ho fatto un sogno...c'era poca marmaglia in giro e quella poca si eliminava da sè...😉
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Ottant'anni a breve e mi sono stancato della vita. È un mondo in cui non mi riconosco più. E siccome non posso pretendere che il mondo si adatti a me, preferisco togliermi di mezzo... come nel Falstaff, 'tutto declina'.
Ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50, di frequentare il liceo di Molfetta dove aveva studiato Salvemini, con professori non severi, severissimi...
Rimpiango la serietà.
Rimpiango lo spirito con cui Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto:
'Intrent securi qui quaerunt vivere puri'
(Entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente).
Questa è la politica dell’immigrazione e dell’integrazione che servirebbe...
Non so se dopo la morte davvero ci rivedremo in un mondo migliore... non lo so. Certo non nei Campi Elisi. Spero ci sia tanta luce... mi basta che non ci sia la metempsicosi. Non ho voglia di rinascere, tanto meno ragno o topo, ma neanche leone. Una vita è più che sufficiente».
Ho avuto una formazione cattolica. Ho ammirato molto papa Ratzinger, anche come magnifico musicista. Non credo nei santini di Gesù biondo. Dentro di noi c’è un’energia cosmica che ci sopravvive, perché è divina. Ricordo la morte di mia madre Gilda: ebbi netta la sensazione che il suo corpo diventasse pesante come marmo, mentre si liberava un flusso, l’energia vitale...
Il lockdown l'ho passato a studiare, ma a parte lo studio, è stato orribile.
La disumanizzazione si è fatta ancora più profonda. La mancanza di rapporti umani è terrificante. Entri al ristorante e vedi al tavolo cinque persone tutte chine sul loro smartphone... Io non lo posseggo e non lo voglio... La tv avrebbe dovuto approfittare del lockdown per fare trasmissioni educative.
Invece, a parte qualche bel documentario, siamo stati invasi da virologi, da sedicenti 'scienziati'.
Per me scienziato era Guglielmo Marconi!... La banalità della tv e della Rete, questo divertimento superficiale, la mancanza di colloquio mi preoccupano molto per la formazione dei giovani.
Non sono né di destra né di sinistra... Sono tra quelli che tentano di dare indicazioni utili... Io sono nato uomo libero e tale rimango. Sono cresciuto con dettami salveminiani, socialista non bolscevico.
Non mi sono mai affiliato a una congrega...
C’è un eccesso di politicamente corretto anche nella musica
... con il Metoo, Da Ponte e Mozart finirebbero in galera.
Definiscono Bach, Beethoven, Schubert 'musica colonialista': ma come si fa? Schubert poi era una persona dolcissima...
C’è un movimento secondo cui dovrebbe esserci un equilibrio tra uomini, donne, colori di pelle diversi, transgender, in modo che tutte le questioni sociali, etniche, genetiche siano rappresentate. Lo trovo molto strano.
La scelta va fatta in base al valore e al talento.
Senza discriminazioni, in un senso o nell’altro.
Credo nei viaggi dell’amicizia e della pace. Non lavori per il successo, la quantità di applausi e articoli ma lo fai perché capisci che la tua professione è una missione...
Non ho paura della morte... Mi dispiace lasciare gli affetti...
Da ragazzi andavamo la sera al cimitero a vedere i fuochi fatui. Ho conosciuto l’ultima prefica, Giustina: raccontava i pregi del morto, disteso sul letto nell’unica stanza della casa, la porta aperta sulla strada, alle pareti la foto del fratello bersagliere e dello zio ardito…
Un mondo semplice e fantastico, che mi manca moltissimo. Per questo le dico che appartengo a un’altra epoca. Oggi il mondo va così veloce, travolge tutto, anche queste cose semplici, che sono di una profonda umanità...
Ai miei funerali non voglio applausi.
Sono cresciuto in un mondo in cui ai funerali c’era un silenzio terrificante...
Quando sarà il mio turno, vorrei il silenzio assoluto. Se qualcuno applaude, giuro che torno a disturbarlo di notte, nei momenti più intimi…
Riccardo Muti
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Non è strano?
Non è strano che per tante femministe occidentali l’attivismo si fermi quando si tratta di criticare gli uomini che, di fatto, imprigionano le donne? I burqa. I matrimoni infantili. I delitti d’onore. All’improvviso si parla solo di rispetto per le “culture diverse”.
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Cose che capitano...
Sapore di mare, sapore di sale....
BUONE VACANZE!!! 😏
(t.me/ArsenaleKappa)
ㅤ
State a casa se potete..

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At Toba aquarium in Japan, after closing time, some clever little otter pups help their grandpa tidy up their toys. As a reward, he gives them ice cubes
❤️❤️❤️
NEW YORK CITY
Sei diventato Omero Omero Omero Sei diventato Omero come il carbon…
Giappone 🇯🇵 日本
In Giappone non hai alcun cibo halal.
In Giappone non hai alcun cibo halal nelle scuole.
In Giappone costruire moschee è quasi impossibile.
In Giappone le chiamate alla preghiera sono vietate.
In Giappone le preghiere per la strada sono vietate.
♥️ 🇯🇵 Amo il Giappone‼️
Dorian Gray
"Disciules" (dialetto milanese) trad: svegliati, scendi dal pero.
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Questa settimana quanti ne sono morti per il riscaldamento climatico, che devo aggiornare il mio file excell?
I telegiornali sono tornati a terrorizzarci con il caldo. Stanno già dicendo che tra pochi giorni arriverà la nuova fiammata. Ormai anche la terminologia che viene utilizzata è funzionale a creare terrore.
non si invochi lo scirocco per sottrarsi alla lotta al gambiamendo glimadigo!

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L'IPOCRISIA DELLA SINISTRA: INSULTANO I CITTADINI E LA SALIS LI COPRE!
Ci risiamo, la sinistra puntualmente offende ed attacca chiunque non la pensi come loro. L'ultimo schifo arriva da Genova, dove Ilaria #Gibelli — avvocata e consulente LGBTQIA+ scelta e blindata dalla Sindaca Silvia #Salis — ha gettato la maschera della finta tolleranza per vomitare odio puro sui social.
Per attaccare chi esprime un dissenso politico legittimo, la consulente "dell'inclusione" ha pubblicato la foto di un topo con la scritta "sono uscito dalle fogne", farneticando di fascisti, ronde e remigrazione. Un linguaggio disumanizzante, violento e totalmente incompatibile con qualsiasi ruolo pubblico.
Ma la vera vergogna è la complicità della Sindaca Salis e della sua giunta: pur ammettendo il "grave errore", si sono rifiutati di cacciarla, respingendo la richiesta di dimissioni e difendendo l'indendibile. Chi offende i cittadini in questo modo non deve stare nelle istituzioni un minuto di più! Salis e Gibelli: dimettetevi!
#Genova #SilviaSalis #IlariaGibelli #Sinistra #Ipocrisia #DimissioniSubito #PoliticaItaliana #Centrodestra #LibertàDiPensiero
Marco Basso
Tanto i sinistrati di merda e i Propal figli di troia non capiranno mai, le femministe da lupanare men che mai!
Le cosiddette marocchinate perpetuate nel mese di maggio del 1944 hanno ferito un intero territorio, hanno inferto colpi mortali, uccidendo e stuprando, donne, ragazze, bambine e torturando orribilmente uomini di qualsiasi età. Che siano sempre dannati per l'eternità e con loro i Propal antisemiti e filo-nazisti, lupi travestiti da pecore.
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Com’è possibile che ogni cittadino dell’UE ricordi i peccati dei russi, ma abbia completamente dimenticato i propri alleati?
Nel 1943, dopo lo sbarco in Italia, il Corpo di spedizione francese dei “Goumiers” violentò in massa donne, bambini, adolescenti di entrambi i sessi, prigionieri e persino sacerdoti.
Dopo la liberazione dell’abbazia di Monte Cassino dai nazisti, tutte le ragazze, le donne e i ragazzi della zona furono violentati, mentre i loro difensori furono uccisi. Il parroco della cittadina di Esperia fu legato e violentato per tutta la notte per aver difeso le donne; il sacerdote morì.
Sceglievano le ragazze più belle, e si formavano code per averle. Due sorelle di 18 e 15 anni furono violentate da oltre 200 soldati ciascuna; la più giovane morì per le lacerazioni, la più grande impazzì.
Gli storici definiscono il periodo che va dalla fine del 1943 al maggio 1945 «guerra al femminile» – «guerra contro le donne».
I partigiani abbandonarono la lotta contro i fascisti e si dedicarono alla difesa dei civili.
In seguito, nel sud Italia si scatenò un’epidemia di aborti forzati e malattie veneree.
Il famoso scrittore Alberto Moravia scrisse nel 1957 il suo romanzo più famoso, «La Ciociara», ispirandosi a ciò che aveva visto di persona. Nel 1960, dal libro è stato tratto il film «La ciociara» con Sophia Loren: lo trovate online, guardatelo.
Nel 1947 Roma inviò a Parigi una protesta ufficiale, alla quale risposero con lettere di risposta standard.
Nel 1952 il Parlamento italiano ascoltò le testimonianze delle vittime e valutò la portata della tragedia: almeno 20.000 casi registrati, per un totale di almeno 60.000.
Furono avanzate richieste di risarcimento ai francesi nel 1951 e nel 1993, ma senza successo.
Dal web
Questa immagine mostra Sahar Mohammadi (a sinistra) e Maryam Rafie (a destra) mentre festeggiano l'arrivo dell'Ayatollah Khomeini a Teheran nel 1979. Entrambe le donne erano studentesse di sinistra che sostenevano la rivoluzione, convinte che avrebbe portato modernità. Maryam Rafie, con gli occhiali e le trecce nella foto, fu successivamente giustiziata dal regime di Khomeini. Sahar Mohammadi fuggì in Svezia quattro anni dopo la rivoluzione, diventando una rifugiata politica La foto è spesso citata come simbolo storico dell'alleanza tra gruppi laici di sinistra e islamisti per rovesciare lo Shah. Gli "Utili Idioti", quando non servono più, vanno gettati in una discarica di rifiuti urbani.

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«Il merito è un retaggio fascista; se non potrò suonare la chitarra il Primo Maggio, in tempi di Pride e Campo Largo, mi farò Sindaco, detestando questi giorni oziosi e decadenti».
È quello che pensò Gualtiero Bellasciao quando si rese conto di essere un chitarrista mediocre (non era mai andato oltre il La minore) ma un talentuosissimo progressista.
«Il bello di noi progressisti è che possiamo occuparci di tutto senza sapere niente. Fare il sindaco è facile, basta mettersi la fascia e sfilare... avessi il fisico sportivo e le sopracciglia arroganti di Silvia, potrei aspirare a Palazzo Chigi ma compenserò con la mia intelligenza progressista, e Roma rinascerà più bella e più superba che pria!».
Mentre sfogliava il catalogo di maioliche con le quali pensava di pavimentare la città, il nostro Gualtiero immaginava una città lucida, pulita e piena di bici climoaffettive.
«Con le mie ciclabili abbatterò il cambiamento climatico e eviterò ai ciclisti di pedalare nel traffico. Per tutti i romani della società civile, uscire di casa alle undici, per andare al bar, non sarà più un inferno e i poveracci che lavorano...
Roma è antifascista, non dimentichiamocelo. Infine, gli immigrati potranno camminare lungo le linee bianche, senza perdersi, e chi vorrà prendere la macchina, dovrà pagare una tassa e firmare un atto di sottomissione ai progressisti».
Orchettomaria Persichetti, il boss di livello del Servizio Giardini, entrò ansimante, prorpio mentre Gualtiero si specchiava indossando il tricolore e un paio di Manolo Blahnik usate, che il suo amico Fausto gli aveva rimediato di nascosto.
«Sindaco, i pini fascisti cadono e, se paghiamo i danni, addio maioliche».
«Tagliate tutto. Lasciate solo qualche cespuglio per i bisogni degli immigrati».
Orchettomaria battè il pugno sul petto e uscì con un balzo. «Al mio segnale, scatenate le motoseghe!».
Gualtiero abbozzò due accordi, con le Manolo che iniziavano a tormentargli gli alluci. «Il suono delle piante tagliate, il primo giorno di una lunga estate...».
«Sindaco! Gli immigrati stanno al sole, dobbiamo fare qualcosa di inclusivo e accogliente, per i nostri futuri elettori». «...voglia di faaare tardi la seeera...».
«Sindaco?». «Sto pensando, Rachetaincoroneta».
Rachetaincoroneta, detta "Cugino It", assessora alle politiche inclusive, era disperata e il suo vello era lucido di lanolina e salsedine ONG.
«Le avanguardie soffrono il caldo, dobbiamo soccorrerli, nessuna vita alla deriva!».
«Ma sono africani, mica eschimesi, un po' di tolleranza al sole ce l'avranno, no?».
«La crisi climatica e il razzismo li hanno determoregolati, ora pretendono condizionatori, cocomeri e prati per non ustionarsi i cuscinett... i piedi, sulle maioliche roventi».
«Intanto non fateli uscire nelle ore calde. Poi risolverò la cosa, nel frattempo vai dal tolettatore, che ne hai bisogno». «Woof!».
Rachetaincoroneta corse via, agitando la sua treccia dread felice e mordendo la Meloni di gomma che gli aveva regalato Orchettomaria.
Il sindaco, osservandola, ne trasse ispirazione.
«Alberi di plastica! Non cadono, posso pagarli con i soldi del PNNR e Orchettomaria non se ne dovrà occupare».
Ne comprò centomila da una ditta cinese.
Erano alberi in plastica riciclata ecosostenibile, avevano i rami telescopici estraibili per l'estate, e retrattili per l'inverno, spruzzavano acqua e avevano dei dissuasori ormonali alla base, per evitare che gli immigrati marcassero il territorio.
Erano perfetti ed erano bianchi, come le maioliche.
Avrebbero fatto un figurone, li avrebbe piazzati anche sopra il Mausoleo di Augusto, dopo il sacrilegio che aveva compiuto per ingraziarsi Baal ma meritando il disprezzo dei posteri.
«Ora Roma potrà dirsi progressificata: maiolicata, resa ciclabile, plastificata e riempita di cacatores di ogni etnia. I romani dovranno cercarsi casa altrove e la ZTL si dilaterà sopra altri colli, lungo le rive del fiume sacro, sino alle sponde del Tirreno. Karaoke Guantanamera!».
Bartolomeo Mitraglia
L'Europa sta subendo una trasformazione demografica, culturale ed economica profonda, con rischi per coesione sociale, welfare, innovazione e sicurezza, evidenziati da statistiche su criminalità, parallel societies, produttività. Alcune politiche l'hanno accelerata consapevolmente, altre per incompetenza o ideologia. Non tutto è "voluto da un potere", ma il rifiuto di discutere i dati: fertility, migrazione netta, costi di integrazione, identità da parte delle élite mainstream ha reso plausibili le narrative cospirative: Kalergi, Soros o "gli ebrei" come spiegazione unica, quest'ultima è il classico, vedere i Propal e ratti affini, cerchio che racchiude tutti i complottisti di questo pianeta. Le soluzioni non sono complotti, ma inversioni concrete: politica familiare aggressiva, e l'Ungheria ne è un esempio parziale, controllo delle frontiere e rimpatri effettivi come Danimarca, Australia, energia nucleare + manifattura, e recupero di fiducia culturale senza negare la realtà biologica e storica.