10/06/17. Ore 13:00. Ultima campanella. La campanella dell'ultimo giorno, dell'inizio dell'estate, della fine di un anno di studio; eppure quest'anno non è stato così bello sentire quella campanella.
Il ricordo degli esami di terza media e della paura del liceo è così lucido che sembra esser stato ieri e invece sono passati cinque anni. Cinque lunghi anni. Gli anni migliori, gli anni “delle immense compagnie” come cantano gli 883, gli anni dei primi amori, della libertà, dello studio occasionale, della spensieratezza. Anni vissuti tra le mura di quella scuola che ci ha “protetti” dal mondo reale, quello che adesso dovremmo essere pronti ad affrontare. E sarà proprio quella scuola a mancarmi. Mi mancheranno i professori che ho sempre temuto, quelli che ho odiato, quelli simpatici, quelli antipatici e quelli che probabilmente da domani non ricorderanno neanche più qual è il mio nome. Mi mancherà l'ansia prima di un interrogazione o di un compito, lo sguardo assonnato e stravolto dei miei compagni la mattina, le partite a pallavolo, i litigi continui, le gite, gli sfoghi di rabbia, i pomeriggi di studio insieme, le sigarette, le chiacchiere e i pettegolezzi tra ragazze, la ricreazione che mi permetteva di uscire per vederlo, i baci e gli abbracci nei corridoi, le lacrime e le risate. Mi mancheranno le stranezze, i pregi e i difetti di tutti i miei compagni che avranno sempre un posto particolare nel mio cuore e che dalla mia vita piano piano spariranno perché, si sa, finito il liceo ci si dice “non ci perderemo, faremo una rimpatriata”, ma le cose non stanno così. La vita, quella reale, farà sì che ognuno di noi prenda strade diverse e incontrarsi, tra impegni, orari e interessi diversi, sarà difficile. Gli esami saranno una delle ultime occasioni in cui ci guarderemo tutti spaventati, con la consapevolezza che le cose stanno cambiando e di non essere più quei ragazzini che cinque anni fa varcavano la soglia del liceo con gli occhi smarriti. Saremo ufficialmente “maturi” e dovremo affrontare la vita senza nessuno che ci protegga. Ci lanceremo in quel mare che ci ritroveremo di fronte e da lì ognuno di noi, seguendo il proprio cuore, proseguirà da solo.