Ipotizziamo una spiaggia, di un'isola sperduta. Ipotizziamo il mare, tanto mare, così tanto che rompe i coglioni, con le onde, e l'alta marea. Ipotizziamo due naufraghi. Ogni naufrago, tra gli oggetti arrivati a riva, ha qualche oggetto personale, qualche vestito, ma la cosa più inportante, un secchiello e una paletta. E ci sono tanti rompicoglioni sulla spiaggia, ci sono le onde, i granchi, le scimmie che strillano, e tirano le banane, i cocchi, e non si può stare tranquilli un attimo. Il primo naufrago si impegna, cerca il cibo, si costruisce un rifugio, ma il mare si porta via tutto. Va sotto le piante, litiga con le scimmie, per il cibo, litiga con i granchi che gli rompono le palle sulla spiaggia di notte. Passa le giornate cercando di costruirsi una bella capanna, con il tetto, fatta con i legni, le foglie di palma, e sassi e sabbia, ma con il peso e le maree, e le scimmie che ci saltano sopra, cade sempre tutto. E così a una scimmia gli tira un sasso, all'altra la paletta, e a un'altra gli tira una secchiellata in testa... e perde tutto. Ed è costretto a girare per la spiaggia, cercando altri sassi da tirare a quelle maledette scimmie. Imprecando e bestemmiando, perchè non si può riposare un momento e non ha un rifugio tranquillo. L'altro naufrago invece, è lì tranquillo in un angolo, mentre il primo fa casino, lui trova il suo cibo, cerca quattro sassi a terra, usa secchiello e paletta, trova quattro sassi, si costruisce un bel muretto, basso, ma fatto di sabbia e sassi, quanto basta per ripararsi dal mare, e da tutti i rompicoglioni. Ecco, io sono il primo, cerca di fare le cose bene ed in grande, ma si trova con un mucchio di niente, tante energie sprecate, tanto nervoso e tante bestemmie addosso. L'altro invece, sta zitto e muto, guarda l'altro, e si costruisce il suo muretto bello tranquillo. Maledetta vita di merda. E maledette le scimmie urlatrici nel mio cervello. Giro per la spiaggia, bestemmio, prendendo a calci qualsiasi cosa, compreso le cose costruite dagli altri... non perchè ce l'ho con loro, ma perché in quel momento spacco tutto e basta.