Il Villaggio Delle Mille Possibilità
C'era una volta un piccolo villaggio colorato chiamato Mille Possibilità.
In quel luogo speciale, ogni bambino e ogni bambina potevano scegliere liberamente ciò che amavano fare.
Una mattina, Sofia uscì di casa con il suo casco da esploratrice. Sognava di costruire ponti, osservare le stelle e inventare macchine straordinarie.
Nello stesso momento, Luca stava raccogliendo fiori nel prato. Gli piaceva creare bellissimi mazzi colorati e prendersi cura degli animali feriti del bosco.
Quando si incontrarono nella piazza, alcuni bambini dissero: — Sofia, non dovresti giocare con gli attrezzi da costruzione! — Luca, i fiori non sono un gioco da maschi!
Ma Sofia e Luca si guardarono e scoppiarono a ridere. — Perché no? — chiese Sofia. — Se qualcosa ci piace, possiamo farla! — aggiunse Luca.
Quel giorno il sindaco del villaggio annunciò una sfida: costruire una grande Casa dell'Amicizia dove tutti potessero giocare insieme. Subito si formarono le squadre. Sofia prese carta e matita e iniziò a disegnare il progetto. Luca si occupò del giardino, scegliendo piante e fiori per renderlo accogliente. Anche gli altri bambini parteciparono. Zoe, che adorava il calcio, aiutò a trasportare il materiale. Matteo, bravissimo a cucire, preparò tende colorate per le finestre. Giulia costruì una piccola torre d'osservazione e Lisa dipinse murales pieni di fantasia. Lavorando insieme scoprirono una cosa importante: ognuno aveva talenti diversi, e nessun talento apparteneva solo ai maschi o solo alle femmine.
Dopo qualche settimana, la Casa dell'Amicizia era pronta. Aveva una biblioteca, un laboratorio per inventori, un campo da gioco, una serra di fiori e persino una sala per la musica.
Durante l'inaugurazione, il sindaco sorrise. — Sapete qual è il segreto di questo posto? I bambini ci pensarono un momento. — Lavorare insieme? — propose Zoe. — Rispettare ciò che piace agli altri? — disse Matteo. — Aiutarsi senza giudicare? — aggiunse Luca. Il sindaco annuì. — Esatto. Quando ognuno può essere sé stesso, senza stereotipi e senza pregiudizi, tutti diventano più liberi e il mondo diventa più bello.
Da quel giorno, nel Villaggio delle Mille Possibilità, nessuno disse più che esistevano giochi, sogni o professioni da maschi o da femmine.
Esistevano soltanto persone diverse, ciascuna con i propri desideri, e la gioia di costruire insieme un futuro in cui tutti avevano lo stesso valore.
E vissero felici, liberi di essere sé stessi, tra mille possibilità e altrettanti sorrisi.
@ericdemartini













