Il miglior momento è subito
Ciao, benvenuti nel mio piccolo progetto condiviso.
Sono una ragazza curiosa e con tanta voglia di migliorasi. Credo fermamente che la vita sia un viaggio e che non sia mai tardi per diventare le persone che vorremmo essere.
Tranquilli, ci sarà tempo per spiegare tutto, se vi va. Ma ora iniziamo!
Da quando ho cominciato a percorrere la via del lavoro su me stessa ho imparato a comprendere diversi concetti. Uno è che se esiste qualcosa di certo nelle nostre vite è che cambieremo: con o senza il nostro permesso, che lo vogliamo o no, noi cambieremo.
Una delle interessanti implicazioni di questo concetto chiave è che è molto probabile che siamo qui sulla Terra proprio per cambiare. E dato che cambiare è uno dei maggiori scopi della nostra esistenza, credo che sia mille volte più pratico, persino più facile, dare una mano attiva a questo processo. Accogliere, cioè, il cambiamento che sboccia dentro di noi e agevolare il suo progredire.
Non vale la pena ostacolare qualcosa che comunque accadrà combattendola a tutti i costi, siete d’accordo? E poi, parliamoci chiaro: la fatica e la mole di energia impiegate per sbarrare la strada al cambiamento sono immense e sfibranti; tutta l’energia che risparmieremmo la potremmo usare in altri ambiti della nostra vita, come la creatività, la meditazione, le ricerche e… i cambiamenti, appunto. Perché un cambiamento può essere una necessità, come dicevo prima, o semplicemente una nostra volontà. Anche se avevo sempre creduto che di semplice, nelle questioni di volontà, ci fosse poco o niente (mi sbagliavo in parte).
È proprio un cambiamento che mi porta a iniziare questo progetto. Un cambiamento messo in pratica con l’impiego della volontà, come poi spiegherò.
Anzi, lo spiego subito. Fa parte anche questo del mio progetto.
Immagino che, come me, anche voi vi troviate spesso a pensare cose del tipo: “ok, wow, questa idea che ho avuto è davvero bella e sarebbe fantastico metterla in pratica” e appena finito di formulare nella vostra mente questa frase avere un pensiero successivo di questo genere: “sì, bella idea però non ho tempo per occuparmene” o anche ”magari avessi il tempo, povera me…” oppure “di tempo ne avrei ma non ne sarei mai capace”, “sono una frana in questo, quello e quell’altro” e così via.
Quello che vorrei descrivere è un comunissimo esercizio di volontà: prendiamo ad esempio questo blog.
Per prima cosa ho avuto l’idea di aprirlo per parlare della mia strada di evoluzione interiore (un po’ pretenzioso forse?). Stop! Primo tentativo di autosabotaggio. La cosa che sarebbe meglio dire è: “i blog sono fatti apposta perché le persone che li aprono parlino di loro stesse”.
“Benissimo! Posso farlo anche io allora!”. Ecco, molto meglio.
Una volta riconosciuto e superato il primo ostacolo si può andare avanti.
Ho aperto il blog su una piattaforma gratis (perfetto, così anche se non vado oltre il primo post non ci avrò smenato dei soldi). Eh no! Ci risiamo!
“Ehm, giusto… così sarà un passatempo senza impegno che avrò ancora più voglia di continuare”.
Vedi che quando ti ci metti ce la fai benissimo? (Grazie).
La fase successiva è anche la più attiva, e quella che mi è piaciuta di più: ho creato la grafica per il mio blog e ho iniziato a fantasticare su cosa avrei scritto nel mio primo post (chissà quando lo scriverò poi…). Insomma! Avevi cominciato bene ma ora non ci siamo proprio!
“Volevo dire che ci ho messo un po’ più del previsto per decidere cosa scrivere ma adesso lo sto facendo”.
Così suona molto meglio.
Ormai avrete afferrato il punto. Siamo noi ad avere le belle idee e siamo sempre noi a demolirle pezzo per pezzo. Ma cosa succederebbe se accettassimo il meccanismo psicologico e agissimo consapevolmente per smontarlo?
Nel mio caso la consapevolezza di questo meccanismo mi ha portata qui in questo momento, a battere sulla mia tastiera e scrivere una cosa a cui tengo molto: tanti ostacoli ci possono sembrare insormontabili quando sono ancora nella nostra mente, ma basta farli uscire e portarli nella materia e saranno magicamente gestibili.
L’importante è non lasciare che la paura di non riuscire ci impedisca di giocare. Sarebbe un vero peccato.
Questa è solo una piccola storia di un piccolo cambiamento, ma è applicabile a tantissime altre situazioni, anche ben più importanti.
Provate. Io intanto continuo il blog e la mia strada di cambiamento.
Scriviamo una lista delle idee che vogliamo mettere in pratica
Scegliamo fra queste quella a cui teniamo di più, l’amore farà ciò che la mente spesso si rifiuta
Facciamo almeno un’azione per cominciare ad agire nella direzione di questa idea
Non c’è miglior momento di adesso per iniziare qualcosa