Veramente ci sono stati Apprezzamenti da mezzo mondo , meno dai sx.. L'ITALIA ha dato un esempio di Stile , organizzazione e spettacolarità SPORTIVA..Questa è La Mia ITALIA 🇮🇹🇮🇹🇮🇹🇮🇹

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he wasn't even looking at me and he found me

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@4diquadri
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Les Saisons du Cœur
Le Printemps des Prémices Au premier souffle vert, l'amour est un bourgeon, Un regard échangé, une douce frisson. Comme la fleur qui perce sous la brise légère, Nos cœurs ont inventé leur propre lumière.
L'Été des Passions Puis vient l'ardent soleil et les jours infinis, Où la sève brûlante unit nos deux destins. L'amour est un champ d'or, un ciel sans un nuage, Une fête éclatante au milieu du voyage.
L'Automne des Confidences Quand le vent devient frais et que l'or se fait roux, Le pas se fait plus lent, le murmure plus doux. On récolte les fruits des promesses passées, Dans le calme orangé des forêts apaisées.
L'Hiver des Certitudes Enfin, sous le manteau d'un silence d'argent, Le feu crépite au cœur, défiant tous les vents. Peu importe le gel ou le monde qui grisonne, Ton bras contre le mien est la seule couronne.
esperia_italia
Oggi inizia il Ramadan. Ed è giusto raccontarlo. Ma vi diamo una notizia: oggi è anche Mercoledì delle Ceneri e comincia la Quaresima per milioni di cristiani. Quest’anno le due ricorrenze coincidono. Eppure sui grandi media si trova facilmente “inizia il Ramadan”, molto meno “inizia la Quaresima”. L'avete notato anche voi? Ascoltate la riflessione di Edoardo Manzella! #IdentitàCulturale #LibertàReligiosa #Italia #cristiani
Pensiero per gli “sbirri” (e per mio padre).
Sui muri dell’università di Torino, dopo gli scontri degli scorsi giorni tra le Forze dell’Ordine e dei violenti pseudo-contestatori, una mano anonima ha scritto “+ sbirri morti + orfani + vedove”.
Commentare non ne vale proprio la pena, considerati l’intrinseca stupidità e l’odio nei confronti delle donne e degli uomini in divisa e delle loro famiglie.
Mi rivolgo però all’ominicchio che ha scritto la frase e gli chiedo: l’hai mai visto uno “sbirro” che muore? L’hai guardato negli occhi mentre se ne va all’altro mondo? Hai sentito il suo ultimo respiro? Hai toccato il suo corpo nel momento della fine?
No, non ti è mai capitato nulla del genere, altrimenti non scriveresti queste nefandezze.
A me invece sì, è capitato.
Era il 7 febbraio del 1986, quarant’anni fa.
Ho visto uno “sbirro” morire, l’ho toccato, gli ho alzato il busto, ho ingenuamente cercato di rianimarlo, l’ho guardato diritto negli occhi e ne ho nitidamente percepito l’ultimo respiro nel momento del trapasso.
Avevo 14 anni e lui, lo “sbirro”, era mio padre, Filippo Salsone, Maresciallo Capo degli Agenti di Custodia, ucciso dalla ‘ndrangheta e medaglia d’oro al merito civile della Repubblica Italiana.
Tu sei solo un ominicchio, mio padre, lo “sbirro”, un eroe dello Stato (che è morto anche per te).
Antonio Salsone

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(2) Instagram
First of all... Woman_
Sebastien de Boeldieu
Marie-Rose Tessier est née le 21 mai 1910 et s’est éteinte à 115 ans le 10 février 2026 🖤🖤🖤. Elle était la doyenne des Français et la vice-doyenne de l’humanité.

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Questa immagine di una donna che festeggia il secondo traguardo più importante della sua vita, perché il primo lo tiene in braccio, sta letteralmente mandando ai matti le femministe.
Quindi la rilanciamo.
Se avesse festeggiato baciando “la compagna” come fece la grandissima judoka Alice Bellandi, ora staremo leggendo commenti di altro tipo, ma Francesca ha scelto di festeggiare dimostrando che puoi essere sia mamma che pattinatrice da Medaglia d’Oro.
E questo le sta facendo impazzire.
10 Febbraio 🌹🖤
10 febbraio: Giorno del Ricordo
10 Febbraio, giorno della memoria, ricordo delle foibe: il brutale assassinio di migliaia di italiani e la feroce pulizia etnica attuata dalle bande di Tito contro gli italiani della Dalmazia, dell’Istria e della Venezia Giulia.
Quello delle foibe è un argomento che – come tutti i genocidi – suscita orrore e soprattutto rabbia per il negazionismo che per lungo tempo ha impedito alla storia di essere tale. Ed invero, la cosa più vergognosa è che all’ orrore per la pulizia etnica, la violenza – quasi primordiale – si è accompagnato per tanto tempo un silenzio assurdo da parte di una storiografia asservita ai vincitori.
In proposito è da ricordare la vera e propria rimozione della colpa attuata in Slovenia e Croazia dove le autorità (ed anche la gente comune) fingevano di non sapere: come se non fosse noto che l’odio verso gli italiani era stato apertamente fomentato dalle èlite e dagli intellettuali slavi (molti dei quali nostalgici degli asburgo) fin dall’ 800.
Fra questi si ricorda Liudevit Vulicevic che nel 1875 – malgrado la non trascurabile presenza italiana a Zara – affermava “La nazionalità italiana in Dalmazia è una parola vuota di senso, trovata dall’interesse, dall’impostura”.
A questo si potrebbero aggiungere le affermazioni scioviniste pronunciate da Ante Starkevic e del bano Jelacic, il macellaio delle rivoluzioni del 1848 e devoto mercenario degli Asburgo.
Il clima di odio è ben riassunto dalle parole di Antonio Baiamonti (al discorso inaugurale della Società politica dalmata) del 1886: “Nessuna gioia, solo dolore e pianto, dà l’appartenere al partito italiano in Dalmazia. A noi, italiani della Dalmazia, non rimane che un solo diritto, quello di soffrire”.
A ben vedere, infatti, le foibe non furono “un incidente di percorso” e tanto meno una jacquerie prodotta dalla guerra e dalle violenze (pure perpetrate) dal fascismo.
In realtà le foibe furono volute da Tito e preparate minuziosamente e, purtroppo, anche con il consenso dei suoi popoli.
Certo si deve distinguere tra capi e masse sedotte, tra chi comanda e chi obbedisce – ma soltanto – al fine di chiamare chiaramente per nome ogni specifica responsabilità di entrambe le parti.
Infatti il massacro e la pulizia etnica degli italiani non si sarebbe potuta attuare senza l’interessato tradimento anche dell’uomo comune e della donna comune, senza l’odio anti – italiano di tutti i giorni.
Altra cosa da ricordare è poi la tolleranza e il favore delle élite (slovene e croate), per lo più nostalgici degli Asburgo che avevano guardato con odio all’ unificazione italiana.
Ancora più vergognoso è stato poi l’atteggiamento dei dirigenti e di una parte dell’intellighenzia italiana che – in nome dei valori della resistenza – per decenni ha continuato a negare la realtà delle foibe, parlando di vendetta popolare e altre sciocchezze smentite dalla stessa matematica.
Com' è noto la seconda guerra mondiale finisce in Slovenia e Croazia nel maggio del 1945 e mentre Zagabria era ancora nelle mani dei terribili Ustasa (molti dei quali diventeranno partigiani, fra cui lo stesso Franjo Tudjman il primo presidente della Croazia) Tito - già nell'aprile del 1945 - lancia le sue truppe alla conquista di Trieste con l’ordine ai macellai dell’ OZNA (la nascente polizia segreta titina) di fare piazza pulita di tutto ciò che ostacola l'annessione alla Jugoslavia.
Espressione di questo atteggiamento negazionista è stato anche la decisione di uno dei più grandi presidenti della Repubblica, Sandro Pertini, di concedere la grazia all’autore della strage (dei partigiani anti – jugoslavi, fra i quali il fratello di Pasolini) di Porzus Mario Toffanin detto Giacca (mai pentito).
Peraltro, detto negazionismo era tanto più ingiustificato alla luce degli episodi di pulizia etnica che hanno contraddistinto la fine della Jugoslavia (distruzione di Vukovar, strage – e pulizia etnica – dei serbi della Krajina, Srebrenica, Kosovo, etc.) assai simili, per orrore, alle foibe stesse.
❤️

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L’Italie en 1494 avant l’unification, était une mosaïque de puissances rivales. Royaumes, républiques, duchés et États pontificaux se partageaient la péninsule, chacun avec ses alliances, ses ambitions et ses conflits.
Cette carte montre une Italie fragmentée, stratégique au cœur de l’Europe, à la veille des guerres d’Italie. Un équilibre fragile, où politique, commerce et influence religieuse façonnent l’histoire. Le 30 juin 1871 Rome devient la capitale
rivoglio l'Italia frammentata 🫶