ESports, un mondo in continua evoluzione
Cosa sono gli eSports? Il termine indica tutte le competizioni organizzate di videogame, in particolare a livello professionistico.
Il primo vero evento risale al 1997, quando all’E3 (Electronic Entertainment Expo) la Microsoft sponsorizzó un torneo di Quake, il cui primo premio consisteva nella Ferrari del principale sviluppatore del videogioco.
In seguito il mondo degli eSports crebbe in quanto a diffusione e premi. Nel 2000 nacque l’Electronic Sports League (ESL) ed a Seoul si tennero i primi World Cyber Games, nel 2002 fu fondata la Major League Gaming.
I generi piú diffusi erano due: RTS (Real Time Strategy) ed FPS (First Person Shooter).
Il primo si diffuse soprattutto in Corea, dove i giocatori professionisti di Starcraft e Warcraft III divennero vere e proprie personalitá a livello nazionale. Nel campo degli FPS è da citare il caso di Fatal1ty: il giocatore statunitense divenne un vero e proprio simbolo del gaming competitivo, al punto da dare origine ad un business nell’ambito dei prodotti per videogiocatori.
Con la diffusione di League of Legends e DotA2 anche i MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) sono entrati a far parte della scena competitiva e rapidamente hanno superato i “vecchi” generi, che sono comunque ancora giocati. La principale innovazione introdotta dal primo, dal punto di vista competitivo, è la nascita di una stagione regolare seguita dalla World Championship, che nel 2013 è giunta alla terza edizione.
Durante due stagioni, primaverile ed estiva, si decidono le migliori squadre di ogni regione (Nord America, Europa, Corea, Cina e Asia Sud-Orientale) che parteciperanno al campionato mondiale.
Come conseguenza della sempre piú larga diffusione, LoL e DotA2 hanno superato anche i record di premi in denaro per un singolo evento: due milioni di dollari per il campionato 2012 e altrettanti nel 2013 per quanto riguarda LoL, quasi tre milioni per il torneo di DotA2.
La recente diffusione degli eSports è dovuta principalmente al sempre piú comune utilizzo dei servizi di streaming, tra cui Twitch.tv la fa da padrone. La community che segue i tornei settimanali è molto vasta, con un numero di visualizzazioni contemporanee che varia da 200.000 a 500.000 per i match piú attesi.
Tuttavia quando si tratta di eventi internazionali i numeri sono molto piú grandi: la League of Legends World Championship 2013 è stata guardata da 32 milioni di persone durante tutta la durata del torneo, con un picco di circa 8.5 milioni contemporaneamente e lo Staples Center tutto esaurito. Numeri non ancora paragonabili a quelli di altri eventi sportivi (il Superbowl di quest’anno è stato guardato da piú di 100 milioni di persone contemporaneamente), ma sicuramente rispettabili.
Parlando di questo argomento una domanda sorge spontanea: gli eSports si possono considerare sport? Questo tema è stato molto discusso ma non si è mai giunti ad una conclusione, a mio parere è piú un idea personale e dipende dal concetto che ognuno ha di sport. Se poker e gare di spelling sono considerati sport, al punto da essere trasmessi regolarmente sull’ESPN, allora anche il gaming competitivo è uno sport. Sono necessari riflessi, coordinazione coi compagni di squadra e allenamento. Certamente non è la capacitá atletica a fare la differenza ma, come detto prima, è impossibile generalizzare una questione soggettiva.
fonti: TeamLiquid, TheVerge, IGN
immagini: LeagueOfLegends