Mio nonno non aveva studiato, vissuto in tempo di guerra, a quattordici anni era andato a lavorare. Sapeva quindi che nonostante la sua esperienza di vita fosse impagabile, e che nonostante possedesse una fervida intelligenza, dagli altri poteva imparare molte cose. Con la curiosità e l'onestà di chi non è arrogante leggeva il giornale, guardava i programmi di dibattito politico, e da quando non c'è più non ho incontrato un'altra persona che sapesse parlarmi in modo così lucido e sensato della situazione politica ed economica italiana. Ma purtroppo i tempi cambiano, ora le persone che non sanno se per caso qualcuno cerca di fargli notare la loro ignoranza si radicalizzano sulle loro posizioni, come se io volessi averla vinta su come si esegue un'operazione al cuore discutendone con chirurgo. Fin ora quindi mi è sembrato inutile esprimermi, anche perché purtroppo l'unico mezzo sembra essere Facebook, ed io non lo ritengo adeguato. Ma dopo giorni che va in scena lo scempio della nave Diciotti e dopo Genova sento il bisogno di dirlo: voi, elettori della Lega e del Movimento 5 Stelle siete estremamente ignoranti, lo siete in modo disgustoso, lo siete in un modo che mi fa perdere fiducia nel genere umano. E non perché non siete laureati, non perché il signore non vi ha dotato di un cervello pensante: lo siete perché quando andate a votare non scegliete qualcuno che stimate, che reputate più saggio di voi, che ha un qualche merito. Voi votate chi vi assomiglia, chi la pensa come voi, pensando che voi abbiate ragione in ogni caso, e chissene importa se non vi siete documentati, se avete in mano poco più di un'opinione: questa è la misura della vostra ignoranza, della vostra mediocrità. E voi che avete votato i 5 Stelle, forse inizialmente soltanto per una grave mancanza di consapevolezza politica, ma conservando dei sani principi, sappiate che ora i rappresentati che avete votato schierandosi insieme a Salvini, formando questo governo che sta toccando i massimi livelli della vergogna, vi hanno reso oltre che delle marionette, anche degli assassini.
Mariachiara Rafaiani













