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Sarò ripetitivo, ma devo.
La vittoria dell’Unione europea non risiede nell’aver fatto passare poco fa il “Chat Control” nonostante la sesta bocciatura consecutiva, non risiede nell’aver azzerato le basilari dinamiche democratiche del voto utilizzando un meccanismo distorto che in sostanza prevedeva il passaggio della legge anche in presenza di maggioranza contraria se non assoluta, non risiede nel suo essere appoggiata continuamente da Forza Italia che rappresenta il cavallo di Troia in una destra che tale non è mai stata.
La vittoria risiede nel fatto che quasi nessuno sapesse che oggi fosse stata calendarizzata questa votazione e soprattutto nel fatto che quasi nessuno sappia cosa sia effettivamente il “Chat Control” in virtù della meticolosità con cui i media novecenteschi scelgono le notizie da non trattare, sebbene riguardino stravolgimenti epocali dell’esistenza dei cittadini. L’Unione europea aveva già vinto prima di questo voto.
Aveva già vinto riuscendo a distorcere la realtà a suo favore, imponendo ripetizioni e sedute a oltranza, cambiando le regole a piacimento e all’occorrenza, potendo contare sul più insormontabile dei poteri: lasciar credere a decine di milioni di persone che nulla stia avvenendo perché nessuno organo di stampa ne parla e la televisione per molti è ancora l’unica fonte di verità, fedele propagandista a cui tutto è concesso.
Bartolomeo Mitraglia
Facciamo no e cognomi nonché menzionare il partito di appartenenza delle amebe che hanno votato a favore della chat control.













