Bacon Alphabet
he wasn't even looking at me and he found me

Kiana Khansmith

shark vs the universe
YOU ARE THE REASON

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"I'm Dorothy Gale from Kansas"
The Bowery Presents
Monterey Bay Aquarium
Misplaced Lens Cap
Xuebing Du

Game Changer & Make Some Noise
Noah Kahan

roma★
ojovivo
Mike Driver
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Cosmic Funnies

if i look back, i am lost
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@matteodicapua
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Caro cancro, hai rotto il cazzo.
Da quest'anno ho iniziato a fare analisi approfondite del sangue per controllare se ho il cancro. Le faró ogni anno per tutta la vita. Le possibilitá che mi venga il cancro a 27 anni sono circa una su un milione, ma in etá avanzata sono una su due. Se e quando mi verrá il cancro lo prenderó d'anticipo e lo cureró, perché con la prevenzione si puó curare. Ho perso giá troppe persone a causa di tumori e non voglio perderne altre. Inizia anche tu a controllarti annualmente e dillo a tutte le persone a cui vuoi bene. Non sono quasi mai serio nella vita, ma sul cancro, veramente, non scherzo.
CNBC-E Turkey Series
Worldwide news, world famous series.
TUTTE LE LEGGI 'AD PERSONAM' DI BERLUSCONI
This is my new Movember soundtrack.

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Pantone Angela Merkel
holy shit
A mind too wide

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Villains growing older
Funny and amazing photos by italian photographer Federico Chiesa.
Ma la trasparenza CHE E'?
Mentre in Italia i politici si scannano sul tema della pubblicazione dei redditi in rete, in altri paesi europei, come guarda caso la Norvegia, tutti i redditi e le tasse dovute e pagate (in altre parole il 740) sono consultabili online dal 2001.
Se non ci credete potete vedere qui quanto il primo ministro norvegese Jens Stoltenberg abbia guadagnato nel 2009 (170.000 €) e quante tasse abbia pagato sul suo reddito (75.400 €, il 44% circa)
Per una nuova legge sulla privacy, dal 2010, le skattelister (cioè liste delle tasse) sono visibili solo a cittadini residenti in Norvegia, consentendo comunque a tutti di poter vedere quanto i politici e la classe dirigente guadagni e paghi in tasse.
Si chiama trasparenza.
Cloudy by the coast. (Scattata con Instagram presso Korsvika)
The wall. (Scattata con Instagram)
C'è ancora chi punta al passato
Toyota e Fiat, due aziende molto differenti. La prima che innova e guarda al futuro con una nuova linea di auto ibride, la seconda che si aggrappa a una risorsa ormai insostenibile. Nello spot della Toyota gli uomini vivono nel futuro, ma usano antiche automobili a benzina, che sia una ottima metafora del presente?

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Quando un sistema funziona
In Norvegia la raccolta differenziata e il riciclaggio dei rifiuti sono cose serie, molto serie, come la prova costume in Italia per capirci.
Oltre alla raccolta differenziata (che avviene in ogni casa) di plastica, carta e cartone, vetro e alluminio, materiali pericolosi e umido c’è anche una simpatica cosa che in norvegese si chiama pant, e che noi potremmo tradurre con vuoti a rendere.
Il vuoto a rendere non è cosa nuova e c’è anche in Italia
No. C’era, ma come tutte le cose che funzionano non può esistere in Italia. Appena se ne sono accorti l’hanno tolta subito.
Tra l’altro gli stati che attualmente la utilizzano sono Australia, Canada, Germania, Olanda, Nuova Zelanda, Danimarca, Svezia, Finlandia, Regno Unito e Stati Uniti, oltre la Norvegia.
Come funziona?
Una volta consumata la tua bevanda, non butti la bottiglia o lattina, ma le conservi e la prossima volta che vai al supermercato le porti con te. Ti troverai di fronte una macchinetta (vedi foto 1) dove inserirai le bottiglie e riceverai uno scontrino che puoi utilizzare per fare la spesa oppure ricevere subito contanti se vai alla cassa.Quando vai al supermercato e compri bevande in bottiglia di plastica grande o piccola, o lattinepaghi una quota in più alla cassa, dai 0,13 € ai 0,33 € per articolo, dipende dalla grandezza della bottiglia.
Quindi la spazzatura si vende.
No. Come ho detto ti restituiscono la piccola quota pagata in più all’acquisto, non come sostenuto in alcuni popolarissimi video circolati su facebook. I norvegesi sono responsabili, non scemi.
Che vantaggi comporta il vuoto a rendere?
I vantaggi, oltre ai chiari benefici sull’ambiente, sono molteplici:
Con i vuoti a rendere si risparmia il 95% di energia per la produzione di nuove bottiglie e lattine;
Il riciclaggio di bottiglie di plastica riduce l’uso di petrolio. 1 kg di plastica fa risparmiare 2 kg di petrolio;
I vuoti a rendere mantengono bassi i prezzi delle bevande, perchè il l’elevato ritorno di contenitori è ricompensato da meno tasse ambientali.
Ok, ma quali vantaggi per me?
Vedere alcune cose vale più di mille dati, ti fa capire quanto stupido è il fatto di non usarle.
Vi racconto una storia: dei ragazzi erano in un parco a fare barbecue e bere in compagnia, il prato cominciava ad essere sporco (perchè non tutti pulivano prima di andarsene) a quel punto arrivano dei bisognosi che cominciano a pulire, a raccogliere lattine e a chiedere a ragazzi se potevano avere le loro bottiglie vuote. La spazzatura era vista come guadagno per loro, usato per comprare cibo, cibo guadagnato pulendo la loro città.
Come questo ho altri mille esempi visti per le strade della città. Allora, quando vedi queste cose, capisci il valore vero che un sistema dà ai rifiuti e al loro riciclaggio, capisci che un sistema è realmente intelligente, che un sistema funziona.
Una dedica speciale
C’è chi manda sms e chi scrive sulla sua bacheca su Facebook, di certo c’è chi manderà telegrammi ai suoi cari, ma io ho deciso di salutare Stefano con un articolo sul mio blog, perchè tutti devono sapere che artista e amico è stato per me.
Per chi non lo conoscesse Stefano Cavallo è stato uno dei più grandi batteristi e insegnanti italiani, ma queste non solo le uniche ragioni per cui era tanto conosciuto e amato da tutti, lui era speciale: capace di unire, ispirare, far sorridere e far ridere all’infinito. Le sue lezioni erano sempre condite da battute, dritte e esperienze personali che hanno dato a tanti ragazzi la voglia di suonare e di imparare da lui.
Non so se con me aveva un rapporto speciale, ma per me lo era sicuramente. Devo a lui troppo della mia vita, perchè lui non mi insegnava solo musica, lui mi insegnava a vivere e a cavarmela, non come un genitore sa fare, ma come un amico sa fare, ungrande amico.
Non potrò mai dimenticare la sua dritta sul “giocare sempre in casa”, cioè cercare sempre di parlare (o suonare) negli argomenti o modi che sono già dentro di sè o che fanno parte del proprio “background” come diceva lui, col suo incrocio tra inglese e romanaccio.
Bè a me le sue dritte hanno portato lontano e mi hanno aiutato a trovare un lavoro importante e ad essere felice (anche se non troppo in questo preciso momento, per colpa della sua perdita).
Voglio condividere dei video che sono testimonianza del suo talento, non solo sulla batteria, ma del suo talento nel tirare fuori il talento dagli altri, nel farli sentire migliori, più sicuri di sè, più grandi ed è bello ricordarlo così e sono sicuro che è proprio questo quello che lui avrebbe voluto, un saluto in musica.
Perchè nel 2011 le condoglianze si fanno forse in un altro modo, ma le lacrime che ci sono dietro sono le stesse, quelle vere, di chi ha perso un amico, il più grande amico di sempre.
Ciao Stefano.
Un fortissimo abbraccio a Michela.