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Incendio, morti abbracciati la madre incinta e il figlio di 5 anni
Possibile corto circuito di una stufetta, la famiglia non aveva riscaldamento. Il marito si è salvato saltando dalla finestra. Il figlio aveva cinque anni
CASALEONE (Verona) Morti asfissiati, stretti assieme in un ultimo abbraccio. Una tragica fine per una madre marocchina di 30 anni, incinta del secondo figlio e il suo bambino di 5, uccisi da un incendio divampato all’improvviso all’interno della loro abitazione al civico 162 di via Roma a Casaleone. Unico superstite il padre, 34 anni, riuscito a mettersi in salvo buttandosi dalla finestra della stanza da letto al primo piano. L’allarme è scattato lunedì sera, poco prima di mezzanotte. Sul posto oltre ai sanitari di Verona Emergenza e ai vigili del fuoco di Legnago, sono intervenuti anche i carabinieri della compagnia di Legnago con il comandante Francesco Provvidenza e il comandante della stazione di Sanguinetto, Antonino Scolaro. Secondo i primi accertamenti, l’incendio si sarebbe sviluppato all’interno del salotto al primo piano, forse per il corto circuito di una stufetta elettrica. La famiglia aveva una bombola di gas ma non il riscaldamento. I corpi delle due vittime non erano carbonizzati, la morte è stata provocata dall’asfissia. La madre è stata trovata supina sopra il corpo del bambino, nell’estremo tentativo di proteggerlo dal fumo.
Secondo le ricostruzioni, in breve tempo le fiamme hanno invaso tutta la zona giorno al primo piano, mentre il fumo denso ha avvolto anche le stanze al piano superiore, dove la famiglia stava dormendo. Sarebbe stata la donna, Nadia El Hasnaoui, ad accorgersi del fumo e ad avvisare il marito Khalid El Hasnoui, dipendente di un’azienda agricola a Villafranca, che ha immediatamente chiesto aiuto ai vicini. Ma all’arrivo dei soccorritori, purtroppo, per mamma e figlio, Muhamed Amin El Hasnaoui, non c’era già più nulla da fare. Il padre, sotto choc, ha assistito alle strazianti operazioni di recupero delle due salme, trasportate poi all’ospedale di Legnago su disposizione del pm di turno, Giovanni Pietro Pascucci. I vigili del fuoco hanno lavorato fino alla tre prima di riuscire a spegnere l’incendio. Disperati i parenti e gli amici della famiglia che abitava in quella casa da circa tre anni. Il marito, unico supersite, è stato poi accompagnato a casa di sua madre. Sul posto c’era anche il sindaco Andrea Gennari e il console generale del Marocco, che aiuterà l’uomo al rimpatrio delle salme della moglie e del figlio.
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