Un giorno, poi, mi han detto
“ma perché? Perché scrivi?”
ed io non ho saputo che dire
ed allora mi han detto
“pensaci, perché un perché c'è di sicuro”
e ci ho pensato
alcuni giorni tanto
altri troppo
altri niente
- mento: ci ho pensato poco e niente
ed un perché non l'ho trovato
e mi han detto ancora di pensarci
di farci caso al perché lo faccio
ma io non l'ho mai fatto
ed allora ho aspettato
e poi è arrivato:
come succede per le cose belle:
arrivano sempre, quando non te le aspetti.
È arrivato, poi,
ed, allora, oggi rispondo a tutti voi
perché tante volte mi avete fatto questa domanda
e ho sempre cercato di evitarla.
Scrivo per non dimenticare
- un po’ è questo:
perché dimenticare è per i coraggiosi
ed io coraggiosa, poi, non lo sono mai stata molto
perché dimenticare è per i forti
è per chi vuole rinunciare a una parte di sé
a tutto quello che un po’ fa bene,
anche se tanto fa male
ed io forte non lo sono stata mai per niente.
Scrivo per soffocare le paure
e dopo aver scritto un bel po’ torno a respirare
ed è per questo che
ci sono giorni che scrivo tanto
ed altri che scrivo poco:
dipende da quanto ho bisogno di soffocarle,
da quanto qualcosa mi fa male.
E scrivo per
mettere fuori tutto quello che ho dentro me
perché è bello condividerlo con gli altri
confrontarsi, crescere
e parlo dei miei laghi insigniti
dei miei cieli stellati
del mio amore mai andato
pure se andato
e racconto tutto quello che è dentro me
perché così me ne libero un po’
e prendo un po’ fiato
pure se poi lo rivoglio indietro,
perché, poi, mi manca
e mi sento troppo meno me.
Scrivo perché
le parole, per me, sono un po’ come le canzoni:
loro non hanno bisogno di spiegazioni,
sanno già tutto
e mi capiscono sempre
senza esitazione
senza dubbio
e non mi chiedono perché
però sanno già tutto
e ci sono sempre le parole giuste
per ogni situazione.
Ci sono le parole che parlano di me,
ma, sai, ci sono pure quelle che parlano di te
ed, un po’, anche per te.
Scrivo e poi mi rileggo
anche se mi mette imbarazzo
- pure se sono sola con me stessa -
ma mi rileggo
e alcune volte
mi dico che pure io so fare qualcosa di buono
qualcosa di bello, insomma
e mi meraviglio
e poi mi ascolto
perché scrivere e poi leggerti
è come essere due persone diverse
ed, allora, prima mi scrivo e mi sfogo
e poi mi leggo e mi capisco
e mi sembra che sia un'altra persona a capirmi
ed allora mi sento meglio
perché non mi ha mai capita nessuno
e mi sento un po’ meno complicata,
Un po’ più capita.