi. - Basta, ti prego! Cerchiamo di essere più specifici. - Ok. Mancano fondi, strutture e risorse per la sanità pubblica. - E le prospettive nel mondo del lavoro? Ne vogliamo parlare? - Non parliamone. Altrimenti emetto un trilione di imprecazioni. - Anche la scuola soffre. - Già. - Tanti ambiti sono in affanno. - Sicuramente il governo sta tirando la cinghia in tutti i settori. - Ti sbagli. - Cosa intendi? - Il governo sta anche investendo... - Dove? - Indovina. - Cultura? - AHAHAHAHA! - Piano strategico per l'inclusione sociale? - AHAHAHAHA! - Pioggia di miliardi per combattere l'inquinamento e preservare la biodiversità? - AHAHAHAHA! - Ma allora di che parli? - Spese militari. - Scherzi? - No. - Non ci credo. - Credici. - Ma siamo di fronte a un'emergenza sanitaria... - L'avevo notato. - Forse non ci capiamo per colpa delle peculiarità analogiche del linguaggio. Ti riferisci alle spese per armi, eserciti e guerre? Quelle spese lì? - Quelle. - Hanno avuto il coraggio di non ridurle nemmeno un po'? - Non ho detto questo. - Meno male, non possono fare così schifo. - Le hanno aumentate. FINE
— L’Ideota











