L'uomo che non legge nulla è più istruito dell'uomo che legge solo i giornali.
Thomas Jefferson
Fai_Ryy
noise dept.
PUT YOUR BEARD IN MY MOUTH
ojovivo
Cosimo Galluzzi
Jules of Nature
🪼
Noah Kahan

@theartofmadeline

RMH

Discoholic 🪩
occasionally subtle

roma★
Claire Keane
Show & Tell

Love Begins
$LAYYYTER
taylor price
we're not kids anymore.
seen from United States
seen from United States
seen from Jordan
seen from Germany

seen from United States

seen from Germany
seen from Iraq
seen from Brazil
seen from Malaysia
seen from Slovenia

seen from Slovenia
seen from South Africa
seen from Gabon
seen from Brazil
seen from Rwanda
seen from Brazil
seen from Ukraine

seen from United States
seen from Malaysia

seen from Philippines
@unevaguedeprintemps
L'uomo che non legge nulla è più istruito dell'uomo che legge solo i giornali.
Thomas Jefferson

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
La polizia britannica e le politiche multiculturali contro i bianchi. Polizia a due livelli, giustizia a due livelli. Non ci si può più fidare del governo britannico.
-----
« L'UE n'a rien à voir avec la démocratie ; elle est plutôt une réincarnation de l'Union soviétique. Elle fonce à toute allure vers une surveillance totale (« Chat control ») et la ruine économique. »
Alice Weidel (AfD), 9 Juillet 2026
Che peccato, ieri sera la Norvegia ha perso 2-1 contro l’Inghilterra dopo i tempi supplementari ed è uscita dal Mondiale.
Per un momento ci avevo creduto, Davide contro Golia.
La nazionale di un Paese di appena 5,5 milioni di abitanti contro una delle potenze assolute del calcio mondiale.
È finita male.
Ma quella sconfitta non cambia il punto, anzi, forse lo rende ancora più evidente.
Erling Haaland non è il miracolo della Norvegia, ne è la conseguenza e questa, secondo me, è la differenza enorme che in Italia continuiamo a non capire.
Quando vediamo un fenomeno pensiamo subito: “Beati loro, hanno trovato Haaland.”
No, la domanda giusta è un’altra.
Come ha fatto un Paese di appena 5,5 milioni di abitanti a costruire una generazione con Haaland, Ødegaard, Sørloth, Nusa, Berge, Ajer, Larsen e decine di altri giocatori nei migliori campionati europei?
La risposta è quasi offensiva per quanto è semplice.
Hanno deciso che il calcio dei bambini non serve a vincere.
Serve a farli innamorare del pallone, in Norvegia fino ai 12 anni non esiste la corsa sfrenata alla selezione, non esiste l’ossessione di scegliere subito chi è bravo e chi no.
Si cerca di tenere tutti dentro il sistema il più a lungo possibile, perché sanno che alcuni ragazzi sbocciano a 10 anni, altri a 16.
E nessuno può sapere prima chi diventerà un campione.
Molti bambini praticano più sport contemporaneamente.
Sci, atletica, pallamano, calcio.
Anche Haaland è cresciuto così.
Non è stato rinchiuso in un campo da calcio a sei anni come se dovesse preparare la finale di Champions, ha sviluppato coordinazione, forza, equilibrio e soprattutto il piacere di fare sport.
E poi c’è una cosa che mi colpisce ancora di più.
La Norvegia non ha costruito il suo sistema pensando ai campioni.
L’ha costruito pensando ai bambini.
Per loro il successo non è produrre un Haaland.
È fare in modo che migliaia di ragazzini continuino a giocare anche a 18 anni.
Poi, da quel mare enorme di ragazzi che non hanno mai smesso di divertirsi, ogni tanto emerge un Haaland.
O un Ødegaard.
O un Nusa.
Perché il talento non nasce sotto pressione, respira meglio quando cresce libero.
Noi invece facciamo spesso il contrario, a otto anni trasformiamo una partita in un provino, a dieci litighiamo con l’arbitro, a undici ci picchiamo con i genitori degli avversari, a dodici cambiamo tre società inseguendo quella “più importante”.
A quattordici tanti ragazzi hanno già smesso.
La Norvegia ha dimostrato che esiste un’altra strada.
Ha investito negli allenatori, nei campi, nelle società di quartiere, lasciando che calcio di base e calcio d’élite crescessero insieme, senza considerarli mondi separati.
Ieri ha perso una partita.
Ma oggi raccoglie comunque quello che ha seminato.
Noi continuiamo a cercare il prossimo Haaland.
Loro hanno costruito il terreno dove i prossimi Haaland possono nascere.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Su "le scarpe di Hulk" sono caduto dalla sedia per le risate.. 😂😂😂😂
Io a 5 anni spiegai a mio padre il futuro dell'Italia e dissi queste precise parole: comunisti zecche di merda.
P.S. segui il Corriere delle Seghe per altre boiate....😂
Gente Per Bene
-----
Ricetta culinaria.
Era solo il preludio. Il peggio doveva ancora venire

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Omero, Il Divino, il Principe dei poeti, il Poeta sovrano ispirato dagli Dei.
Poi arriva una tizia i cui avi hanno inventato le capanne di paglia e sterco (tuttora in uso) e lo critica.
Di che città è la Elena che interpreta?
E chi va a vedere #Odissey è della stessa citta!!
STIMATORE 2 LA VENDETTA
😄🥳.
.
.
.
•••
Preparatevi... c'è ancora tanto "margine di crescita" verso il ridicolo. Se anche questi toccano il fondo, si mettono pure a scavare.
Have fun!
Basta NEEGAZIONISMI
Lo sanno tutti che Heidi è nera!
-----
Sunto della giornata...
«Essere insubordinati… significa essere il proprio modello per fedeltà a uno standard superiore.
Significa non rinunciare mai alla propria giovinezza. Significa preferire caricarsi il mondo sulle spalle piuttosto che sdraiarsi a terra.
Nei momenti difficili, non bisogna mai considerare l'inutilità della lotta.
Si agisce perché sarebbe indegno lasciare cadere le armi, ed è meglio morire combattendo che arrendersi.»
🖤 Dominique Venner
Ottant'anni a breve e mi sono stancato della vita. È un mondo in cui non mi riconosco più. E siccome non posso pretendere che il mondo si adatti a me, preferisco togliermi di mezzo... come nel Falstaff, 'tutto declina'.
Ho avuto la fortuna di crescere negli anni 50, di frequentare il liceo di Molfetta dove aveva studiato Salvemini, con professori non severi, severissimi...
Rimpiango la serietà.
Rimpiango lo spirito con cui Federico II fece scolpire sulla porta di Capua, sotto il busto di Pier delle Vigne e di Taddeo da Sessa, il motto:
'Intrent securi qui quaerunt vivere puri'
(Entrino sicuri coloro che intendono vivere onestamente).
Questa è la politica dell’immigrazione e dell’integrazione che servirebbe...
Non so se dopo la morte davvero ci rivedremo in un mondo migliore... non lo so. Certo non nei Campi Elisi. Spero ci sia tanta luce... mi basta che non ci sia la metempsicosi. Non ho voglia di rinascere, tanto meno ragno o topo, ma neanche leone. Una vita è più che sufficiente».
Ho avuto una formazione cattolica. Ho ammirato molto papa Ratzinger, anche come magnifico musicista. Non credo nei santini di Gesù biondo. Dentro di noi c’è un’energia cosmica che ci sopravvive, perché è divina. Ricordo la morte di mia madre Gilda: ebbi netta la sensazione che il suo corpo diventasse pesante come marmo, mentre si liberava un flusso, l’energia vitale...
Il lockdown l'ho passato a studiare, ma a parte lo studio, è stato orribile.
La disumanizzazione si è fatta ancora più profonda. La mancanza di rapporti umani è terrificante. Entri al ristorante e vedi al tavolo cinque persone tutte chine sul loro smartphone... Io non lo posseggo e non lo voglio... La tv avrebbe dovuto approfittare del lockdown per fare trasmissioni educative.
Invece, a parte qualche bel documentario, siamo stati invasi da virologi, da sedicenti 'scienziati'.
Per me scienziato era Guglielmo Marconi!... La banalità della tv e della Rete, questo divertimento superficiale, la mancanza di colloquio mi preoccupano molto per la formazione dei giovani.
Non sono né di destra né di sinistra... Sono tra quelli che tentano di dare indicazioni utili... Io sono nato uomo libero e tale rimango. Sono cresciuto con dettami salveminiani, socialista non bolscevico.
Non mi sono mai affiliato a una congrega...
C’è un eccesso di politicamente corretto anche nella musica
... con il Metoo, Da Ponte e Mozart finirebbero in galera.
Definiscono Bach, Beethoven, Schubert 'musica colonialista': ma come si fa? Schubert poi era una persona dolcissima...
C’è un movimento secondo cui dovrebbe esserci un equilibrio tra uomini, donne, colori di pelle diversi, transgender, in modo che tutte le questioni sociali, etniche, genetiche siano rappresentate. Lo trovo molto strano.
La scelta va fatta in base al valore e al talento.
Senza discriminazioni, in un senso o nell’altro.
Credo nei viaggi dell’amicizia e della pace. Non lavori per il successo, la quantità di applausi e articoli ma lo fai perché capisci che la tua professione è una missione...
Non ho paura della morte... Mi dispiace lasciare gli affetti...
Da ragazzi andavamo la sera al cimitero a vedere i fuochi fatui. Ho conosciuto l’ultima prefica, Giustina: raccontava i pregi del morto, disteso sul letto nell’unica stanza della casa, la porta aperta sulla strada, alle pareti la foto del fratello bersagliere e dello zio ardito…
Un mondo semplice e fantastico, che mi manca moltissimo. Per questo le dico che appartengo a un’altra epoca. Oggi il mondo va così veloce, travolge tutto, anche queste cose semplici, che sono di una profonda umanità...
Ai miei funerali non voglio applausi.
Sono cresciuto in un mondo in cui ai funerali c’era un silenzio terrificante...
Quando sarà il mio turno, vorrei il silenzio assoluto. Se qualcuno applaude, giuro che torno a disturbarlo di notte, nei momenti più intimi…
Riccardo Muti
.
.
.

Anya is live and ready to show you everything. Watch her strip, dance, and perform exclusive shows just for you. Interact in real-time and make your fantasies come true.
Free to watch • No registration required • HD streaming
Viking row in un asilo 👧🏻🧒 👏👏
.
.
.
Real life Road Runner