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@pettirosso1959

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Che forti i progressisti di sinistra. Prima ti insultano, ti offendono, e ti deridono sguaiatamente sui social passando gli ultimi 2 anni a sventolarci in faccia tutti gli appelli, i ricorsi, e le sentenze dell'insindacabile Parlamento Europeo, con le quali hanno goduto sordidamente ogni volta che hanno vanificato qualsiasi tentativo di attuare un po'di ordine, di rispetto delle regole, e magari una immigrazione controllata. Poi però se per una fottuta volta il Parlamento Europeo ne fa una giusta facendo prevalere i voti di chi vuole rispedire delinquenti irregolari a casa loro, ecco che per quegli stessi progressisti di sinistra l'esito del voto, all'improvviso, diviene già un filo meno insindacabile. Dicono che è una barbarie remigrare delinquenti, che è disumano, che è oscurantista, e così mentre si indignano stracciandosi le mutandine di pizzo rosse e frignano sbattendo i loro Birkenstock di tendenza , eccoli innalzare tutti loro: "Nonh nelh mioh nomeh!" "Nonh nelh mioh nomeh!" Terrorizzati come sono di veder flettere il fatturato non rendicontabile di qualche COOP di famiglia dedita al business dell'accoglienza, o di veder calare certe speranze sinistre di usare le invasioni migratorie per trovare i futuri voti che sanno di non poter più a prendere dagli elettori italiani.
Tranquilli compagni. Chi ha scandito a Bruxelles ieri quel risoluto e deciso "Send them back", che tanto vi ha infastidito, lo ha fatto a nome di altri. Non vostro.
Lo ha fatto ad esempio nel nome di David Raggi, Ermanno Masini, Daniele Carella, Alessandro Carolè, Elena Lonati, Carlo Macro, Gennaro Esposito, Giorgia Arrighetti, Pietro Raccagni, Nadia Pulvirenti, Lucio Giacomoni, Giuseppe Buttaro, Vincenzo Solano, Mercedes Ibanez, Ilaria Leoni, Giuseppe Tammone, Anna Carlucci, Fabrizia Di Lorenzo, Rocco Desiante, Antonia D'Amico, Luca Toscano, Maurizio Gugliotta, Marisa Sartori, Stefano Leo, Pamela Mastropietro, Desirée Mariottini, Ilaria Maiorano, Gianluca Carotti, Elisa Del Vicario, Elvira Bruno, Norveo Fedeli, Ulderico Esposito, Don Malgesini, Roberto Mottura, Martino Aquaro, Luca Perrone, Carmen De Giorgi, Adriano Armellin, Iris Setti, Franca Marasco, Rossella Nappini, Sharon Verzeni Giacomo Gobbato, Letizia Girolami, Sara Centelli, Lorenzo Cristea di soli 20 anni, Cecilia De Astis, Alessandro Indurre, Giacomo Bongiorni, ed ultimo in ordine di tempo Gabriele Vaccaro.
Tutte persone innocenti di una lista purtroppo solo parziale, che oggi sarebbero ancora vive, se dei cialtroni in maglietta rossa non avessero spalancato le porte del nostro paese ai loro assassini. [Fabio Armano]
Fascismo e antifascismo
ma quanto si somigliano.
Paese meraviglioso, due giorni a lamentare la presenza di fascisti nelle strade, kermesse dei generali in pensione...
Il fascismo è la negazione di ogni libertà di parola, di pensiero e di espressione. (Vero, come il comunismo tra l'altro).
Guardi le notizie e ti accorgi che la sinistra si arroga il diritto di decidere chi può partecipare ad un Pride e chi no. Chi può partecipare ad un corteo e chi no. Chi può tenere un comizio in città (medaglia d'oro alla resistenza) e chi no.
La sinistra ti chiede la dichiarazione di antifascismo se sei una casa editrice che vuole presentare i suoi libri ad una mostra.
Ti chiede la dichiarazione di antifascismo anche a Verona se fai richiesta di un passo carrabile davanti al tuo garage.
"Il fascismo è la negazione di ogni libertà di pensiero, di parola e di espressione".
Quindi questa sinistra è oggettivamente fascista.
APPUNTO!
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La parola “mignotta” pare derivi dal francese mignoter (accarezzare) o mignon (favorito). Secondo altri, invece, viene dalla nota anagrafica “Matris ignotae”, riferito ai bambini senza madre e abbreviata spesso con “M. Ignotae”. Letto in un'unica parola, divenne mignotta.
@SpaamIsBack

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Prime Regole Di come si fa il bucato in 🇮🇹
🤣🤣🤣
Avevo già condiviso la notizia di Bonelli ed Europa Verde che hanno perso la causa per diffamazione contro Luca Romano, meglio noto come "Avvocato dell' Atomo", ma è interessante capire la portata della sentenza .
Il Romano aveva definito i Verdi degli "irresponsabili imbecilli". E, come loro costume, Bonelli & Co. avevano intentato causa per diffamazione. Il Tribunale di Roma ha dato torto agli ambientalardi ritenendo che non ci fosse aggressione personale (Romano aveva indirizzato quella splendida descrizione all' indirizzo "generico" di "Verdi") e che tutto ciò rientrasse nella normale dialettica politica. Ma il punto interessante è che il Tribunale ha affermato che le critiche di Romano erano basate su ARGOMENTAZIONI SCIENTIFICHE rilasciate da organismi internazionali imparziali, come AIEA. È una chiosa DEVASTANTE per l'ambientalume che fa capo a Bonelli & Co . Il sostanza in Tribunale afferma in una sentenza che Bonelli e il circoletto che lo circonda dicono SCEMENZE ANTISCIENTIFICHE e che definirli IRRESPONSABILI IMBECILLI è un' affermazione basata su dati scientifici.È un qualcosa di simile ad una revisione tra pari, il metodo con cui si validano teorie e risultati sperimentali.
Definire imbecilli i Verdi è, insomma, fornire un dato scientifico acclarato e generalmente accettato dalla comunità scientifica! [Davide Galeotti]
Il mondo va pian piano popolandosi di persone discutibili. Mi chiedo se i cavallerizzi vegan debbano correre al trotto o se debbano fare anche il dressage.
Peccato che non fosse già disciplina olimpica ai giochi di Parigi: sarebbe stata perfettamente in linea con l'organizzazione francese, un cavalluccio di plastica tra pugili che salgono sul ring contre le donne e nuotatori avvelenati dall'acqua della Senna.
POVERI DEMENTI.
UN ENNESIMO CORTO CIRCUITO DEI POCHI NEURONI AL GAY PRIDE. Dopo le bandiere della Palestina, dove l' omosessualità è un REATO e durerebbero in vita quanto durerebbe la neve al sole all' equatore ecco il simbolo assoluto della sinistra: CHE GUEVARA. PECCATO CHE ABBIA COMBATTUTO FORTEMENTE L' OMOSESSUALITÀ: In un passaggio del diario, descrive un conoscente omosessuale definendolo in modo dispregiativo un "pervertito" e manifestando un profondo disagio nei suoi confronti. La principale accusa mossa al Che e al governo castrista riguarda la creazione, nel 1965, delle UMAP (Unidades Militares de Ayuda a la Producción). Si trattava di campi di lavoro agricolo forzato dove venivano inviati coloro che non erano considerati idonei al servizio militare obbligatorio o che deviavano dall'ideale dell'uomo nuovo rivoluzionario.Tra i confinati nelle UMAP c'erano gli omosessuali. Ogni tanto bisognerebbe STUDIARE e magari non usare simboli di persone che sono i vostri carnefici, assolutamente contrari al vostro orientamento sessuale. ---------------- Usare Che come icona al Gay Pride è come mettere la foto di un inquisitore su una bandiera arcobaleno. Lo stesso vale per le bandiere palestinesi a certi eventi: in gran parte dei paesi a maggioranza musulmana (inclusa Gaza sotto Hamas) l'omosessualità è reato grave, spesso punito con violenza o morte. È lo stesso meccanismo: selezione selettiva della storia in base alla narrazione anti-occidentale del momento. La sinistra romantica ha mitizzato Che come icona ribelle (magliette, poster, merchandising), ignorando il suo ruolo di esecutore di esecuzioni sommarie, razzismo documentato nei diari e omofobia. È un caso da manuale di cherry-picking ideologico: prendi il volto cool da guerrigliero, butti via il contesto autoritario e repressivo.
Studiare la storia vera aiuta a evitare questi cortocircuiti neuronali. I simboli hanno un peso, e la coerenza vale più della moda del momento.
Io io mio voto lo darò a chi impiccherà questi ANIMALI lungo la via Aurelia. Voglio vedere decine di chilometri di maranza appesi agli alberi.
Qui sotto abbiamo il video di cosa fanno in Francia. La signora in questione é incinta.

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RESE NOTE TRAMITE ANPI LE LINEE GUIDA PER OTTENERE IL PATENTINO ANTIFASCISTA
"Finalmente sono state rese pubbliche le condizioni per ottenere l’ambitissimo Patentino Antifascista, documento indispensabile per partecipare a fiere, dibattiti, presentazioni di libri, aperitivi resistenti e riunioni condominiali in zona ZTL.
Per superare l’esame sarà necessario quanto segue:
1) Sottoporsi a intervento preventivo a mano e braccio destro, così da impedire ogni movimento sospetto sopra l’altezza della spalla. Ammesso, in alternativa, certificato medico attestante rigidità permanente.
2) Saper cantare “Bella Ciao” almeno fino alla terza strofa, possibilmente con sguardo commosso e pugno chiuso. Chi sbaglia le parole potrà recuperare intonando “Contessa” o citando a memoria la trama della Corazzata Potëmkin
3) Apostrofare Giorgia Meloni esclusivamente con qualifiche approvate dal Comitato Etico della Superiorità Morale. Valide: “pesciarola”, “carciofara”, “pericolo per la democrazia”, "nanetta". Altri insulti dovranno essere sottoposti al vaglio del comitato. L’insulto personale è tollerato purché pronunciato in nome dell’inclusività.
4) Possedere almeno una bandiera palestinese, una bandiera arcobaleno e una maglietta del Che, anche se acquistata su Amazon con consegna Prime o su Temu. Se qualcuno ricorda che bandiera palestinese e arcobaleno sono incompatibili fare gli gnorri.
5) Condannare con fermezza tutti i dittatori di destra. Su Mao, Stalin, Pol Pot, Castro e compagnia cantante è raccomandato il silenzio meditativo. In caso di imbarazzo, usare la formula: “Sì, però il capitalismo…”.
6) Indignarsi per tutte le guerre del mondo, ma in ordine selettivo. La priorità assoluta va alla Palestina. Le altre milioni di vittime saranno ricordate compatibilmente con l’agenda mediatica, la stagione teatrale e la disponibilità di hashtag.
7) Essere sempre e comunque dalla parte degli immigrati, purché l’accoglienza sia gestita da cooperative rosse, comunque in altri quartieri, con altri soldi e possibilmente lontano dal proprio pianerottolo.
8) Mostrare disagio davanti alla bandiera italiana, sospetto verso le forze dell’ordine e orticaria immediata alla parola “Patria”. Consentita la parola “Paese”, ma solo se preceduta da “questo povero”.
9) Rivendicare con forza lo Stato laico: niente crocifissi, presepi o simboli cristiani negli edifici pubblici. Naturalmente, negli stessi edifici, vanno previsti spazi di preghiera per i musulmani, perché la laicità è una cosa seria ma elastica.
10) Combattere senza tregua la cultura patriarcale, salvo poi spiegare che certi comportamenti (es. bastonare la moglie), se provengono da culture non occidentali, vanno “contestualizzati”. La donna è sacra, ma il relativismo culturale pure.
11) Odiare gli ebrei e aggredire chiunque esponga la stella di David o porti la kippah
Se qualcuno fa presente che erano i fascisti e i nazisti a odiare gli ebrei rispondere con un generico "gne, gne, gne".
12) Dichiararsi democratici e antifascisti, sempre, soprattutto quando si chiede di escludere qualcuno da una fiera, da un dibattito o da uno spazio pubblico perché non sufficientemente antifascista.
Superate le prove, il candidato riceverà il Patentino Antifascista provvisorio, valido sei mesi e rinnovabile previa partecipazione ad almeno una marcia, due indignazioni collettive e tre post contro il fascismo immaginario.
Il documento non dà diritto alla verità, ma garantisce l’accesso immediato alla superiorità morale permanente".
cit.
Quando a Belfast gli irlandesi si ribellavano agli inglesi, la stampa era dalla parte degli inglesi.
Oggi che a Belfast gli irlandesi si ribellano agli africani, la stampa è a favore degli africani.
Ma se gli stranieri che uccidono sono tutti matti, come dice la sinistra e questa stampa corrotta, perché la loro violenza si esprime sempre contro i bianchi e mai contro i neri o contro i loro connazionali?
Perché sono degli stronzi ipocriti.
Ci dicono che dobbiamo "integrare" questi incivili, ci dicono che dobbiamo implementare nella nostra società i loro valori, le loro usanze.
Faccio sommessamente presente che tra queste usanze e cosiddetti valori c'è anche il "debito di sangue". Niente di nuovo, niente di sconvolgente. In certe zone del nostro Paese era diffuso e rigorosamente applicato con la differenza rispetto agli attuali importati che non era prevista la conversione in denaro. Coltellate per coltellata, senza se e senza ma. Circa una sessantina di anni fa questa simpatica usanza da noi è andata scomparendo, più o meno. Sarebbe però opportuno che qualcuno chiarisse ai suddetti importati che noi ci siamo evoluti da questo punto di vista ma non è che non abbiamo il know how, Basta inserire il codice di sblocco perché riprenda a funzionare.
Divagando un po', ricordo che se non erro intorno a fine anni 70 - inizio anni 80 venne rapita in Sicilia una signora, chiaramente la signora "sbagliata". Tornò a casa serena e senza un graffio due giorni dopo. Dodici "incidenti mortali" in due settimane o giù di lì dopo, non si ebbero più notizie di fatti del genere nella zona per decenni.
Il popolo italiano dichiara ed ha grande fiducia nella magistratura, ha persino confermato le norme fasciste che il referendum voleva cambiare. Se la fiducia però, sentenza dopo sentenza "differenziata" si incrina non c' è kintsugi che tenga. E i geni di compare Turiddu sempre lì sono.
tommasocernogiornalista
“Italia agli italiani”: due parole meravigliose. Quello striscione andrebbe esposto in tutte le scuole. Solidarietà agli studenti di Cesena. Il mio intervento al Tg4
In tutte le scuole,in tutte le case!!!
Se questo fosse l’accordo…
Se questo fosse l’accordo sarebbe una resa di Trump e degli USA agli Ayatollah. Agenzia iraniana Mehr: i dettagli dell’accordo tra Stati Uniti e Iran Cessazione permanente e immediata della guerra su tutti i fronti, compreso il Libano.2.Impegno da parte degli Stati Uniti a non interferire negli affari interni dell’Iran e a rispettare la sovranità della Repubblica Islamica…
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Débacle completa!

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Difficile dargli torto.
Guardiamo la realtà dei fatti: 1-Il modello è obsoleto. Molti paesi europei hanno vacanze estive più brevi o calendari più flessibili, con maggiore offerta di servizi estivi pubblici. 2-Costi per le famiglie: Centri estivi privati sono cari, soprattutto per chi ha più figli. Non tutti hanno nonni vicini o risorse per coprire tre mesi. 3-Natalità: L'Italia piange da anni il calo demografico, con conseguenze su pensioni, lavoro, crescita, ma le barriere pratiche rimangono alte: casa, servizi, conciliazione lavoro-famiglia. Le misure pro-nascita, bonus, congedi, sono spesso spot o insufficienti rispetto ai disincentivi strutturali. 4-Sindacati insegnanti e inerzia burocratica rendono difficile riformare il calendario, anche se se ne parla da decenni. C'è un'evidente incoerenza tra le lamentele sul "non nascono bambini" e la resistenza a modernizzare pezzi del sistema: scuola, welfare familiare, mercato del lavoro, che rendono la genitorialità più dura di quanto dovrebbe essere. È lo stesso tipo di pensiero rigido che emerge in altri video che hai condiviso: slogan e retorica vs. realtà quotidiana delle persone normali. L'Italia, con buona parte dell'Europa occidentale, ha bisogno di meno chiacchiere e più aggiustamenti pragmatici sugli incentivi se vuole invertire la spirale demografica. Altrimenti continuerà a importare popolazione invece di produrla.