Noooooo gli mandiamo altri miliardi per ringraziarli che dobbiamo vendere il culo per pagare le bollette.
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@pettirosso1959
Noooooo gli mandiamo altri miliardi per ringraziarli che dobbiamo vendere il culo per pagare le bollette.

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La giocatrice di basket Sophie Cunningham protegge una compagna sottoposta a continue scorrettezze e rompe un sacro tabù woke mostrando coi fatti che una donna bianca può reagire all'aggressione di una donna di colore.
Lo fa senza violenza, mostrando forza e autorevolezza.
Ecco le sue parole: "Mi ha detto "non indicarmi" e allora le ho puntato il dito contro per una ventina di secondi. Era bellissimo farla incazzare". . .
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Quanto meno una rivalsa sul razzismo delle nere sulle bianche del tutto noto e comprovato. No?
grande stima... 👍
Poi si lamentano perché in Italia non viene premiato il merito.
Ah no, scusate, per loro questo è merito🏳️🌈
Toscana, quote woke per la formazione professionale. Barabotti (Lega): criteri ingiusti e discriminatori. La Regione ritiri in autotutela il provvedimento
Roma, 30 giu. – “Il campo largo che governa in Toscana finanzia un progetto sulla formazione professionale, riservando metà dei posti disponibili a persone non binarie e transgender, insieme ai soggetti di sesso femminile. Con una interrogazione ho chiesto che il ministero competente verifichi la corretta gestione e l’uso di risorse pubbliche che arrivano anche dall’Unione Europea e dallo Stato. Guardando ai temi dell’occupazione e dell’accompagnamento al mercato del lavoro, tutti devono essere messi nelle stesse condizioni. La follia woke ha contagiato la giunta Giani. La loro è una vera e propria discriminazione che crea un precedente pericoloso. Invitiamo la Regione a ritirare il provvedimento in autotutela”.
Lo dichiara il deputato toscano della Lega Andrea Barabotti, presentando un’interrogazione in relazione al progetto di inserimento lavorativo ‘C’è stoffa per tutti’ ammesso a finanziamento da parte della Regione Toscana con un bando che riserva dei posti per ‘donne, persone non binarie e transgender’.
Andate, andate in America a farvi i viaggetti, poveri e povere di spirito. Però attenzione, se andate in alcuni Stati di merda, tipo New York/New Jersey, Illinois, Michigan, California, Washington, Oregon e compagnia bella. Perché se siete delle femminucce bianche, magari col pargoletto appresso, e beccate qualche vajassa negra, vi potrebbe capitare questo: Una ricca sputazzata in faccia. Senza alcun motivo, solo perché siete un po' pallide per lei e quindi vi voleva dare una rinfrescata, temendo un calo di pressione per l'afa soffocante del 38 luglio [Cit. Squallor]. Personalmente, le avrei strappato di dosso, a morsi, tutto quel disgustoso grasso, partendo dal culo per poi continuare con altre parti, fino a farla diventare magra come nemmeno la dottoressa Tirone buonanima (chi è napoletano mi capirà al volo) sarebbe riuscita a fare. Ma voi, ne sareste stati capaci, oppure avreste fatto come la dolce, coraggiosissima mammina nel video ? Non andate, in questi Paesi di merda. Restate a casa. Feccia per feccia, tenetevi la vostra, che ne avete già tanta fuori la porta vostra.
In d'una foresta del Centro Katanga Gh'era la tribù dei Vacaputanga L'era una tribù de negher del menga Grandi, ciula e balabiott. O Vacaputanga, o Vacaputanga Ma guarda che razza de negher del menga El gran capo Bantù Ballalunga, el vusava semper inscì.
Al gran capo Bantù Ballalunga Ghe piaseva la donna bislunga El gh'aveva ona miee rotunda Che la ghe 'rivava chì.
O Vacaputanga, o Vacaputanga Ma varda che razza de donna del menga Voeuna di dò, o che la se slunga, o se nò mì la voeuri pù.
El gran capo Bantù Balalunga L'ha faa foeura un stremissi de fiunda L'ha piassada in d'el Centro Katanga Poeu l'ha dii: "Adess vardee cosa fu".
L'ha ciamaa la soa donna rotunda L'ha piassada in del fund de la fiunda Poeu el g'ha daa una pesciada tremenda L'ha mandada a finì a Cantù.
O Vacaputanga, o Vacaputanga Intant che la vola, 'sta dona balenga L'ha fà una stregoneria tremenda Tucc i Vacaputanga da incoeu el ghe tira pù.
In d'una foresta del Centro Katanga Gh'era la tribù dei Vacaputanga L'era una tribù de negher del menga Adess l'è una tribù de cuu.

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Quanto meno una rivalsa sul razzismo delle nere sulle bianche del tutto noto e comprovato. No?
ATTENZIONE
GOMBLODDO -
Nevicata del 1 Luglio al passo dello Stelvio.
Quelle righe sono uno dei passaggi più feroci del pezzo: De André (con Mauro Pagani) sta facendo il processo a una generazione di cantautori, intellettuali e "rivoluzionari" che si sono venduti, adattati, o sono stati normalizzati dopo la fine delle grandi ideologie. Il "vaffanculo" finale è liberatorio e amaro insieme. La canzone intera è una fotografia della grande normalizzazione post-Muro di Berlino: la morte delle utopie, la vittoria del conformismo, il trasformismo di chi prima cantava sui trampoli, una metafora di chi stava in bilico, in equilibrio precario tra arte e impegno, e ora è pronto a tutto per la "pecunia". È una domenica delle salme in cui si seppellisce anche la coerenza. ----------------------------------- Siamo nella merda, oppure siamo in un'altra epoca totalmente sbagliata? Tutte e due le cose, e il bello (o il brutto) è che De André l'aveva già capito nel '90. Oggi, nel 2026, sembra solo una versione accelerata e iper-tecnologica di quel processo: -Gli stessi meccanismi di cooptazione con ex "ribelli" che diventano influencer di sistema, ex contestatori che difendono il potere che una volta criticavano. -Le voci "potenti" e "lingue allenate a battere il tamburo" ora le trovi su Twitter/X, TikTok o nei talk show. -La pecunia ha cambiato forma: like, sponsor, algoritmi, venture capital, ma il risultato è lo stesso. Però non è solo "errore di epoca". È ciclico: ogni volta che un mondo vecchio muore, c'è chi si adatta in fretta e chi resta con l'amaro in bocca. De André era maestro nel cantare i vinti e i fuori tempo, quelli che non si inginocchiano facilmente.
Quindi sì, siamo nella merda. Ma almeno abbiamo ancora le canzoni giuste per dirlo senza edulcoranti.
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All'ora di pranzo mi don detto: "Se non ora, quando?"
Quindi, senza indugio, ho "cavato" dal freezer la scorta di castagne e le ho piazzate sul terrazzo, sotto al sole furioso.
Risultato perfetto!! E 'sti cazzi

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ATTENZIONE Stiamo entrando nella fase: “scemo e più scemo”, notizie sceme per gente idiota.
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Confermo, è vero.
Mia suocera si è messa sul balcone a prendere il sole e dopo un'ora era una portoricana di 33 anni.
I comunisti sono quelli che consigliano di cuocere la pasta spegnendo il fuoco, di eliminare la povertà aumentando le tasse, e di combattere il caldo vietando l'aria condizionata.
nonexpedit
In realtà quelli sono i politici di sinistra, i comunisti fanno altro...
I comunisti fanno altro tipo risolvere il problema di come cuocere la pasta togliendo la pasta dai negozi, eliminare la povertà normalizzandola - se tutti sono poveri non ci sono ricchi quindi non ci sono nemmeno poveri - e combattono il caldo mandando a - 50 C° quelli che si lamentano del caldo? Ovviamente escluso il Politburo...
U.R.S.S. docet.
C' è da dire che i post comunisti in Russia ora possono dissentire e volare alto...peccato che l' aerodinamica e la propulsione lascino ancora a desiderare, finora neanche con il nucleare sono riusciti ad evitare di schiantarsi... evidentemente troppe interferenze delle radiazioni con i sistemi vitali.
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La Scienza come nuova religione occidentale con l'evento religioso della Pandemia è arrivata al punto di espansione massima, il punto in cui il clero non si limita ad annunciare la Salvezza e ad amministrare i riti ma arriva a gestire anche la superstizione come parte della credenza popolare.
Tra un climatologo che dice che se accendi il condizionatore fai morire la gente in India che lavora in una centrale a carbone e le santone che vendono le finte lacrime della Madonna non c'è alcuna differenza se non la protezione politica di cui gode il climatologo.
Il fenomeno è stato da lungo tempo preparato. Bertrand Russell fu l'araldo di questa nuova (ovviamente falsa) visione del mondo. "Io credo nella Scienza" è ora la frase di rito all'inizio di molte discussioni. "Non credi nella Scienza? Terrapiattista!
Ma che cazz… Nemmeno se mi drogo male arrivo a tali livelli di ritardo 😳
X
ne moriranno come minimo DODICIMILA...😎
Basta NEGAZIONISMI
LE PALLE EOLICHE SONO FONDAMENTALI PER NOI DONCHISCIOTTE.
«...e quindi, scoprendo che, come sapete, il sistema del capitalismo, del razzismo, della supremazia bianca, eccetera, e l'islamofobia sono stati tutti usati per colonizzare terre, giusto? Per sottrarre risorse ad altri popoli. E quindi questa è una traiettoria lunga, e stiamo solo vedendo le manifestazioni di questa continuazione, giusto, con l'11 settembre. E quindi molte volte quando le persone ci chiedono di rispondere, sapete, agli attacchi, giusto? Quando, se guardiamo indietro storicamente, giusto? Molti di noi provengono da terre che sono state colonizzate, terre in cui si combattono guerre, giusto? E molte volte a causa delle politiche degli Stati Uniti o delle politiche europee. E quindi, trovo che possiamo entrare in sintonia su questo, ma anche sul fatto che, l'idea che dobbiamo scusarci per un attacco terroristico compiuto da un paio di persone, e che non ci siano scuse o risarcimenti per i genocidi e la schiavitù, eccetera, è qualcosa che trovo in qualche modo riprovevole...» ----------------------------- Stiamo sottovalutando un aspetto cruciale della migrazione di massa: l’importazione di elettori. Le primarie americane di questi giorni confermano: gli immigrati, come studenti indottrinati ed élite liberal, sostengono i candidati più apertamente ostili alla civiltà occidentale. Aber Kwas, appoggiata dal sindaco islamo-comunista di New York Mamdani, ha vinto le primarie di New York dei Democratici per un seggio al Senato. “L'11 settembre fu colpa dell'America, a causa del capitalismo, razzismo, supremazia bianca e islamofobia.” [Da MisterChiton su X]

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7 ottobre, DUE ANNI E MEZZO DOPO. Gli ostaggi: i nuovi deportati mostrati come trofei, vilipesi e senza identità.
Prima di sparire nei budelli e nei tunnel di Gaza. I deportati del 7 ottobre erano i trofei che i terroristi e i civili palestinesi rammostravano alla folla in tripudio. Trascinati nella polvere, caricati sul le jeep e sulle moto, issati con le ossa spaccate e con le mani mozzate sui cassoni dei pick up, gli ostaggi passavano tra i gioiosi filari di spettatori che li riempivano di sputi e sassate lungo il percorso che li avrebbe condotti a quell'uscita dalla vita di prima.
Il padre di una dispersa bambina di nove anni piangeva di felicità quando, dopo alcune ore, riceveva la notizia che quella sua figlia era stata uccisa.
Era felice che fosse morta, che non dovesse patire il terrore e subire le violenze della prigionia nelle mani di quegli spudorati. Sarebbe invece tornata da lui, viva, e qualcuno avrebbe avuto lo stomaco di rimproverargli il sollievo di saperla morta mentre in realtà era "in buona salute".
Ovunque, fuori da Israele, l'identità degli ostaggi annichilita nelle prigioni dei macellai e delle orge di massa era vilipesa nel rituale pubblico e impunito dei volantini strappati. Ricordare l'esistenza degli ostaggi e reclamarne la liberazione erano i gesti inammissibili, l'oltraggio che contestava il diritto resistenziale dei sequestratori e poneva in discussione la giustizia calata sui rappresentanti della stirpe usurpatrice.
Era scomodamente inappropriata la presenza dei manifesti con le facce degli uomini, donne e bambini rapiti quel giorno e da dimenticare da quel giorno. Per questo era lecito strapparli.
Per questo era normale che i militanti ritenessero di rimuoverli e "deporli nel cestino". Perché era quello il posto buono per il carico residuo del pogrom: la spazzatura.
Sparivano poi gli ostaggi, immeritevoli di qualsiasi menzione, nelle decine di pagine dei ricorsi sudafricani dedicate alle richieste di incriminazione di Israele e alle istanze di provvedimenti cautelari a carico "dell'Entità colonialista".
La pace a Gaza doveva sopportare la permanenza di quei sequestrati sotto ai piedi dei parlamentari pacifisti in trasferta a Rafah, i dimostranti bardati d'arcobaleno che passeggiavano sopra i tunnel, pagati con i soldi della cooperazione internazionale, in cui languivano i rapiti poi finiti con un colpo di pistola alla nuca.
La pace di Gaza, soprattutto, doveva retribuire il diritto dei rapitori di mantenere il loro giogo aguzzino sugli ostaggi di cui distribuiva i video prima di giustiziarli. E nelle tante bozze di accordo per il cessate il fuoco, per la tregua, per il ritiro dell'esercito da Gaza doveva essere mantenuta la facoltà dei rapitori di restituire gli ostaggi a mandate, a blocchi, suddivisi in base all'età e al vigore fisico, a ricordo di qualche più antica pratica selettiva.
E a nessuno veniva puzza di riconoscere a quale peso decidesse di sottoporsi il Paese che accettava la scaletta di quegli accordi, il modulo di pace che procrastinava addirittura di mesi la liberazione dei meno meritevoli. Una disponibilità ripagata con il colpo alla testa di * Eden Yerushalmi e degli altri cinque quando l'esercito stava per salvarli.
Nelle mozioni parlamentari degli ordinamenti democratici impegnati a riproporre i dati falsi sulla carestia di Gaza, cosi come nelle risoluzioni dell'Onu per la tutela dei civili quando sono uccisi da Israele, non quando sono usati come sacchi di sabbia dai tagliagole del 7 ottobre, il riferimento agli ostaggi ricorreva nel comma stracco che ne chiedeva la liberazione come si dice buongiorno al panettiere e distinti saluti nel reclamo alle poste.
E quando qualche "esperto" delle Nazioni Unite metteva insieme la sua "Anatomia di un genocidio" - l'ennesima carrellata di notizie false e fuorvianti spiegava che il rapporto non poteva occuparsi degli ostaggi perché essi "esulavano dall'ambito geografico" del mandato onusiano. Il perimetro dell'indagini, evidentemente, comprendeva le aree di Gaza in presenza dei civili uccisi da Israele, non le stesse aree in presenza degli israeliani torturati e uccisi dai terroristi palestinesi.
Uno aveva un anno, quando l'hanno preso. Sputavano anche sulla sua immagine, nell'Italia che fu delle leggi razziali, nell'Europa che fu della Shoah e nelle università americane in cui inneggiare allo sterminio degli ebrei non è necessariamente improprio perché, secondo Guterrez e tutti i suoi sgherri, "dipende dal contesto".
📸 * Eden Yerushalmi, il 7 ottobre [2023], è stata rapita dal Supernova music festival. Ha trascorso quasi quattro ore strazianti nascondendosi dai terroristi, aggrappandosi alla speranza e rimanendo in contatto con la sua famiglia.
Il suo ultimo messaggio sul telefono è stato di sole tre parole: "Mi hanno catturata".
È sopravvissuta a 11 mesi di prigionia, fino a quando, il 29 agosto 2024, è stata assassinata insieme ad altri cinque ostaggi. Due giorni dopo, il suo corpo è stato recuperato e restituito in Israele. Aveva 21 anni. Pesava solo 36 chilogrammi.
La sua voce è stata messa a tacere, ma la sua storia, scritta sulla pietra, nessuno la potrà mai cancellare.
roberto_donghi
Per Landini, i ricchi e i loro capitali se ne possono anche andare. Ciò che conta è solo l'ideologia distaccata dalla realtà: tutto pur di fare una patrimoniale. Un atteggiamento simile, da parte del capo di uno dei principali sindacati, è pericolosissimo
MERDA PURA.