Il soffio, che altro non è che spazio diafano a tal punto da credere interno a sé stesso tutto ciò che gli accade, si limita a creare, nella sua intenzione senza oggetto, delle esteriorità supposte al pari di quella stessa intenzione. Un altro soffio gli viene incontro, ed eccoli che si suppongono a vicenda; ma ciascuno secondo un’intensità variabile di intenzione.
Pierre Klossowski, Il bafometto














