Un uomo europeo viene quasi dec*pitato a c*ltellate a Belfast.
L’arrestato è un richiedente asilo sudanese.
E già si sente il rumore di fondo.
Non bisogna strumentalizzare.
Non bisogna generalizzare.
Non bisogna dire troppo da dove viene.
Non bisogna chiedersi chi lo ha fatto entrare, chi lo ha gestito, chi ha deciso che tutto questo fosse normale.
Sempre la stessa storia: prima succede il fatto, poi arriva il cordone sanitario attorno alla verità.
Per anni chi parlava di frontiere fuori controllo, immigrazione gestita nel caos e sicurezza dei cittadini è stato trattato come un pazzo, un razzista, uno da zittire.
Poi la cronaca arriva a c*ltellate.
E improvvisamente il problema non è più quello che è successo, ma chi osa parlarne senza chiedere permesso.
Il Campo dei santi lo hanno liquidato per decenni come una fantasia malata, buona solo per essere censurata o derisa.
Forse perché certe pagine facevano meno paura finché sembravano letteratura.
Oggi invece l’Europa paga anni di rimozione, moralismo e confini trasformati in colpa.
E no, non bisogna stare zitti per non disturbare chi ha costruito il disastro.
Prima vengono i cittadini.
Prima viene la sicurezza.
Prima viene la Nazione.
#immigrazione
No, non è normale che si debba convivere con elementi simili. C'è chi ha deciso di trasformare l'Europa in una merda, in un campo di battaglia. Le responsabilità sono chiare, sono evidenti. Ma non sono solo di chi per scopi politici, per scopi economici, che non sono limitati alla appetitosa retta pro capire per migrante, le motivazioni sono (anche) altre. La responsabilità è anche di tutte quelle istituizoni che hanno usato, e usano, un doppia standard. Finiamola col politicamente corretto. Altro che equidistanza e terzietà. Abbiamo assistito a magistati militanti, che sfilavano a favore di sbarchi , contro chi voleva arginarli, autori di post e articoli chiaramente di parte. E potremmo continuare con altre illustri cariche. Non basta più , vale per la destra al goverso, dire che l'europa era contro. Va dato atto del alvoro di fino svolto con l'Europa per i centri, am per contro c'è un decreto flussi che fa urlare, per restare miti. La gente (normale) ne ha pieni i coglioni. Le strade sono degne del sei di Platoon. Non è normale. Perché se siamo nel Vietnam, quello della guerra contro USA, dovete darci la possibilità di difenderci. Qui si gioca un partita impari, sulla nostra pelle. Guardate le immagini, Iryna la conosciamo, purtroppo, l'altra è fresca di ieri, Belfast, un altro matto, diranno. I matti, i criminali veri, sono coloro che hanno permesso che tutto ciò accadesse.



















