3 suggerimenti per avere costanza
Sì, lo so, è una banalità fatta e finita, avete ragione, ma è pur sempre un tema da tenere a mente quando si decide di dedicare il proprio tempo alla crescita interiore. Dire “crescita interiore”, nella mia concezione delle cose, è come dire “crescita esteriore plus”. Siamo venuti qui sulla Terra per vivere nella materia, con un corpo, dei bisogni fisici e, anche se concentrarsi sui bisogni spirituali è utile alla nostra espansione nel senso più ampio del termine, credo sia bene farlo senza esagerare. Cerco sempre di ricordarmi che se sono qui con un corpo, delle pulsioni, dei desideri materiali eccetera, è proprio per usarli e averne cura. Dopo tutto, al momento, il corpo è la sola vera casa che abbiamo.
Ma cosa c’entra tutto ciò con l’avere costanza? In parole semplici, possedere un corpo oltre che una volontà e una mente, presuppone che sia con questo che noi dobbiamo agire. Sì, sto parlando di fare fatica. Quante volte diciamo o pensiamo: “non ho voglia” o “non ce la faccio”? Quante volte abbiamo rinunciato a fare qualcosa per non faticare? Ve lo dico io: tante. Ed è perfettamente umano. Ma io sono sempre alla ricerca di modi per aggirare la mia pigrizia e mi piacerebbe condividere un paio di semplici strategie che spesso metto in pratica per riuscire il più possibile a mantenermi costante:
1 – Piccoli passi, ogni giorno Esatto, sembra ovvio anche questo, ma invece di perdere tempo a giudicare ovvia una cosa, usiamo quello stesso tempo per farla. Non serve scrivere un romanzo al giorno o iniziare e finire un lavoro/disegno/ricerca/sciarpa all’uncinetto. Si può anche solo cominciare con calma e continuare il lavoro dopo una pausa o il giorno seguente. La cosa essenziale per non perdere la costanza è non fermarsi mai, nemmeno se questo volesse dire scrivere anche una sola riga del vostro saggio o dare una sola pennellata al vostro quadro. Va bene così.
2 – La perfezione non esiste La perfezione non esiste. Non mi stancherò mai di ripeterlo a me stessa. Questa è una frase che personalmente mi aiuta tantissimo, dato sono molto portata a giudicare me stessa e il mio operato. E nel farlo, ve lo posso assicurare, non risparmio colpi. Il naturale risultato è chiaramente la rinuncia in partenza. Tenere ben presente che si può creare qualcosa di buono, vero e personale contando solo sulle nostre capacità (qualsiasi esse siano) e che questa creazione non deve per forza soddisfarci al primo tentativo, è una grossissima arma a nostro favore: ci ricorda che il piacere sta nel viaggio, non necessariamente nell’arrivo.
3 – Ricordarci perché abbiamo iniziato Anche questo punto è molto interessante. Perché ricordare il motivo per cui ci siamo imbarcati in un progetto dovrebbe darci una mano a portarlo avanti e concluderlo? Sono sicura che riusciate ad andare indietro con la mente al momento in cui avete avuto l’ispirazione per quell’idea che adesso state mettendo in pratica. Bene. Quali emozioni sentite? Gioia, eccitazione, entusiasmo, voglia di mettersi alla prova... ecco, l’energia di questi sentimenti è potentissima ed è in grado di attraversare le barriere del tempo. Dal passato: il momento in cui avete concepito l’idea, al presente: proprio adesso, quando avete bisogno di una spinta per continuare. Se ci lasciamo riempire da questa energia riporteremo al presente la gioia e l’entusiasmo per il “nuovo” progetto e avremo a disposizione una riserva extra di voglia di fare.
Sento già che state dubitando dell’efficacia di questa tecnica facilissima. Liberissimi, anzi meglio! Così non resta che provare. C.













