(FESTA DELLA MAMMA) - "Arrivano puntuali perchè arrivano in anticipo" di don Marco Pozza
Anna è una signora bolognese che, da tempo, ha compiuto gli ottant'anni. Eppure, direbbero i figli, «più la guardo e più mi sembra bella» (E. De Amicis). Il condizionale (“direbbero”) è d'obbligo: non ci sono più i suoi due figli. Cristina se l'è inghiottita viva, come un coccodrillo, la strada: aveva sedici anni. Il secondo, morta la sorella, riscelse la strada come scenografia dei suoi guizzi d'artista. Con quest'ultimo, la morte non è riuscita a inghiottirlo in un solo boccone: l'ha fatto a rate di incidenti e avevrsità. Quand'è riuscita a prendersi il corpo, non si è accorta che l'è sfuggita l'anima: l'ha ucciso solo a metà, a cinquantanove anni. La storia di Anna è contro-natura: sono i figli, di solito, ad accompagnare in cimitero madri e padri. A lei, tra asole e camicie, è toccato vivere contro natura, accompagnando in cimitero i suoi due figli dopo averli fatti nascere. Dopo aver scortato, giovane, il marito in cimitero. Anna, per chi ama la velocità e i brividi, resta la mamma di Alex Zanardi (e di Cristina). Per chi è figlio, resta emblema di tutte le madri della terra: gente che, senza magari saperli a memoria, rispetta i comandamenti incidendoli su fazzoletti di lacrime più che sulla pietra del Sinai.
Dalla natura, hanno ottenuto il tesserino di istruttrici di guida le donne così: poco importa che stiano loro accanto nelle galere, nelle camere terminali degli ospedali, nelle tombe dei cimiteri. Muta la coreografia, non muta il cuore: resta gente che, nell'emergenza, anziché alzare bandiera bianca, insegna come si fa a resistere col vento contro, senza più olio nel motore. “Come fa una madre a sopravvivere alla morte dei figli?” si scervella il mondo. Anna, sul sagrato della Basilica che ha salutato Alex, lo svela: «Sono sempre stata tosta, ho fatto sedici anni di volontariato con i malati terminali». Sono così le madri: d'estate fanno la legna per l'inverno, d'inverno preparano le sementi per la primavera, in primavera cuciono le toppe dei vestiti estivi, d'autunno proteggono i limoni in vista dei freddi. Giocano d'anticipo, precorrono gli eventi, indovinano l'aria: per questo arrivano puntualissime, un attimo prima del disastro. E la morte, quando arriva, troverà loro come ultimo avversario d'affrontare prima di intonare vittoria.
Anna, nel giorno della Festa della Mamma, è il nome collettivo di tutte le madri.
Buona domenica, buona Festa della Mamma a tutte le mamme del mondo. Soprattutto alle mamme dei figli più discoli: la vostra tenacia vinca la deficienza dei nostri vizi #sullastradadiemmaus #festadellamamma #lastampa #alexzanardi
📸 Corriere della Sera (don Marco abbraccia la mamma di Alex Zanardi prima del funerale)